Il Brasile è sotto choc: spiaggia di Copacabana vietata ai giovani neri

I giovani delle periferie che hanno cercato di raggiungere il mare sono stati portati in centri per l'assistenza dei minori

Scoppia la polemica a Rio de Janeiro. E presto si estende a tutto il Brasile. A innescare la miccua è stata la decisione delle autorità locali di impedire l'accesso alla spiaggia di Copacabana a circa 160 minorenni neri dei quartieri poveri. Adesso l'istituto per la difesa legale d'ufficio ha annunciato una azione legale.

Nello scorso fine settimana la polizia militare ha condotto una operazione in cui ha arrestato decine di giovani che su autobus municipali si dirigevano alla popolare spiaggia carioca. I pullman sono stati fermati nel tunnel che collega Copacabana al quartiere di Botafogo e i giovani provenienti dalle periferie sono stati portati in centri per l'assistenza dei minori. Il governatore di Rio, Luiz Fernando Pezão, ha motivato la misura come un modo per evitare i furti sulla spiaggia e ha aggiunto che "alcuni" minori erano già stati autori di furti in precedenza. Nessuno di loro, però, è stato trattenuto. La coordinatrice della Difesa dei diritti del bambino e dell'adolescete delll'ufficio per la difesa pubblica di Rio de Janeiro, Eufrásia Souza das Virgens, ha parlato di "intento di segregazione" nella città, attuato dalla polizia "su richiesta di un settore sociale". "Sono adolescenti neri e poveri - ha, poi, aggiunto - sono loro quelli che finiscono per essere presi. C'è selezione da parte della polizia". Le detenzioni arbitrarie secondo das Virgens non sono una novità, visto che nello scorso maggio chiese che alla polizia fosse vietato avvicinare i minori se non stavano commettendo alcun reato.

Commenti
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Italia Nostra

Mer, 26/08/2015 - 00:07

D'altronde delinquono e se il Brasile vuole mantenere i turisti dovrà pure fare qualcosa eh?

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Runasimi

Mer, 26/08/2015 - 00:32

Anche in Brasile sta prendendo piede il sociologismo sinistroide dei piagnoni che sanno cianciare solo di diritti. SFODERANO VOCABOLI ESTREMI COME "SEGREGAZIONE" ED EVITANO CON CURA DI PARLARE DELLA CRIMINALITÀ PRATICATA IN SPIAGGIA DAI "POVERI ADOLESCENTI NERI".

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fortezza

Mer, 26/08/2015 - 01:51

Abito in Brasile. I " poveri neri" come est scritto nell'articolo, sono solamente membri di varie gangs che fanno razzie tra i i bagnanti che frequentano le spiaggie di Rio de Janeiro. Sono quais tutti minorenni che se presi vengono remessi subitoin libertah. Ogni tanto ci scappa il morto per .accoltellamento.

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giuseppe zanandrea

Mer, 26/08/2015 - 03:18

il buonismo è una malattia mentale. qui come altrove! Ma è un fatto che io -per esempio - su quella famosa spiaggia non ci andrei di sicuro!! Per qualcunosaranno anche risorse quelli delle bidonville come gli afroislamici da noi...ma quando si tratta della mia incolumità....beh al diavolo risorse accoglienza e buonismo vaticano!!....o sbaglio?

flashpaul

Mer, 26/08/2015 - 07:39

C´è poco da fare: i giovani neri sono come gli zingari in Italia: fanno compiere i piccoli crimini approfittando della loro minore età e del pietismo peloso della sinistra rovinando così il turismo e quindi una delle principali risorse economiche della città. Che i giovani neri siano "poveri" è da dimostrare perché le loro famiglie vivono del commercio di armi e droghe. Giri d´affari di milioni di dollari. Spesso questi giovani sono quelli che vanno a compiere furti e rapine spostandosi in altri stati per non essere presi.

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oldpeterjazz

Mer, 26/08/2015 - 07:51

Mi sembra una saggia misura cautelativa . Al diavolo le dotte disquisizioni da salotto .

glasnost

Mer, 26/08/2015 - 08:04

Io non credo proprio che in Brasile, un paese dove comandano i comunisti, succedano queste cose.

lupo1963

Mer, 26/08/2015 - 09:56

La polizia in Brasile scherza poco,comunisti o non comunisti.Poi la magistratura e' come qui , ma intanto la Polizia Militare e' composta da gente come si deve,diversa dai nostri marinaretti suorine di carita'della EX marina militare,tanto per interdersi.