Armi chimiche in Siria, Tillerson: "La Russia non ha fatto abbastanza"

Rex Tillerson, segretario di Stato americano, dice che Mosca "non ha rispettato l'impegno che si era presa con la comunità internazionale" sulle armi chimiche

Tillerson e Trump

Non ha usato mezzi termini Rex Tillerson contro la Russia. Il segretario di Stato americano, in alcune interviste tv rilasciate alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri del G7, che si apre oggi a Lucca, ha osservato che la Russia si era impegnata a distruggere gli arsenali di armi chimiche della Siria e la sua incapacità di portare a termine questo compito ha reso possibile
l'attacco chimico ad Idilb.

Pur sottolineando che non vi sono prove del fatto che la Russia abbia partecipato all'attacco chimico della scorsa settimana, Tillerson ha detto che "sia che sia stata complice, semplicemente incompetente o sia stata imbrogliata" dal governo siriano, il fatto è che Mosca "non ha rispettato l'impegno che si era presa con la comunità internazionale" sulle armi chimiche.

La Russia infatti, ha ricordato il segretario di Stato, aveva accettato di essere "il garante della distruzione degli arsenali di armi chimiche della Siria e il risultato della sua incapacità di mantenere questo impegno ha portato alla morte di altri bambini ed innocenti".

Nonostante il duro giudizio espresso nei confronti di Mosca, Tillerson ha confermato la propria missione in Russia, dove si recherà domani subito dopo la conclusione dei lavori del G7 a Lucca.

Commenti

DemyM

Lun, 10/04/2017 - 12:41

Se va da Putin con questa "testa" meglio se ne stia a casa, almeno evita maggiori danni.

pasquinomaicontento

Lun, 10/04/2017 - 13:40

...Ma alla distruzione dell'arsenale chimico Siriano, non vi hanno partecipato esperti dell'ONU e super esperti di tutto il mondo riguardanti la prassi der come se fà a distruggerlo quell'arsenale?E chi ce lo dice che in America oltre al fattore Orange di vietnamita memoria sia stato distrutto? Ai posteri (se ce saranno) l'ardua sentenza.Comunque noi stiamo ancora a pagà le decime,come se dice in gergo marinaro,dei bombardamenti caritatevoli verso la Iugoslavia...vedasi i tanti poveracci italiani che hanno partecipato alla pulizia delle scorie mortifere...Riguardo al roscio s'è impelagato nell' affare più grande della sua vita, finora ha solo mostrato di agire spudoratamente verso un popolo in maggioranza cristiano, assillato, accerchiato da destra dai giudii, e dall'altra da quello sbruffone der turco,che spero faccia 'na brutta fine,come sempre smetto,ho paura de sforà...

nonnoaldo

Lun, 10/04/2017 - 14:51

Il fatto che la Russia fosse garante, visto che i russi non sono pressappochisti come gli americani, mi conferma che il sarin non è stato lanciato da aerei siriani, ma che si trovava nel deposito di armi bombardato. Deposito realizzato fra abitazioni civili proprio per questo.

pardinant

Mer, 12/04/2017 - 09:44

Premesso che non conosco abbastanza l'inglese da tradurre correttamente il testo del documento allegato che peraltro non si può copiare per una traduzione automatica, mi chiedo: ma Saddam non doveva avere armi chimiche e forse anche atomiche di cui dopo un'invasione l'esercito Americano non ne ha trovato traccia? Una volta per me l'America aveva ragione e la Russia torto, ora non sono più sicuro di nulla se non che dove mette le mani l'esercito USA resta un gran casino. Gli arabi devono essere formidabili a nascondere le cose!