Da Chernobyl all'America: la nuova vita dei cani abbandonati

L’associazione americana CFF è impegnata nel recupero dei cani randagi di Chernobyl dandoli in adozione a famiglie volontarie

Chernobyl rappresenta la città dimenticata per eccellenza. La voglia di dimenticare il tragico incidente accaduto al reattore 4 della centrale nucleare sovietica di Chernobyl, esploso nel aprile del 1986, ha lasciato una landa deserta e silenziosa, abitata solo da centinaia e centinaia di cani randagi che vagano per le strade cittadine. Il disastro nucleare ha contaminato circa tre quarti d'Europa, soprattutto Ucraina, Russia e Bielorussia, e le ex repubbliche sovietiche.

Oggi le zone attorno al complesso nucleare, lasciato in stato di completo abbandono, sono diventate le case di tutti i discendenti degli animali domestici abbandonati dai loro proprietari fuggiti in fretta e furia. La vita dei cani fantasma è davvero difficile: non solo per i residui delle radiazioni presenti nel territorio contaminato, ma anche per gli inverni rigidi, le malattie e i numerosi lupi che si aggirano di notte lungo le vie della città.

Ma il destino dei cani dimenticati di Chernobyl sta cambiando. Infatti, è stato lanciato un progetto di adozione per questi animali da parte dell’US Clean Cultures Fund (CFF). Il co-fondatore Lucas Hixson, che è arrivato per la prima volta a Chernobyl nel 2013 come specialista delle radiazioni, è rimasto colpito dal numero di cani nella zona e ha deciso di fare qualcosa per questi poveri animali. Secondo le stime effettuate dall’organizzazione statunitense CFF sarebbero all’incirca un migliaio i cani che vivono abbandonati nella città ucraina.

L’associazione CFF sta cercando di dare in adozione un gran numero di cani della zona, fino a 200 per anno, a famiglie americane desiderose di aiutare questi amici a 4 zampe. Particolare attenzione è rivolta ai cuccioli, che vengono sottoposti a diversi esami medici per controllare il tasso di radioattività. Se troppo alto (cosa mai successa finora), viene fornita una procedura di decontaminazione: i volontari lavano l'animale e lo trattano con disinfettanti speciali.

Successivamente, i cuccioli vengono trasferiti in un rifugio a Slavoutitch, un villaggio a più di 50km da Chernobyl, per continuare la profilassi di decontaminazione completa dei cani prima di mandarli verso una nuova vita in America, fatta di amore, buon cibo e tante coccole.