Caroline, 9 anni, salvata dal tumore alla testa grazie al fascio di protoni

Prima la diagnosi errata che parlava di un'infezione all'orecchio. Poi il viaggio negli Usa per la terapia con il fascio di protoni

Sembrava un'infezione all'orecchio, invece dopo 4 mesi i medici le hanno diagnosticato un tumore, che colpisce i tessuti molli, molto vicino al cervello. "Troppo rischioso per operare": la sentenza dei medici non lasciava speranze a Caroline Brown, 9 anni, di Longhoughton, in Gran Bretagna.

Era il marzo del 2017 quando i medici avevano scoperto che la bimba, di 7 anni all'epoca, era affetta da un rabdomiosarcoma (RMS), un tipo di sarcoma dei tessuti molli, che cresce nei muscoli attivi del corpo e si verifica durante l'infanzia. Il cancro era ormai al quarto stadio e risultava troppo vicino al cervello per poter essere operato.

Così, il sistema sanitario nazionale del Regno Unito, l'Nhs, ha deciso di finanziare una terapia particolare, al tempo possibile solo negli Stati Uniti: si tratta dell'utilizzo del fascio di protoni, che colpisce il tumore. La terapia consiste del "bombardare" il cancro con un fascio di protoni ad alta energia, in grado di colpire solamente la zona interessata, senza compromettere i tessuti sani.

Dopo 10 settimane passate negli Stati Uniti, Caroline è tornata a casa, dove è riuscita a recuperare completamente:"Un anno in remissione mi riempie di meraviglia. Ce l'ha fatta", ha detto la madre della bambina al Times.

Ora, anche il Nhs sta allestendo dei centri specializzati nel Regno Unito: l'anno scorso è stato inaugurato un centro al Christie Hospital di Manchester e il primo paziente è stato trattato nel dicembre scorso. È in programma anche l'apertura di un secondo centro nell'estate 2020, grazie al quale potranno essere trattati con raggi di protoni circa 750 pazienti ogni anno.

Commenti

roberto67

Ven, 22/03/2019 - 11:11

Questa terapia viene praticata anche in Italia da diversi anni. A Pavia è in funzione un centro specializzato.

titina

Ven, 22/03/2019 - 12:56

bella notizia.

frabelli1

Ven, 22/03/2019 - 13:57

Anche al San Raffaele a Milano esiste un reparto specializzatissimo per queste patologie