In arresto il giardiniere della donna italiana uccisa in Kenya

Fermato a pochi giorni dalla rapina in villa. Ancora in ospedale il marito di lei

C'è un primo arresto per l'omicidio di Maria Laura Satta, 71enne italiana, originaria della Sardegna come il marito, uccisa nello chalet dove vivevano a Kikambala, in Kenya.

In manette è finito il giardiniere che lavorava nella residenza della coppia di pensionati, trasferitasi in Africa dopo avere venduto la redditizia attività che li aveva impegnati tutta la vita, nella vendita di macchinari per l'ufficio con la Seted Srl.

Giace all'obitorio di Nairobi il corpo di Maria Laura, uccisa da una banda di rapinatori penetrata nella casa che condivideva con Luigi Scassellati (72 anni). Massacrata a colpi di "panga", un coltello simile a un machete e a bastonate, non c'è l'ha fatta. Meglio è andata al marito, ancora in ospedale con un trauma cranico, ma non in pericolo di vita.

Il giardiniere che lavorava nella villetta è stato fermato, ma non è al momento chiaro su quali basi. Si ritiene che abbia organizzato l'aggressione a scopo di rapina, ma non è ancora chiaro se vi abbia preso parte.

"Lei non ce l'ha fatta - ha commentato il marito Luigi - e mi sento in colpa perché sono stato io ad insistere affinché acquistassimo questa villetta in Kenya".

Commenti
Ritratto di Sarudy

Sarudy

Mar, 25/07/2017 - 16:55

... sono cmq sempre fratelli degli immigrati questi kenioti

mariod6

Mer, 26/07/2017 - 11:29

Mi spiace per la signora, ma l'Africa è questa. Panorami meravigliosi, spiagge bianchissime, profumi unici, (si chiama mal d'Africa !!!) ma purtroppo popolata da selvaggi che per due scellini ti accoppano senza ritegno. Poi scappano in Italia, tanto qui li accolgono a braccia aperte!! Non è una faantasia, ho vissuto in East Africa e nel Golfo per 30 anni.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 27/07/2017 - 07:57

Chi va in Africa sa a cosa va incontro.