Cina, metro gratis in cambio della scansione del volto

A Shenzen il sistema di riconoscimento facciale consente ai pendolari over 60 di accedere gratuitamente al servizio di trasporto metropolitano cittadino usando i lineamenti del viso come forma di pagamento. L'iniziativa verrà presto estesa ad altre città

Viaggiare gratis sui vagoni della metropolitana in cambio della scansione del proprio volto. La Cina ha introdotto un nuovo sistema di riconoscimento facciale che consente ai pendolari di accedere gratuitamente al servizio di trasporto metropolitano usando i lineamenti del viso come forma di pagamento.

Le autorità stanno testando questa particolare tecnologia a Shenzen ma un sistema simile esiste già a Jinan, nello Shandong, mentre a Shanghai, Nanchino, Nanning e Qingdao sono in corso studi su piccola scala.

Funziona così: il sistema di riconoscimento facciale, sviluppato da Tencent, consente alle persone di età superiore ai 60 anni di accedere gratuitamente ad alcune fermate della metropolitana di Shenzen. I signori e le signore dovranno semplicemente passare davanti a un sistema di videosorveglianza.

E così i cittadini non dovranno più tirar fuori dalle loro borse contante, in Cina praticamente sparito, o tessere di alcun tipo; basterà che avvicinino i loro volti a uno scanner che provvederà a registrarne le impronte facciali.

L'obiettivo della Cina

L'intento della Cina appare abbastanza evidente: raccogliere in modo legale i dati di quanti più cittadini possibile. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, l'iniziativa è in fase di studio ma dovrebbe presto essere estesa ad altre fasce di età e ad altre città.

Il governo ha spiegato che intende creare una società armoniosa ma la comunità internazionale è molto critica a riguardo. In particolare, la continua violazione della privacy delle persone è vista come un chiaro tentativo di Pechino di voler controllare la vita dei cittadini.

La Cina si affida in modo massiccio alla tecnologia del riconoscimento facciale, a cominciare dalle quasi 200 milioni di telecamere sparse in tutto il paese che utilizzano l'intelligenza artificiale per identificare istantaneamente le persone che passeggiano per strada.

La sorveglianza cinese alimenta a sua volta il sistema di credito sociale, mediante il quale le autorità puniscono o premiano i singoli cittadini in base alle azioni che compiono nella vita quotidiana. Chi trasgredisce norme basilari, come attraversare con il rosso o non rispettare il codice della strada, ottiene un punteggio di valutazione tale da non poter, ad esempio, prenotare una stanza nei migliori hotel del paese, iscrivere i figli in scuole di alto livello, accedere a una connessione internet ad alta velocità e, in casi estremi, viaggiare all'estero.