Bimbi a scuola in calesse, furia degli animalisti: "Così i cavalli soffrono"

È stata criticata la volontà di proporre un modello alternativo di trasporto: "Non è stato considerato il parametro del benessere dell'animale"

Una scelta che ha scatenato l'ira degli animalisti. Il prossimo anno i bambini del quartiere Grieu andranno a scuola in "equibus", ovvero un calesse trainato da un cavallo mediante l'aiuto di una batteria elettrica. Un percorso di tre chilometri e mezzo, dalla durata di circa 20 minuti: l'iniziativa da parte di Jean-Michel Bérégovoy è volta a ridurre i gas di scarico. L'assessore francese ambientalista punta forte sulla proposta: il prossimo 15 marzo vuole essere rieletto al comune di Rouen, in Normandia. Il servizio in questione, a Vendargues nell'Herault, prende il nome di "hippobus".

Tuttavia, come riportato dall'edizione odierna del Corriere della Sera, il progetto deve fare i conti con una dura presa di posizione da parte di due abitanti della vicina Sotteville: Manu Tritz e la sua compagna Stessy hanno lanciato una petizione, raccogliendo in pochi giorni oltre 34mila firme. "Comprendiamo e condividiamo la volontà di proporre un modello alternativo di trasporto per ridurre l’inquinamento, ma c’è un parametro che non è stato minimamente preso in conto: il benessere dell’animale", si legge.

"Non c'è pericolo"

I due sono militanti antispecisti, cioè rifiutano la gerarchia tra le specie, la superiorità di quella umana e la sopraffazione delle altre, e dunque si oppongono alla "modalità calesse". Bérégovoy ha voluto sottolineare: "Non so più cosa dire. Mi preoccupo da sempre del benessere degli animali, mi sono opposto per esempio all’uso degli animali nel circo. Ma qui ci siamo informati, abbiamo fatto attenzione alla qualità e alla leggerezza dei finimenti, abbiamo pensato alla trazione assistita elettricamente, e al percorso dove c’è poco traffico". Risulta vero che il cavallo viene messo al servizio dell'uomo, ma si tratta di un modo per "farlo entrare nella vita quotidiana degli esseri umani". L'assessore infine si è domandato stizzito: "Se è questo a dare fastidio, finiremo per proibire anche i cani che aiutano i ciechi o quelli che soccorrono gli alpinisti travolti dalle valanghe?".

La ricercatrice agronomica Jocelyne Porcher è del parere che estremizzare la causa animalista possa arrecare danni all'esistenza di molte specie: "Gli animali sono stati addomesticati dall’uomo migliaia di anni fa, e lavorano per noi da sempre". L'ex allevatrice al Figaro ha avvertito: "Se aboliamo il loro lavoro, non saranno più redditizi e scompariranno. Come sta accadendo in Asia, dove la fine progressiva del lavoro degli elefanti sta provocando l’estinzione della specie".

Commenti

Franco Ruggieri

Mar, 14/01/2020 - 12:16

E' proprio vero quello che ha scritto Corrado Ocone: i posteri dei soviettisti (come li chiamavano nei primi anni '20) sconfitti dalla storia cercano di appigliarsi al "green", ma la loro idiozia che portò i loro antenati allora a supportare Stalin e Lenin li porta a dimenticare che il mondo (non so nulla dell'universo, per cui non mi posso pronunciare) è fatto da catene alimentari di animali che divorano altri animali. Insomma: è intrinseco nei fatti che l'uomo addomestichi altri animali. Impedirlo sarebbe come dire al leone di non mangiare gli altri animali e così via.

PRALBOINO

Mar, 14/01/2020 - 12:31

Gradirei sapere se gli animalisti magari per coerenza pure vegani siano al corrente che una fogliolina qualsiasi dell'insalatona presente dinnanzi a loro potrebbe essere clonata riproducendo migliaia di piantine dunque si stanno nutrendo di esseri viventi senza preoccupazioni morali?

amicomuffo

Mar, 14/01/2020 - 13:59

se fosse andato in macchina, avrebbero avuto da ridire perchè inquinava! Patetici!

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mar, 14/01/2020 - 15:12

Che mezzo di trasporto consiglierebbero a bambini che abitano troppo lontani da scuola per andarvi a piedi? Pattini? Bicicletta? Troppo pericoloso, probabilmente! Sarei curioso poi di sapere come lor signori trasportano a casa la spesa o come gestiscono i weekend fuori porta. In ogni caso, ridicoli!

polonio210

Mar, 14/01/2020 - 15:52

Se si dichiarano animalistiavranno certamente un rispetto totale per qualunque genere di essere vivente come zecche,cimici,pulci,tafani,ragni,formiche e mosche ad esempio.Qualora ciò non fosse vero si dimostrerebbero dei quaquaraquà ed io sono assolutamente certo che lo siano.Se questi ququaraquà non conoscono l'epiteto vadano a leggersi Leonardo Sciascia.

maxxena

Mar, 14/01/2020 - 16:11

ho l'impressione che gli unici infastiditi siano questi signori..magari poi per motivi molto meno nobili, tipo opposizione politica. Il cavallo è un animale che gradisce la compagnia e se ,a quanto ho capito, la trazione viene esercitata in gran parte da componenti elettriche , dov'è il problema? un plauso ad un amministratore ingegnoso e oculato e che ama il suo territorio e lo sviluppo dei bambini.Concordo poi con la ricercatrice: molte razze esistono ancora, perchè rivestono un ruolo attivo nella società o purtroppo per la loro funzione alimentare. Deprivarli delle loro finalità li porterebbe in brevissimo tempo ad una inevitabile estinzione.

rrxxrr

Mar, 14/01/2020 - 16:48

Ma perchè dobbiamo preoccuparci di quello che dicono loro?

ulio1974

Mar, 14/01/2020 - 17:08

quindi, questa gente, se vengono punti da una zanzare o morsicati da una zecca, le lasciano succhiare comodamente il sangue.....?!!?!? e come la mettiamo con germi, microbi e batteri portatori di malattie???

Ogliastra67

Mar, 14/01/2020 - 18:30

Che imbecilli...

baronemanfredri...

Mar, 14/01/2020 - 19:00

MA ANCORA NON AVETE CAPITO CHE SIETE CxxxxxxI? COME UN CAVALLO VIENE MALTRATTATO SE LA NATURA E IL SUO FISICO LO HANNO STRUTTURATO COME I SECOLI E SECOLI LI CONOSCONO. BUFFONI PIENI DI STERCO STRAZZATI RIPISZATI. STRACCIONI RATTOPPATI. SAPETE COME SI DICE IN SICILIA? CULU RINISCIUTI. VI RICORDATE QUANDO I VOSTRI NONNI PADRI ZII PRIMA DELLA GUERRA, DURANTE LA GUERRA E DOPO LA GUERRA, ERANO MORTI DI FAME?

ziobeppe1951

Mar, 14/01/2020 - 19:16

Ulio...se li morsica una zecca..è lei a morire

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 14/01/2020 - 19:31

Solo una volta sono salito su un calesse insieme ai miei genitori ed il vetturino. Mi fece una pena quel cavallo, per lo sforzo di 4 persone più il peso del calesse,che non volli mai più salirci.

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Mar, 14/01/2020 - 19:51

Io amo gli animali e dormo abbracciato al mio gatto, ma non sono un animalista, animalista significa fanatico. Anche l'uomo primitivo usava i cavalli e ne aveva cura.Oggi un male oscuro ottenebra le menti di alcuni umani e li manda fuori di ogni logica di buon senso.

caren

Mar, 14/01/2020 - 20:46

Lo dicono gli animalisti. Se lo dicono loro.

Romalupacchiotto

Mar, 14/01/2020 - 23:01

Ma che sta dicendo questa ricercatrice? Perchè non lo traina lei il calesse??dovrebbe provare prima di parlare.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 14/01/2020 - 23:12

Ma questi tizi non sono mai andati in Cina dove cucinano i cani e prima di "servirli" li fanno soffrire con metodo di tortura? Mi sovviene che gli unici animali "beati" su questo granello impazzito per l'Universo siano le vacche sacre in India, buon per loro, mentre moltissima gente comune vive nella polvere. Nel Bel Paese vi è una specie animale che viene usata come cavia per esperimenti finanziari ovvero "l'Homo Italicus" sottospecie "tafazzis" della classe contribuentes ... di lui non parla nessuno ... tanto se crepa prima è ancora buono per scuoiarlo e farne oggetti di suppellettili.