Chiesa cattolica polacca promuove roghi dei libri di Harry Potter

Le associazioni di bibliofili polacche hanno subito condannato i roghi dei volumi di Harry Potter, etichettandoli come espressione di istinti oscurantisti

La Chiesa cattolica polacca ha in questi giorni lanciato una vera e propria crociata contro Harry Potter.

La Conferenza episcopale del Paese est-europeo, insieme ai vertici della Chiesa evangelica locale, ha infatti appoggiato l’iniziativa di alcuni parroci consistente nell’organizzare dei roghi pubblici di copie del romanzo fantastico. Le prime fiamme sono state quindi appiccate ultimamente nella città di Koszalin, nel nordovest della Polonia.

I vertici cattolici nazionali, balzati in passato agli onori della cronaca mondiale per numerose prese di posizione marcatamente nazionaliste e conservatrici, hanno avallato i roghi in questione accusando l’opera di J. K. Rowling di iniziare i lettori all’occultismo e al satanismo. Le autorità ecclesiastiche locali hanno quindi giustificato la loro radicale avversione nei confronti delle avventure del maghetto rifacendosi ad alcuni versetti dell’Antico Testamento, contenenti aspre invettive contro la stregoneria.

L’astio della Conferenza episcopale verso il romanzo in questione è stato immediatamente condiviso dalla fondazione evangelica Sms from Heaven, la quale ha poi affermato che, oltre a copie di Harry Potter, i roghi pubblici dovrebbero inghiottire anche quelle del romanzo Twilight. Sempre a detta della fondazione, un altro simbolo di stregoneria meritevole di finire bruciato sarebbero le maschere etniche africane.

Per il momento, le autorità governative polacche hanno mantenuto un sostanziale silenzio in merito ai roghi pubblici promossi dai vertici ecclesiastici nazionali. Una stringata dichiarazione su tale iniziativa è stata però rilasciata dal ministro dell’Interno di Varsavia, Joachim Brudziński, che ha esortato i fedeli di ogni confessione a “mantenere la calma” e a non promuovere manifestazioni suscettibili di turbare l’ordine pubblico.

Gli intellettuali e le associazioni di bibliofili polacchi hanno invece subito manifestato la loro indignazione per i roghi dei volumi di Harry Potter organizzati da esponenti della Chiesa cattolica e di quella evangelica. Ad esempio, Monika Olejnik, giornalista a capo di un circolo letterario di Varsavia critico nei confronti della recente iniziativa delle autorità ecclesiastiche, ha accusato queste ultime di “scarsa conoscenza” del contenuto del romanzo e di essere divenute ormai preda di istinti oscurantisti simili a quelli dei “predicatori islamici”.

Commenti

Cesare007

Mar, 02/04/2019 - 09:15

Prima di tutto Monika Olejnik è una giornalista polacca che può essere paragonare alla Lilly Gruber e poi mi sembra esagerato diffondere in tutto il mondo la notizia di una cavolata che ha fatto un piccolo gruppo di preti ispirati che non hanno niente a che fare con la politica. Da quando in Polonia governa il partito PiS che fa gli interessi del proprio popolo, viene perseguitato dai giornalisti e presentato come nazionalista e retrogrado.

Ritratto di navajo

navajo

Mar, 02/04/2019 - 09:35

Bah, la cosa mi sembra un po' esagerata. Basta non comprare i libri e non vedere i films L'azione può essere stata anche solo dimostrativa, e bastava la condanna della magia senza necessità di roghi. D'altra parte da quelle parti fa freddo, avranno voluto riscaldarsi. .

SoftSteel

Mar, 02/04/2019 - 12:39

Destra o sinistra cosa c'entra? Quelli che vorrebbero mettere tutto e tutti in catene ci sono da tutte e due le parti. E poi, forse la Bibbia non e´ un libro di magia e fantascienza?

Gianni11

Mar, 02/04/2019 - 12:56

BRAVI! Fatto bene.