La Cina accusa Abe di "revisionismo" e pretende le sue scuse

Avverrà a Pearl Harbour il prossimo incontro tra Shinzo Abe, premier del Giappone, e il presidente uscente Barack Obama. Un meeting dal valore diplomatico importante, che si colloca all'interno di un percorso intrapreso da Tokyo per risolvere alcune questioni aperte da tempo con gli Stati Uniti.

Non ci saranno scuse ufficiali, ma ci sarà invece la commemorazione per 2.400 soldati e civili americani che morirono il 7 dicembre 1941, quando il Giappone attaccò a sorpresa gli americani. Una cosa che non è però andata giù alla Cina.

"È solo uno show diplomatico con l'obiettivo di ottenere vantaggio politico e di rafforzare l'alleanza del Giappone con gli Stati Uniti, e che non costituisce una riflessione sincera sui crimini commessi dal Giappone durante la guerra", sostiene un editoriale della Xinhua, l'agenzia Nuova Cina.

Ed è la stessa agenzia a ribadire che quello di Abe sarebbe un "atto da colomba che maschera un intento da falco" e il "revisionismo storico" del Giappone. Ciò che si chiede a Pechino è il riconoscimento di quanto fatto dai giapponesi "anche nei paesi asiatici vicini, che hanno sofferto di più per il militarismo giapponese prima e durante la guerra".

Commenti

cicikov

Lun, 26/12/2016 - 17:29

tanto per precisare: non fu un attacco a sorpresa, ma a tradimento.

alox

Lun, 26/12/2016 - 18:04

Il Giappone e' diventato una "grande potenza" dopo la vittoria del Giappone contro la Russia nella guerra Russo Giapponese nel 1904-5 (con conseguente annessione della Corea e Taiwan). Nella prima guerra Mondiale il Giappone era con gli alleati. Quello che ha fatto il Giappone ai Cinesi nel periodo della seconda guerra mondiale e durante e' molto simile a quello che ha fatto la Germania, in Europa, agli Ebrei.

Ritratto di Quasar

Quasar

Lun, 26/12/2016 - 18:12

Se Abe si scusasse con la Cina poppolare si sottometterebbe al giogo della dittatura cinese e trdirebbe l'eroico popolo giapponese.

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Lun, 26/12/2016 - 18:15

Calma, calma... no a tradimento, la cosa è più complicata. Gli inglesi sapevano ma siccome stavano perdendo la guerra auspicavano l'ingresso degli Usa, e per questo serviva un motivo. Non hanno avvertito l'america per quello che stava per accadere, o meglio.. qualcuno hanno avvertito: stranamente le portaerei più efficaci , quel giorno, se la svignarono in tempo. Studiare i libri specifici e non quelli superficiali.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 26/12/2016 - 19:03

L'attacco del Giappone era semplicemente una risposta all'embargo su petrolio e acciaio degli USA, che aveva per scopo proprio strangolare e trascinare il Giappone in una guerra che gli USA volevano (e che ha dato loro il primato nel mondo).

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 26/12/2016 - 19:04

Abe è uno squallido servo degli USA, un autentico verme. La Cina non si deve preoccupare. Il Giappone è una colonia e non conta niente. E' un fantoccio ridicolo privo di sovranità, come l'Europa. L'unico interlocutore e nemico della Cina sono gli USA.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 26/12/2016 - 19:07

Abe e Obama sono due scarti, entrambi entreranno presto nella fogna della storia.

blackindustry

Lun, 26/12/2016 - 21:19

Pearl Harbour fu solo l'epilogo di una strategia di provocazioni lunga anni che gli Usa hanno fatto a danno dei giapponesi. Gli americani affondavano naviglio giapponese senza aver dichiarato guerra, quindi non dovrebbero pretendere nessuna scusa. Allo stesso modo i cinesi che hanno fatto soffrire a centinaia e centinaia di milioni di cinesi il comunismo e continuano oggi. Ma cosa vogliono dare lezioni agli altri? Comunisti dentro, lupi vestiti da agnelli.

Ritratto di Risorgere

Risorgere

Lun, 26/12/2016 - 21:26

@cicikov. Non è del tutto esatto dire che sia stato tradimento. In realtà l'ordine del ministro degli esteri giapponese alla sua ambasciata di Washington di trasmettere la dichiarazione di guerra fu diramato con molte ore di anticipo, ma per una serie di contrattempi legati alla decrittazione, i diplomatici consegnarono la dichiarazione di guerra durante l'attacco. Peraltro sembra che gli americani avessero intercettato e decriptato l'ordine del ministro. Piuttosto è stata dimostrata la incredibile catena di errori e di negligenze degli americani che ha permesso ai giapponesi di arrivare indisturbati fino a Pearl Harbour, e che - oltre ad una serie di altri episodi (come l'allontanamento delle portaerei) - ha fatto ipotoizzare ad illustri storici che in realtà Roosevelt fosse al corrente dell'operazione "Z", ma abbia deliberatamente lasciato fare per conseguire il casus belli.

ESILIATO

Lun, 26/12/2016 - 23:14

Obama farebbe qualsiasi cosa per mettersi in mostra, non ha un minimo di decenza...stiamo contando i giorni.

seccatissimo

Mar, 27/12/2016 - 04:47

x cicikov Lun, 26/12/2016-17:29 Un attacco né a sorpresa né a tradimento. I massimi vertici americani erano perfettamente al corrente dell'imminente attacco giapponese ed intervenirono soltanto per far spostare per tempo, presso un'altra base più sicura, il naviglio di recente costruzione ed ancora valido, tra cui anche delle moderne portaerei e lasciando nella base di Pearl Harbour soltanto naviglio vecchio ed obsoleto. I massimi vertici americani sacrificarono così deliberatamente le vite di migliaia di americani per forzare la popolazione americana ad entrare in guerra contro il Giappone. Nella storia dei governi americani risulta essere una prassi consolidata agire nel modo sopra descritto per forzare il popolo americano a fare una cosa che il popolo americano per sua natura non vorrebbe fare ! Anche nella storia americana recente vi sono vari esempi dell'applicazione di questa cinica prassi americana.

Ritratto di Nahum

Nahum

Mar, 27/12/2016 - 08:05

Incredibile. La Cina esagera. Sarebbe stato come se il Regno Unito avesse criticato il processo di normalizzazione delle relazioni franco-tedesco

blackone

Mar, 27/12/2016 - 08:13

non a tradimento... mica erano alleati!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 27/12/2016 - 11:34

Da nazione di Samurai a paese occupato asservito abitato da gelatine. Il Giappone è morto. ...la Cina si vendicherà con buon diritto. I deboli soccombono.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 27/12/2016 - 11:37

La Cina sbaglia a essere isterica sul Giappone. Deve considerare il Giappone per quel che è: una colonia senza sovranità, una portaerei americana.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 27/12/2016 - 11:38

I Giapponesi sono un popolo morto, finito, dopo 70 anni di americanizzazione forzata ridotto al livello degli europei: un branco di pecore prive di senso nazionale, dignità, che non si sposa né fa figli. ... schiavo di un modo di vivere degradante basato sul consumismo.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 27/12/2016 - 11:41

La Cina a richiedere continuamente le scuse al Giappone coloniale si abbassa a un livello francamente ridicolo. Le scuse del Giappone non valgono niente perché il Giappone è ormai un paese senza dignità nazionale, una colonia USA al pari dell'Italia o della Germania. Sono due di briscola