Arizona, vendesi rifugio per la fine del mondo

In Arizona è stato messo in vendita un rifugio anti-atomico. Nel secondo dopoguerra, il bunker è stato utilizzato come base missilistica

Se qualcuno stesse cercando un rifugio sicuro, nel quale proteggersi persino da conflitti militari o da qualche improvvisa e tumultuosa calamità naturale, una sorta di fortificazione sottoterra, che si trova nelle zone deserte dell' Arizona, potrebbe fare al caso di questo qualcuno.

Nello Stato citato, che si trova a Sud Ovest degli Stati Uniti, è stato infatti messo in vendita un edificio rafforzato e sotterraneo, che è considerato abbastanza difficile da scalfire e da impensierire, se non altro perché ha già svolto un ruolo durante le fasi di tensione bellica tra Russia e gli States, ossia durante la guerra fredda. Il costo di vendita non è proprio agevole: si parla comunque di un investimento di 395mila dollari. Ma è comunque possibile che qualcuno si dimostri interessato. Qualche passaggio di proprietà, del resto, c'è già stato. E nel secondo dopoguerra, il bunker in oggetto è stato utilizzato dal governo federale quale deposito per le testate nucleari.

La struttura dell'edificio, poi, contribuisce a rendere lo scenario ancor più particolareggiato: trattasi - stando a quanto riportato da Dagospia - di un reticolato costruito nei sotterranei, che presenta però pure un rivestimento difensivo al vertice. Un "guscio" che è davvero amplio: la copertura si sviluppa almeno per la lunghezza di un metro. Il proprietario, in questo momento, è Rick Ellis. Ma evidentemente l'uomo ha deciso di potersi privare di uno stabile così inconsueto. Vale la pena rimarcare come il bunker sia anche anti-atomico: la fonte sopracitata segnala come il sito dell'Arizona possegga pure questa ulteriore specifica, oltre a quella di poter contrastare eventuali ondate elettromagnetiche. Sembra insomma un posto davvero adatto a coloro che desiderano essere in possesso di un fortino in grado di fare da scudo all'apocalisse o comunque a qualcosa di molto grave.

Per quanto Rick Ellis, che sembra vederla in maniera meno tragica, abbia fatto presente ai possibili acquirenti e non come il rifugio statunitense possa essere adibito com luogo di custodia per i dati sensibili. Con ogni probabilità, questa potrebbe essere la futura destinazione d'uso.