Manette al supernarcos peruviano Galvez: aveva preso il posto del "Chapo"

È stato ammanettato in Colombia il narcotrafficante peruviano Gerson Galvez Calle detto ’Caracol’ (lumaca), ricercato nel paese di origine per omicidi, associazione per delinquere e traffico di droga

Grande colpo della polizia colombiana, che ha arrestato Gerson Galvez, considerato il nuovo "El Chapo", l'erede del boss messicano Joaquim Guzman, recentemente arrestato. Secondo le autorità statunitensi Galvez era il maggior produttore di cocaina al mondo. Detto "Caracol" (lumaca), Galvez è stato arrestato nel ristorante di un centro commerciale a Medellin ed espulso domenica in Perù, perché senza permesso di soggiorno. Le autorità peruviane hanno reso noto che era stato individuato a marzo in Ecuador e che i suoi movimenti erano stati seguiti poi a Panama e in Colombia. A Medellin possedeva un appartamento di lusso. Galvez controllava il traffico di cocaina nella città portuale di Callao ed era ricercato, in patria, per un centinaio di omicidi. Il Peru secondo le autorità statunitensi è il maggior produttore di cocaina al mondo.

Capo della banda criminale "Barrio King", Galvez era descritto come "il criminale più ricercato del Perù". La sua organizzazione criminale sarebbe coinvolta in estorsioni sulla costruzione del porto di Callao e avrebbe ordinato un agguato contro l'imprenditore Gerald Oropeza, indagato per presunti traffico di droga e riciclaggio di denaro.

Secondo la polizia colombiana Galvez si era spostato a Medellin per contattare ex membri del defunto cartello della droga "Envigado Office" e stare vicino alla sua fidanzata, una cittadina venezuelana che vive nella città colombiana. L'individuazione di "Caracol" è stata possibile grazie a "rigoroso lavoro di intelligence" che ha permesso di rilevare il luogo di residenza, la routine quotidiana e i suoi collaboratori. Poi il cerchio si è chiuso e il nuovo Chapo è finito in manette.

Commenti

Clericus

Lun, 02/05/2016 - 09:53

Cosi' si vincono le battaglie, ma si perde la guerra. Galvez ha sostituito el Chaoo e qualcun altro sostituira' lui. Bisogna colpire il consumatore finale, e non con la galera, ma con pene afflittive: divieto di ricoprire qualsiasi postodi responsabilita' multe, ritiro patente e quant'altro. Bisogna rendere la vita dei tossicomani poco attraente.

Ritratto di RubinRomario

RubinRomario

Lun, 02/05/2016 - 10:33

L'ambiente del narcotraffico é molto complesso e spesso sorprendente. I media di tutto il mondo sbavano a ricamarci sopra. É senza dubbio un argomento che... "coinvolge". Esistono i supernarcos, Escobar, elChapo, Galvez... citati da autori famosi (Saviano uno per tutti) e poi esistono un esercito di narcos "fai-da-te" meno noti, invisibili, che vivono e operano per le strade, le cittá e i paesi di tutto il mondo, le cui gesta sono a volte piú temerarie di quegli altri piú importanti. Nessuno di loro é mai stato raccontato da nessun autore famoso. C'é solo un romanzo che racconta la storia di uno di loro, scritto da un anonimo ma non per questo banale, tutt'altro, s'intitola "CHEROdeCOCA" ed é pubblicato in ebook, cioé a dire scaricabile dal web. Buona lettura... se piace il genere.