Bambina di 5 anni reclusa in casa per 2 anni, sospettati i genitori

Scandalo in Germania. Una bambina di 5 anni è stata segregata in casa al buio e senza cibo per due anni. I genitori erano già stati segnalati ai servizi sociali nel 2017 ma non sarebbe stata mai avviata una indagine

È stata reclusa in un appartamento senza illuminazione per ben due anni, sola e malnutrita. Così una bambina di appena 5 anni ha vissuto in un vero e proprio inferno di cui gli artefici potrebbero essere stati i suoi genitori.

Si tratta del storia choc che, proprio in queste ore, sta scuotendo la Germania destando profonda indignazione dell'opinione pubblica. Una vicenda macabra, triste e a tratti paradossale. Uno scandalo in piena regola che ha investito i servizi sociali tedeschi per la sospetta vacuità e la negligenza con cui sarebbe stato trattato il caso.

L'agghiacciante racconto giunge da Eberswalde, una piccola cittadina nella provincia di Brandeburgo (a nord di Berlino), dove è stato scovato "l'appartamento degli orrori". Stando a quanto riferisce l'agenzia stampa Dpa, la bambina è stata condotta all'ospedale di Bernau nei giorni prima di Natale per un malessere. Nel corso di una approfondita serie di accertamenti è emerso che la piccola fosse affetta da un grave deficit della nutrizione riportando anche un notevole disturbo comunicativo. A seguito dell'esito acclarato dagli esami clinici, è stato lanciato l'allarme che ha condotto ad una famiglia originaria del paesino brandeburghese, già finita all'attenzione dei servizi sociali tedeschi dal 2017.

Stando a quanto riferisce la Bild, i genitori della piccola sarebbero stati attenzionati alle autorità per la tutela dei minori nel 2017 ma mai nessuno avrebbe dato seguito alle segnalazioni con un intervento incisivo. "Dalla metà del 2017 ci sforziamo con l'Ufficio per i minori del distretto di Barnim di aiutare la famiglia", ha dichiarato Daniel Kurth, un politico locale molto in vista, ai microfoni di Dpa. Nel contempo, la Procura di Francoforte avrebbe avviato un'indagine per accertare la dinamica dell'accaduto e stabilire eventuali responsabilità delle persone coinvolte. Intanto, la bimba sarebbe stata affidata ai servizi sociali e lo stesso destino sarebbe toccato ai suoi due fratelli maggiori. Saranno le future investigazioni a confermare la natura della vicenda, raccontata sulle pagine del quotidiano locale Maerikische Oderzeitung come una storia di "estremo abbandono".

La triste narrazione ricorda il caso del bambino 11enne di Arzachena, in Sardegna, segregato in casa dai suoi genitori senza disporre né di un letto in cui dormire o un bagno per espletare i propri bisogni fisiologici. In quella circostanza, i genitori della vittima, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, sono stati arrestati per maltrattamento di minori.