La Cia svela SpaceNet, "IA" in grado di monitorare il pianeta

L’obiettivo di SpaceNet è quello di garantire una banca data di immagini ad altissima risoluzione ad un IA in apprendimento su architettura sperimentale. La CIA avrebbe altri programmi classificati di computer vision.

Un’intelligenza artificiale, in costante evoluzione, che controlla il nostro pianeta alla ricerca di attività insolita. La CosmiQ Works, divisione sperimentale della CIA, ha svelato SpaceNet, progetto in collaborazione con Amazon, la società di mappatura satellitare DigitalGlobe e Nvidia, azienda che realizza processori grafici. L’obiettivo di SpaceNet è quello di garantire una banca data di immagini ad altissima risoluzione, ad un IA in apprendimento su architettura sperimentale. Il primo impiego ufficiale di SpaceNet è avvenuto durante i giochi di Rio. Le foto della DigitalGlobe hanno consentito di mappare i 200.000 edifici di Rio de Janeiro. Le immagini sono già disponibili su Amazon Web Services.

SpaceNet automatizza il rilevamento delle principali caratteristiche delle immagini satellitari, grazie alla sua connessione all’enorme mole di dati raccolti dalla rete DigitalGlobe e dagli altri partner commerciali. La prima banca dati abilitata a supportare SpaceNet è stata quella di IMAGEnet, un database di 14 milioni di fotografie etichettate in oltre 20.000 categorie. L’obiettivo è quello di creare degli algoritmi per applicazioni geo-spaziali in grado di rilevare le attività insolite.

DigitalGlobe possiede e gestisce la più potente costellazione commerciale di satelliti multispettrali al mondo. I satelliti WorldView-1, GeoEye-1, WorldView-2, e WorldView-3 sono in grado di raccogliere oltre un miliardo di chilometri quadrati di immagini ad altissima risoluzione all'anno. Il più potente satellite della DigitalGlobe è il WorldView-3, lanciato nel 2014 da una base militare in California. Operativo da una quota di 617 km, WorldView-3 garantisce una risoluzione pancromatica di 31 cm ed 1,24 metri in risoluzione multispettrale. WorldView-3 è in grado di raccogliere dati fino a 680.000 chilometri quadrati al giorno. Il tempo impiegato per ogni singola orbita è di 97 minuti. I satelliti WorldView 2, WorldView-1 e GeoEye-1 hanno una risoluzione di 46 centimetri. WorldView-3 è stato progettato anche per scrutare attraverso incendi, nubi di polvere, fuliggine e smog grazie al sensore CAVIS, Cloud, Aerosol, water Vapor, Ice, Snow.

Cosa vuole la CIA?

La Central Intelligence Agency spinge per un’intelligenza artificiale in grado di capire cosa stia accadendo sulla superficie del nostro pianeta. Secondo le specifiche, “SpaceNet è la chiave per sbloccare le nuove capacità delle più potenti CPU che ci aiuteranno a rispondere ai disastri naturali, contrastare le minacce alla sicurezza globale, migliorare la salute della popolazione”.

NVIDIA, nel corso del progetto, avrà il compito di creare gli algoritmi DIGITS Deep Learning, in grado di apprendere dalle immagini raccolte dai satelliti.

SpaceNet è un programma finanziato dalla CIA, ma quasi certamente non è l’unico. E’ altamente plausibile ipotizzare, infatti, che altri programmi classificati di computer vision siano già in atto. Da rilevare che il divario temporale tra la tecnologia in possesso dai militari e dalla comunità di intelligence statunitense (17 agenzie), e quella comunicata ai civili è stimato in 20/30 anni.

Commenti

swiller

Ven, 26/08/2016 - 14:46

CIA sono solo dei criminali.

cgf

Ven, 26/08/2016 - 16:36

Nel caso non siano stati informati precedentemente, e dubito, chissà come saranno contenti *conoscendoli* i Brasiliani.

Mizar00

Ven, 26/08/2016 - 17:00

Chi dà il diritto alla Cia di spiare il pianeta? Guardino a casa loro, se riescono!