Austria, figli di migranti costretti a usare il tedesco pure a ricreazione

Nel Paese Alpino un Comune impone ai bimbi di parlare solo in tedesco pure durante la ricreazione, per "facilitare l'integrazione". Proteste degli insegnanti

Ai bimbi figli dei migranti è vietato parlare la propria lingua d'origine a scuola, persino durante la ricreazione.

Nel Comune di Wörgl, nel Tirolo austriaco, agli alunni di una scuola gestita dal Comune durante la ricreazione è stato vietato di parlare altre lingue che non siano il tedesco, diffuso tra la maggior parte della popolazione.

Peccato però che, come riporta il quotidiano locale Alto Adige, il provvedimento sia stato imposto anche ai figli dei migranti, che in alcuni casi superano il 50% delle presenze a scuola. La misura, si è detto, è stata adottata per favorire l'apprendimento del tedesco, con tanto di mail del Comune alle scuole.

Gli insegnanti però sembrano contrari: "A mio avviso - spiega Isabella Mölk della Volksschule 1 - È un diritto umano che un bambino durante la ricreazione possa comunicare nella lingua dei suoi genitori. Tanto durante la lezione si parla solo tedesco."

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Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 01/02/2016 - 11:01

Giusto così! Anche alla ricreazione si deve parlare puro tedesco (hochdeutsch) e non quell'infame dialetto terrone che è il tirolese della valle dell'Eno (Inntal). Parlare dialetto non favorisce l'integrazionem parlare tedesco invece sì. La decisione della sindaca socialdemocratica, tra l'altro insegnante di liceo e quindi conoscitrice delle problematiche dell'apprendimento e dell'insegnamento, non fa dunque una griza ma i legaioli locali (i Freiheitlichen) dicono che così si snaturano le tradizioni locali (da terroni del mondo germanico). PS. das ist nur ein Scherz natuerlich...

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Memphis35

Lun, 01/02/2016 - 11:03

Anche l'Austria è avviata bene sulla strada dell'integrazione. Quella all'Islam.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Lun, 01/02/2016 - 11:06

Sehr gut!

ziobeppe1951

Lun, 01/02/2016 - 11:21

Leck mich am Arsch!

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Dagobar

Lun, 01/02/2016 - 11:23

"figli dei migranti, che in alcuni casi superano il 50% delle presenze a scuola" .... in un posto un po' fuori mano come il tirolo austriaco? Accidenti, ma allora sono davvero da tutte le parti, questi piano piano ci assorbono completamente... che schifo.

timoty martin

Lun, 01/02/2016 - 11:29

Ottimo! cosi' si fa e si deve pretendere. In Austria si parla tedesco. Mettiamoci un po' di intelligenza e iniziamo anche noi a pretendere che questi invasori rispettino le nostre leggi, regole e che si adattino al NOSTRO modus vivendi. Smettiamo di metterci a zerbino e di subirne le pretese.

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 01/02/2016 - 11:29

Ma come si permettono?Le risorse devono usare l'arabo!Sono i decadenti europei che devono adeguarsi!..azzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzooo

Ritratto di Civis

Civis

Lun, 01/02/2016 - 11:32

Da noi non c'è discussione: ciascuno fa quello che vuole.

Ritratto di chiri

chiri

Lun, 01/02/2016 - 11:38

Non tutti capiscono il nostro italianoe ci si sente umiliati ci vuole un aiuto

Raoul Pontalti

Lun, 01/02/2016 - 11:40

Dagobar a Wörgl gli islamici sono circa il 10%, ma gli stranieri totali ancora di più e sono gli stranieri che fanno figli, non gli indigeni ormai vecchi e impegnati solo nel sesso edonistico anziché in quello procreativo. Mettici poi che gli indigeni abbienti mandano i figli nelle scuole private ecco come sia possibile avere classi di alunni a maggioranza straniera, non necessariamente maghrebina o turca, bensì con forti componenti slave, romene e albanesi.

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Rames

Lun, 01/02/2016 - 11:40

Mi sembra obbligatorio e gli stessi migranti devono starsene con due piedi in una scarpa e parlare a bassa voce.

pastello

Lun, 01/02/2016 - 11:47

Migranti? Ahahahahah

Ritratto di Flex

Flex

Lun, 01/02/2016 - 11:52

Lo ritengo un provvedimento condivisibile. Sono venuti in Europa per integrarsi e il primo passo è proprio quello di apprendere la lingua. Se vogliono mantenere le loro abitudini, la loro cultura e la loro lingua rimangano nei loro Paesi d'origine e si adoperino per un cambiamento politico interno invece di fuggire all'estero.

semprecontrario

Lun, 01/02/2016 - 12:25

è giusto dovrebbero farlo anche in Italia

antonmessina

Lun, 01/02/2016 - 13:03

costretti?? basta che stiano a casa loro e nessuno li costringe a niente

greg

Lun, 01/02/2016 - 13:03

Probabilmente in Austria la sinistra non fa il bello ed il cattivo tempo come le pare e piace, come in Italia, soprattutto ora con il terzo di tre governi mai votato da nessun elettore legittimo, per cui la sinistra austriaca non ha mani sugli stanziamenti statati per mantenere i clandestini che arrivano e voglio subito imporre il loro modo di vivere e la loro religione aberrante. Perciò, visto che i detti clandestini sono illegittimi, i figli che vanno a scuola, in scuole austriache, devono solo parlare in tedesco, e se io fossi il capo del governo austriaco, metterei anche delle cimicin in casa loro, per verificare che parlino tedesco anche nelle ore in cui sono fra le pareti domestiche, Vale il vecchio detto: avete voluto la bicicletta? e allora pedalate!!!

mariolino50

Lun, 01/02/2016 - 13:13

A scuola si parla la lingua ufficiale, dialetti e altro a casa, ma non va dimenticata la lingua e la cultura di origine, altrimenti fanno la fine degli italoamericani, difficile trovarne che parli italiano.

vianprimerano

Lun, 01/02/2016 - 14:13

Tempo fa quando un immigrato arrivava in Norvegia lo si mandava in un paesino lontano dove in classe era l'unico straniero, in modo che imparasse perfettamente il norvegese. Esistono due correnti: quella usata dagli americani e tedeschi che impongono ai genitori di non usare la loro lingua materna con i loro figli ma solo la lingua del paese ospitante; una seconda corrente adottata da paesi come il Canada vuole invece che i genitori parlino con i loro figli la loro lingua madre in modo che questi ultimi mantengano un legame culturale con la loro terra d'origine. Io propendo di piu' per il modello, quello canadese, anche perche' si e' visto che specialmente da piccoli, piu' lingue si imparano o si conoscono e piu' intelligenti (e portati per le lingue) si diventa. Costringere i bambini a parlare solo la lingua del loro nuovo paese ospitante non solo non gli serve ad impare piu' velocemente tale nuova lingua ma neanche ad integrarlo nella nuova societa'.

freud1970

Lun, 01/02/2016 - 14:26

Niente paura, queste cose succedono solo all'estero, sono certo che verrà data disposizione, dai nostri governanti, che nelle nostre scuole, i nostri alunni parlino in arabo, per farli sentire integrati.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Lun, 01/02/2016 - 14:29

Mi sembra una cosa ragionevole! Vieni ospite a casa mia dicendo che vuoi beneficiare del mio Welfare e del lavoro che il mio paese può darti, "minimo" ti devi integrare TU nel mio paese e non IO alle tue abitudini. Quindi rispetti la mia lingua, le mie tradizioni e la mia cultura! Solo in Italia i dementi cattocomunisti premono perché avvenga il contrario!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 01/02/2016 - 15:01

mariolino50,vianprimerano, già, perchè la loro è una grande cultura d'origine, da tramandare a mano armata nei secoli dei secoli. Il Canada ha dei grossi problemi con l'Islam. Cancellarne la lingua significa tagliare le radici a una civiltà di folli teocratici. A ramengo il multiculturalismo.

scimmietta

Lun, 01/02/2016 - 15:02

Pensate a certe zone e asili o scuole del sud-tirolo dove nemmeno agli italiani è consentito di parlare la lingua nazionale (non palesemente, oviamente, ma di fatto in modo surrettizio, pena l'emarginazione)

Ritratto di DASMODEL

DASMODEL

Lun, 01/02/2016 - 15:47

Sono residente in Tirolo-Austriaco,non in Yemen e si parla Tedesco 'anche' in ricreazione, o si ritorna al proprio paesello . I veri polemici sono gli insegnanti asserviti al politicamente corretto,sono ovunque purtroppo. Sig.@@scimmietta è così ha ragione.

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Lun, 01/02/2016 - 16:02

" È un diritto umano che un bambino durante la ricreazione possa comunicare nella lingua dei suoi genitori." Ma facciamola finita con queste affermazioni di principio a tutti i costi; fra un po' sarà un diritto umano anche cacare in mezzo alla strada.

scimmietta

Lun, 01/02/2016 - 16:11

X DASMODEL: "Sig.@@scimmietta è così ha ragione." ... e se pensate che il governo renzi (sinistra) si appoggia anche sui voti dei rappresentati del sud-tirolo .... vedrete tra poco ...

Malacappa

Lun, 01/02/2016 - 16:13

Mi risulta che in Austria la lingua ufficiale e' il tedesco quindi che c'e' di strano,se non gli va bene se ne vanno a casa loro li parlano quello che vogliono.

scimmietta

Lun, 01/02/2016 - 16:39

Attenti, i musulmani sono presenti in India da 1000 anni e col cavolo che si sono integrati! Si ammazzano tuttora anche dopo aver fondato, staccandosi (scisione) dall'India , ben due stati "islamici".

Clericus

Lun, 01/02/2016 - 16:52

Se i bambini hanno lingue materne diverse e durante la ricreazione debbono socializzare debbono per forza parlare la stessa lingua, e quale se non il Tedesco? Altrimenti si creano tanti gruppetti che si autoghettizzano: gli Arabi da una parte, i Turchi da un'altra, i Romani ancora da un'altra, e così i Bosniaci, I Serbi etc. Chiamatela come volete, ma non è integrazione.

erie51

Lun, 01/02/2016 - 16:59

Piu che giusto, un bambino impara in freta, quando mia figlia e arrivata in Olanda capiva gia in poche settimane di cio che si parlava ed entro 3 mesi non facceva altro che parlare la lingua straniera come tutti I bambini del asilo.

mariolino50

Lun, 01/02/2016 - 18:34

Mario Galaverna Io parlavo in generale per tutte le lingue, e comunque anche per noi sapere l'arabo non farebbe male, almeno si capirebbe cosa dicono, lo stesso per i cinesi, ma sono un tantino difficili. Comunque quando vado in America, e sento gente con cognome italiano che non sa una parola mi dispiace, e noi di certo una cultura da salvaguardare l'avremmo, ma non lo facciamo nenache in casa, ficcando l'inglese anche nelle leggi dello stato, da bravi servi. Stò facendo un corso di spagnolo per pensionati, e loro traducono tutto, come anche i francesi, il mouse vuol dire topo, e loro lo chiamano raton, l'esatta traduzione, io uso i computer fin dai tempi delle schede perforate, e si chiamavano calcolatori ad esempio, e i topi ancora non esistevano.

Fossil

Lun, 01/02/2016 - 19:50

Il termine "costretti" è un pò ambiguo. Prima di tutto sono nel Paese ospitante e devono imparare bene la lingua. La lingua madre possono parlarla a casa. Inoltre, in presenza di altri bambini non è buona educazione parlare in una lingua che gli altri non conoscono. Quando ero in Africa per un progetto di volontariato internazionale, insieme ad altri 20 italiani, non abbiamo mai parlato la lingua madre nepppure in presenza di una sola persona del posto o di altri volontari europei. Parlavamo italiano solo quando rientravamo alla base. Ma i culettia l vento sono come i loro genitori e già non si integreranno completamente, ma ci manca ancora che le scuole austriache possano permettere loro di fare come vogliono. Se non sta loro bene l'Europa: biglietto di sola andata e fuori dall'Europa!

linoalo1

Lun, 01/02/2016 - 20:32

Tutto normale!!!Anche noi Turisti Italiani,in Alto Adige,nel Tirolo ed in Austria,se parlavamo italiano,fino ad ieri,non venivamo minimamente cagati!!A maggior ragione dovrebbe essere anche per gli immigrati!!!!

Linucs

Lun, 01/02/2016 - 20:41

Ormai le parole "diritti umani" sono tra le più inflazionate e sputtanate.

Fjr

Lun, 01/02/2016 - 21:36

Pontalti secondo lei gli austriaci scherzano?einige Scherz!

Fjr

Lun, 01/02/2016 - 21:39

@Mariolino,certo e poi i soliti stereotipi, italiano pizza und mandoline

mariolino50

Mer, 03/02/2016 - 14:27

Fjr Invece è meglio parlare un assurdo angloitalo come facciamo qui, invece della lingua dei nostri padri, gli altri ci tengono alle origini, noi siamo servi e a molti piace a quanto pare.