Il cambiamento climatico minaccia di trasformare la Terra in una "serra"

Un recente studio pubblicato dalla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences rivela che la febbre del pianeta terra continua ad aumentare. Le conseguenze di quest’incessante aumento sarebbero sconvolgenti. Solo la totale riconversione delle politiche industriali mondiali a un’economia green e sostenibile può salvare il futuro dell’umanità

Il futuro del pianeta Terra si gioca oggi, anche se il punto di non ritorno si avvicina sempre di più. È questo il drammatico scenario delineato dal recente studio condotto da un team di scienziati australiani, svedesi e danesi, e pubblicato sulla rivista scientifica statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).

I risultati presentati dallo studio scientifico ci ricordano che la terra continua a essere ammalata e che i grandi cambiamenti climatici degli ultimi decenni stanno influenzando pesantemente il suo stato febbrile. La temperatura del pianeta sta aumentando e sembra essere molto difficile riuscire a mantenere il riscaldamento globale entro 1,5-2 gradi Celsius, come precedentemente ipotizzato.

Anche se le riduzioni delle emissioni di carbonio richieste nell'accordo di Parigi, siglato nel dicembre del 2015, venissero soddisfatte, vi è il rischio che il pianeta entri in quelle che gli scienziati chiamano condizioni “Hothouse Eart” (Pianeta Serra). “Nel giro di pochi decenni", superare questa soglia significherebbe avere “una temperatura di 4-5 gradi Celsius superiore al periodo pre-industriale e un livello del mare da 10 a 60 metri più alto di oggi”, come riportato dallo studio. Attualmente, le temperature medie globali sono di poco superiori a 1 grado rispetto al epoca preindustriale e salgono a 0,17 gradi per decennio.

“Se il pianeta terra diventasse realmente un pianeta serra, i luoghi sulla terra diventerebbero inabitabili”, ha ammonito Johan Rockström, direttore dello Stockholm Resilience Center. “Un riscaldamento di 2 gradi potrebbe attivare importanti punti di interruzione, aumentando ulteriormente la temperatura che potrebbe attivare altri elementi di rottura con un effetto domino che potrebbe portare la Terra a temperature ancora più elevate”, si legge dal recente studio Pnas.

Tutto ciò causerebbe delle conseguenze disastrose con un effetto domino inarrestabile: l’innalzamento incontrollato delle temperature del pianeta, porterebbe all’ineluttabile scioglimento delle calotte polari che aumenterebbero, a loro volta, il livello degli oceani, inghiottendo le regioni costiere dove vivono centinaia di milioni di persone.

Ma c’è ancora una piccola speranza per l’umanità. L’unica soluzione possibile per salvare il pianeta terra è iniziare immediatamente a fare retromarcia su tutte le politiche industriali che ancora oggi stiamo adottando (di sicuro la decisione degli Usa di ritirarsi dagli accordi sul clima non aiuta a migliorare la situazione e non va certo verso questa direzione). Dovremmo, infatti, riconvertire i nostri sistemi economici e produttivi verso un’economia green (verde) e sostenibile. Stop ai combustibili fossili e via libera a fonti energetiche con basse emissioni di Co2. Inoltre, dovremmo sviluppare nuovi metodi di gestione del suolo, con un minor impatto ambientale, migliorare le attuali pratiche agricole, fermare la deforestazione e piantare nuovi alberi per far crescere nuove foreste in più punti del pianeta. Solo in questo modo potremmo riuscire ad arrestare davvero l’innalzamento continuo della febbre del pianeta terra.

Commenti
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franco-a-trier_DE

Mar, 07/08/2018 - 19:59

si vedrai fa un mese che allagamenti...

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stufo

Mar, 07/08/2018 - 22:49

Risparmieremo sul riscaldamento.

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bonoitalianoma

Mer, 08/08/2018 - 07:48

Vai a farglielo capire ai promotori dei PIL nazionali, alle confraternite che albergano a Wall Street, ai miserabili che grattano dalla terra pure l'ultimo filo d'erba per sfamarsi lasciando la sola polvere, alla bomba demografica preconizzata da un signore mi sembra di Padova ... e poi ditemi se tutto questo marasma su questo pianeta, quasi unico nell'Universo, non si merita quello che si sta preparando ... la morte.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 08/08/2018 - 08:36

Manca uno studio degli alberi che assorbono più calore. La differenza di temperatura tra un luogo al sole o all'ombra é sensibile. Per esempio la differenza tra l'ombroso, umido e ben delimitato giardinetto di casa mia e la vicina strada é fenomenale. Pensando in grande si deve ipotizzare che la presenza di nevai e ghiacciai dipenda dalla vastità dalle adiacenti abetaie e pinete, che invece sono pervicacemente, sistematicamente abbattute

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 08/08/2018 - 08:48

Gli accordi sul clima dovrebbero proibire la cremazione dei cadaveri, bensì la loro cristiana sepoltura in "Boschi sacri" o campisanti ove le spogli mortali possano ingrassare la terra favorendo la crescita di alberi d'alto fusto, che rinfrescano e purificano l'atmosfera, estremo dono ai posteri di amorevoli defunti. Invece l'inadeguato Bergoglio é interessato dalla rapacità finanziaria... Proprio quella che provoca deforestazione.

Luigi Farinelli

Mer, 08/08/2018 - 09:31

Basta raccontare fregnacce approfittando del fatto che d'estate fa caldo e la gente è più condizionabile. Arrestate questi farabutti a libro paga di interessi enormi che speculano sulle fonti alternative condannando interi Paesi (fra cui l'Africa) al mancato sviluppo per non "produrre altra CO2". E' ora di finirla: la temperatura del pianeta è costante dal 1999. James Lovelock che aveva (nel 1975) ipotizzato un riscaldamento da eccesso di CO2, da vero scienziato, nel 2012 ha sconfessato la sua teoria ed oggi la temperatura media del pianeta è stabile da quasi 20 anni. E' il sole la causa (ciclica nei millenni) dei riscaldamenti climatici. Sostenere che si possa intervenire sul clima addirittura programmando una riduzione di 2 °C in tot anni è una truffa contro la credulità popolare per creare allarmismo. Non pr niente gli interventi degli scienziati veri vengono censurati e MAI mostrati al pubblico.

Luigi Farinelli

Mer, 08/08/2018 - 09:45

"...Ma c’è ancora una piccola speranza per l’umanità...iniziare a fare retromarcia su tutte le politiche industriali che ancora oggi stiamo adottando (di sicuro la decisione degli Usa di ritirarsi dagli accordi sul clima non aiuta a migliorare la situazione e non va certo verso questa direzione)..". ECCOLO LI' LO SCOPO DI QUESTE FANDONIE: la de-industrializzazione planetaria, accompagnata dalla de-natalizzazione ("siamo troppi ed emettiamo troppa CO2"). Attali, il Principe di Edimburgo e molti altri (entourage di Clinton e Obama) hanno auspicato addirittura una bella pandemia per risolvere il problema, naturalmente continuando a incrementare il numero di aborti. Ovvio che Trump, con la sua sacrosanta decisione di segare i fondi a questi criminali imbroglioni è considerato uno dei nemici dell'umanità. I veri nemici dell'umanità sono ivece questi luciferini personaggi a libro paga del NWO.

gneo58

Mer, 08/08/2018 - 10:13

ad essere sincero sono veramente stufo di leggere tutte le estati o quasi le palle sul riscaldamento globale colpa dell'uomo. Va bene, l'essere umano con le sue attivita' contribuisce, un poco, ma e' da pazzi pensare che sia proprio l'uomo causa di tutto. Da sempre sulla terra (in quanto essere vivo) si sono alternati periodi caldi a periodi freddi senza contare i vari sconvolgimenti climatici dovuti a fatti estremi (e non entro nel merito) Leggete, studiate, pensate e soprattutto ragionate. Le cosa sono messe ben diversamente da come "reclamizzato" ma come al solito per la maggior parte degli esseri umani "boccaloni" cio' che e' divulgato e' "oro colato", "vangelo". E non solo per le temperature come in questo caso. Finche' sara' cosi' non andremo mai da nessuna parte.

Giovaneingegnere

Gio, 09/08/2018 - 10:30

Vorrei spendere un commento per "gneo58". Non voglio neppure io entrare nel merito delle cose, per non annoiare nessuno. L'oro colato di cui parla si chiama consenso della comunita' scientifica. Il metodo scientifico e' il procedimento piu' corretto per spiegare i dati che si raccolgono e le osservazioni che si fanno. Vorrei anche inoltrarle l'invito a leggere, studiare (non sull'universita' di YouTube per piacere) e ragionare. Forse il vero problema per le persone come lei e' che non avete tutto questo tempo per studiare e approfondire certi argomenti, e fate fatica a fidarvi di chi veramente ha approfondito.-----> Non capite una cosa, allora la spiegate in un modo piu' affascinante e romanzesco ma completamente errato.