Centinaia di jihadisti in viaggio verso Raqqa in totale sicurezza

Con l’avanzare dell’offensiva per liberare Mosul molti miliziani dello Stato Islamico stanno scappando tranquillamente verso la Siria

Fonte foto: www.asianews.it

Con l’avanzare dell’offensiva per liberare Mosul molti jihadisti stanno scappando verso la Siria, in particolare i miliziani sono diretti a Raqqa, “capitale” siriana dello Stato Islamico.

A confermare la notizia è l’agenzia di stampa Asia News che oggi riporta una testimonianza di un abitante di Raqqa, dove afferma che dieci furgoni e dodici auto avrebbero fatto ingresso in città. “Da questi veicoli - si legge nell’articolo - sono scesi decine di passeggeri, soprattutto donne e bambini che comunicavano fra di loro con idiomi stranieri e dialetti arabi non riconducibili nè all’iracheno né al siriano”. E proprio “il fatto che le donne ed i bambini siano stranieri e trattati con riguardo, fa pensare che si tratti di alcuni familiari dei capi e mercenari dei terroristi dell’Isis”. Le famiglie, continua il testimone, “sono scortate da guardie armate e in questo momento sono state alloggiate nelle case per gli studenti del quartiere Al Rumeileh”.

Ieri sera anche il canale televisivo Al Mayadeen confermava gli spostamenti dei miliziani. Secondo una fonte irachena citata dalla tv, infatti, oltre cento capi di spicco dei tagliagole dello Stato Islamico si sarebbero spostati da Mosul a Raqqa insieme ai loro familiari.

Il rebus dei controlli

Non abbiamo notizie certe del percorso che utilizzerebbero i jihadisti. Ma le possibilità non sono molte. E sono tutte controllate dalla coalizione Usa che dovrebbe combattere i tagliagole del Califfo. La prima, si legge sempre su Asia News, sarebbe “l’autostrada strategica del Sinjar, che collega Mosul ad Hassakah in Siria e poi a Raqqa”, ma questa strada “è sotto il totale controllo dei Peshmerga curdi iracheni”. La seconda, invece, sarebbe quella di passare più a sud, per Shaddadiya. L'ultima opzione è quella verso nord, dove sono posizionate “le truppe turche a Baashika”. Tutte e tre le strade, comunque, dovrebbero anche essere visibili dai satelliti e dagli innumerevoli voli di ispezione. Ma allora, c’è qualcuno che aiuta i terroristi? È probabile. Non sarebbe certo la prima volta.

Commenti

VittorioMar

Gio, 20/10/2016 - 16:56

..sono un po confuso: GLI USA HANNO FATTO GUERRA ALL'IRAQ ,compreso ONU e NATO!!..EVVIVA! abbiamo vinto e pacificato il Paese!..il PAESE E' IN LOTTA FRA LE FAZIONI ed ora contro l'ISIS (armati dagli USA)...ora gli USA sono contro l'ISIS per liberare una parte dell'IRAQ!!..e a pagare sono come sempre donne,bambini e vecchi!!. a cosa è servita la guerra in IRAQ??,solo a svuotare gli arsenali?..e i morti,TANTI!!!..che SCEMPIO!!..ABBIAMO ESPORTATO LA DEMOCRAZIA!!.. stanno ancora aspettando di capire cosa sia!!..IL SOGNO AMERICANO INFRANTO!! come in Nord Africa e LIBIA!!