Cina, addio ai conduttori del tg: arriva il giornalista...virtuale

L'agenzia Xinhua ha creato i primi presentatori interamente digitali

Lavorano 24 ore al giorno, non mostrano segni di stanchezza e non sbagliano mai a leggere le notizie. I primi giornalisti virtuali sono cinesi: l'agenzia televisiva Xinhua ora lancia i conduttori digitali.

"Salve a tutti, sono un conduttore di news artificiale in lingua inglese. Questo è il mio primo giorno all'agenzia Xinhua". Questo il saluto agli spettatori di un presentatore con le sembianze di Zhang Zhao, uno dei volti televisivi della testata. I giornalisti artificiali, infatti, sono creati con le sembianze di "colleghi" reali. "Lavorerò senza sosta per tenervi informati", ha promesso l'avatar durante la prima edizione del telegiornale.

Alla base del progetto c'è la collaborazione tra Xinhua e il motore di ricerca Sogou. La novità è stata svelata nella quinta World Internet Conference di Wuzhen, nella Cina orientale, l'evento annuale più importante nel campo di internet in Cina.

L'obiettivo che si voleva raggiungere, ha spiegato la Xinhua, era quello di creare "un'immagine che sembri umana, invece di un freddo robot". Addirittura, i creatori si spingono a dire che "i giornalisti virtuali sono di fatto diventati membri del corpo redazionale". Eppure anche gli anchorman digitali sono limitati: per funzionare hanno bisogno di una fornitura continua di testi.

Già da qualche tempo la Xinhua utilizza dei robot per la stesura di notizie online, ad esempio per l'aggiornamento sull'andamento dei mercati azionari di Shanghai e Shenzhen che pubblica sul sito web in inglese Xinhuanet. Il controllo finale, comunque, è sempre affidato a un redattore "umano". Gli alter ego virtuali, insomma, non possono prendere il controllo della redazione. Almeno per il momento...

Commenti

ohibò44

Ven, 09/11/2018 - 18:46

Quando si dice ‘giornalisti con la schiena dritta’ Comunque la selfiegeneration continua a correre verso il baratro a conferma che più sei collegato sul web più sei scollegato dai valori reali della vita: chissà se ai nostri nipoti insegneranno che la libertà era una stravaganza del XX secolo