La barbarie dell'infibulazione fa ancora sanguinare l'Africa

In Kenya canti, salti e balli sostuiscono la pratica tribale grazie alla campagna di sensibilizzazione. Ma il calo è solo del 10%. Le mutilazioni minacciano ancora l'Africa

I numeri non raccontano le vite e non riescono a dare la percezione dell'umano, hanno però la capacità di dare la dimensione di un fenomeno, così per com'è, senza giri di parole. Si tratta infatti pur sempre di cifre, ma che, con la forza dell'immediatezza, a volte permettono di comprendere un processo storico, un cambiamento sociale: e questo è ciò che si può constatare dalle notizie che provengono dal Kenya, dove, infatti, negli ultimi dieci anni, il numero di casi di infibulazioni è diminuito del 10%.

Il rituale illegale ha trovato un argine, grazie soprattutto a un sistema sanzionatorio che colpisce pesantemente chi pratica la mutilazione degli organi genitali femminili e, collateralmente, grazie all'aumento di controllo nelle aree rurali, zone in cui la pratica è maggiormente diffusa. Ma non solo, il merito è anche dovuto alla sensibilizzazione fatta dal governo e dalle organizzazioni umanitarie: si consideri, che in Kenya, oggi, non mancano case di accoglienza, dove trovano rifugio le ragazze scappate dalle proprie famiglie, perchè rifiutatesi di sottoporsi all'intervento.

Nei tempi più recenti, numerose sono state le ragazze kenyote che hanno celebrato in maniera alternativa la transizione all'età adulta, con canti, salti e balli.

E se, da una parte, si gioisce per il traguardo conseguito, dall'altra, però, non cala lo stato d'allerta. Grace Uwizeye, del programma Equality Now, ha infatti spiegato «In Kenya tutti sanno delle mutilazioni e ci sono molti supervisori dentro la comunità, i quali sanno quale ragazza deve essere mutilata e quando, e avvertono le autorità. Per questo le famiglie portano le ragazze in Tanzania». Quindi l'infibulazione, anche se in diminuzione, prosegue: i confini vengono superati, la legge aggirata e i corpi femminili calpestati.

Commenti

cabass

Mer, 22/07/2015 - 17:44

Anticiclone, clandestini, islam, infibulazione... Possibile che dall'africa non arrivi mai niente di buono???

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Mer, 22/07/2015 - 17:53

Ma poi queste "risorse" vengono da noi!

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franco.brezzi

Mer, 22/07/2015 - 18:00

E dopo, i nostri cari sinistr..i se la prendono con noi se li chiamiamo incivili, o altro. Si giusto, anche noi abbiamo i confessionali ed i rosari, ma mica obbligatori!

amledi

Mer, 22/07/2015 - 18:19

La Boldrina predica continuamente che quando vengono da noi questi esemplari vanno integrati, no...anzi inclusi e che è d'obbligo, da parte nostra, di rispettare la loro cul...tura. Come cultura, bella davvero...non ce che dire!!!!!

Raoul Pontalti

Mer, 22/07/2015 - 18:50

(Causa censura non) Prevengo i bananas: l'infibulazione di cui si parla è praticata da cristiani e animisti (90% della popolazione del Kenya) e l'accenno alle fughe in Tanzania lo conferma: trattasi di gente delle etnie swahili comuni ai due paesi pressoché interamente cristiane o animiste. Gli islamici non c'entrano un tubo.

FRANZJOSEFF

Mer, 22/07/2015 - 18:51

CABASS DI BUONO HANNO LA POLITICA DI SINISTRA CHE VOTERANNO PD DARANNO SOLDI DI CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI E QUESTO NON E' BUONO PIU' BUONO DI COSI'

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Mer, 22/07/2015 - 19:44

Mi sto convincendo che siano le scimmie a discendere da questi!

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mer, 22/07/2015 - 21:30

Insomma lo capite che gli infibulatori sono cristiani? Proprio come voi!

Ritratto di Lupry

Lupry

Mer, 22/07/2015 - 21:42

@raoul pontalti- qui non si parla di musulmani o no ma della barbara usanza dell' infibulazione,retaggio delle sue amate culture evolute. Comunque la capisco, il suo cervello utilizza tutta la ram per dire bananas....

opinione-critica

Mer, 22/07/2015 - 22:15

Mandiamo in Kenia Kienge e Boldrini, dopo averle sentite magari le infibulano per via orale visto che ormai sono vecchiette. In questo caso non ho alcuna opposizione razionale da fare, rispetterei in toto la cultura locale.

Ritratto di giubra63

giubra63

Mer, 22/07/2015 - 23:42

L'infibulazione, la criminale pratica islamica, sta prendendo piede anche in Euroap, praticata da quelle "risorse" delle sinistre europee, che pontificano su tutto ma non mettere al bando quelle ideologie di morte che praticano queste mutilazioni. L'infulazione diminuisce in Kenia ed aumenta in Italia ed Europa, bel progresso.

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Runasimi

Gio, 23/07/2015 - 00:57

# zanzaratigre 19:44 Concordo pienamente.

Ritratto di makisenefrega

makisenefrega

Gio, 23/07/2015 - 03:30

E poteva mancare il saccente pontalti? Peccato che hai torto, perché l'infibulazione proviene dalla sub-cultura animista e non importa se sono cristiani e ANCHE musulmani. P.S.: il 90% delle donne egiziane viene infibulata... toh... non sapevo che in Egitto ci fossero tutti questi cristiani.

cangurino

Gio, 23/07/2015 - 03:56

Ho cercato sulla rete qualche dichiarazione della Boldrina sul problema delle mutilazioni genitali femminili, qualche dichiarazione forte, come spessissimo ci ha abituati sui temi delle "risorse". Forse Google non funziona più tanto bene, ma ho trovato solo un messaggio di circostanza che PDR e la presidentessa della camera hanno fatto avere nel corso di una conferenza della Bonino di inizio 2014. Sembra proprio che l'argomento non stuzzichi la curiosità del soggetto.

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gianniverde

Gio, 23/07/2015 - 07:45

Pontalti mi perdoni ma forse lei non ha letto l'articolo o forse non lo ha capito,ma qui si parla di AFRICA e non di religioni,se lo rilegga e la smetta di fare il primo della classe e del "so tutto mi".

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giangol

Gio, 23/07/2015 - 08:27

abbiamo altre priorità in italia!

Tuthankamon

Gio, 23/07/2015 - 08:43

Queste sono le questioni che l'ONU dovrebbe affrontare. Pero' fa melina per quieto vivere nei confronti dell'islam ...

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OKprezzogiusto

Gio, 23/07/2015 - 10:05

Apprezzo tutta l'attenzione che si presta alle mutilazioni genitali femminili, ma perché non si parla mai delle mutilazioni genitali maschili? La pratica (islamica ed ebraica, non cristiana) della mutilazione del prepuzio può portare seri danni, anche funzionali, al maschietto che la subisce. Nessuno ha niente da dire?

Raoul Pontalti

Gio, 23/07/2015 - 11:06

@gianniverde l'ho letto bene l'articolo, tanto è vero che ho anche identificato etnie e religioni a fini preventivi...E la riprova l'hai nei commenti dei bananas che se la prendono anche qui con...l'islam.

Tuthankamon

Gio, 23/07/2015 - 15:06

A proposito, il "medico" somalo che pratica(va) l'infibulazione a Firenze con la benedizione dei sinistri, esercita ancora? E se si, perche'? Chi sono (stati) i responsabili. Puo' un medico straniero esercitare in Italia senza aver sostenuto esami integrativi? Mi risulta che sia cosi' nella maggior parte dei Paesi occidentali, ma noi abbiamo l'effetto Boldrini.