Cesare Battisti: "Non mi preoccupo, sull'estradizione non decide Bolsonaro"

Jair Bolsonaro, poche ore prima, su Twitter aveva ribadito il suo impegno per estradare Cesare Battisti in Italia se fosse diventato presidente il 28 ottobre

Per Cesare Battisti non sarà Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra alle presidenziali brasiliane, a decidere del suo futuro. E della sua estradizione. Raggiunto da Agence France-Presse, a proposito della decisione di essere rimandato in Italia, si è detto sereno, ricordando che la Corte suprema brasiliana deve ancora esprimersi sul suo caso: "Non mi preoccupo perché non è l'esecutivo che decide su questo, in questo momento, ma è la magistratura".

Qualche ora prima, su Twitter, il candidato del Partito Social-Liberale, favorito al ballottaggio del 28 ottobre, era stato chiaro. E, ancora una volta, aveva sottolineato la volontà di impegnarsi nella consegna immediata di Battisti alle autorità, in caso di vittoria alle elezioni.

In Brasile, Cesare Battisti era arrivato nel 2004, durante la presidenza del leader della sinstra brasiliana, Luiz Inacio Lula da Silva. Che nell'ultimo giorno del suo mandato, nel 2010, aveva respinto la richiesta di estradizione decisa dalla Corte suprema. Lo aveva fatto per decreto. Una delibera che, oggi, la difesa dell'ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac) considera irrevocabile.

Battisti, nel 1993, era stato condannato in Italia all'ergastolo, per quattro omicidi e per complicità in omicidio. I fatti risalivano alla fine degli anni '70. Dopo alcuni anni passati in carcere è fuggito, chiedendo asilo politico fuori dai confini nazionali. Prima del Brasile, ha passato 15 anni in Francia.

Il governo dell'attuale presidente brasiliano, Michel Temer, un anno fa aveva manifestato la sua intenzione di rimandare Battisti in Italia. Ma la Corte suprema brasiliana, che a ottobre 2017 doveva decidere se l'estradizione fosse legale o meno, alla fine aveva rinviato il giudizio sine die per motivi tecnici.

Commenti

HARIES

Mar, 16/10/2018 - 21:05

Ma se Battisti è stato condannato per omicidio e le prove sono schiaccianti, allora bisogna vedere cosa prevede la legge brasiliana. Penso sia prevista l'estradizione immediata. Se ciò non avvenisse in tempi brevi, propongo un blitz dei Cacciatori di Calabria, per sistemarlo nella patria galera, a vita.

maxxena

Mar, 16/10/2018 - 21:10

facciamolo estradare in cina...che lo puniscano con le loro leggi. chissa se sorriderebbe sempre cosi.

killkoms

Mar, 16/10/2018 - 21:27

in galera!

giancristi

Mar, 16/10/2018 - 22:07

Questo continua a fare sparate, ma prima o poi dovrà espiare i suoi delitti. Quando arriverà in Italia con le manette ai polsi, si scatenerà una ondata di entusiasmo, come se avessimo vinto il mondiale di football.

Trefebbraio

Mar, 16/10/2018 - 22:16

Prima o poi metteremo le mani su questo criminale. Quel giorno spero che il mio paese sia tanto cambiato e tanto avanzato da mettere questo cane al guinzaglio e farlo lavorare per il resto della sua misera vita.

killkoms

Mar, 16/10/2018 - 23:10

torna a surrientuu!

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 17/10/2018 - 00:30

---HARIES---ahahah le prove sono schiaccianti? ---questa è la barzelletta del secolo--le prove sulla colpevolezza degli omicidi attribuiti al battisti sono soltanto le risultanze della confessione di un pentito --il quale pentito ha cambiato versione mille volte --fino a dire quello che i magistrati volevano--swag

Ritratto di noside863

noside863

Mer, 17/10/2018 - 07:17

Quando sei un delinquente comunista e tra l'altro un assassino ti rendi conto di essere intoccabile in tutto il mondo, perché la giustizia per loro non esiste.

killkoms

Mer, 17/10/2018 - 18:33

el cul ci sono dei giudici che le hanno giudicate per buone!anche quelli buoni solo quando condannano gli altri,anche con prove fasulle?