Canada, primo effetto della foto "brownface": Trudeau crolla nei sondaggi

Per riconquistarsi le simpatie popolari, Trudeau ha deciso di puntare su nuovi tagli alle tasse, proponendo sgravi a vantaggio delle famiglie

Justin Trudeau, premier canadese in cerca di riconferma, avrebbe subito un vero e proprio “crollo” sul piano del gradimento elettorale.

Recenti rilevazioni evidenziano infatti che il leader canadese sarebbe stato fortemente danneggiato dalla pubblicazione di una foto risalente al 2001 in cui figura con indosso abiti di foggia araba e con il viso dipinto di nero. L’immagine in questione, bollata come“razzista”, starebbe inducendo i cittadini a indirizzare le proprie preferenze di voto verso il principale partito di opposizione, quello conservatore, a discapito del fronte progressista.

Ad avvalorare la tesi della continua erosione del margine di vantaggio di cui disponeva Trudeau fino a poche settimane fa. ha contribuito in questi giorni il sondaggista Frank Graves, direttore del centro di ricerca canadese Ekos Research che ha fornito all’agenzia Reuters alcune anticipazioni del sondaggio che il suo istituto diffonderà la prossima settimana. Il sondaggista ha ribadito che la diffusione della foto in questione e il conseguente imbarazzo del premier avrebbero reso il Partito liberale “estremamente vulnerabile”.

Graves ha quindi sottolineato che, per effetto della pubblicazione dell’istantanea scattata nel 2001, il gradimento del primo ministro uscente all’interno dell’opinione pubblica sarebbe“svanito nel giro di una notte”. Il ricercatore ha infine emesso un verdetto disastroso per il fronte progressista: il Partito conservatore, guidato da Andrew Scheer, sarebbe ormai in cima alle intenzioni di voto dei canadesi.

I primi numeri indicativi del sorpasso dei tory sui liberali sono stati invece diffusi da un’altra società specializzata in indagini demoscopiche, Nanos Research. In base alla ricerca effettuata ultimamente dagli analisti di questo ente, la formazione politica di Trudeau sarebbe precipitata al 32,9%, mentre in testa alle preferenze di voto vi sarebbero appunto i conservatori, accreditati al 35,5% dei consensi.

A fronte dell’erosione del gradimento popolare di cui ha finora beneficiato, il primo ministro uscente ha deciso di accattivarsi nuovamente i cittadini proponendo, riporta l’emittente americana Fox News, tagli alle tasse sull’acquisto di cellulari e sgravi tributari a beneficio dei nuclei familiari.

Commenti

dagoleo

Mar, 24/09/2019 - 09:25

mò si vuole comprare i voti. deve aver letto gli appunti di renzie sugli 80 euri.