Una clip musicale sull'emancipazione femminile sta generando un terremoto in Arabia Saudita

Donne saudite che pattinano, vanno in skateboard, giocano a basket e cantano. È con queste immagini che il video musicale del cantante Majed al Esa e dal titolo Hwages (margherite), sta ottenendo milioni di visualizzazioni e generando un vero e proprio scandalo in Arabia Saudita

Donne saudite che pattinano, vanno in skateboard, giocano a basket e cantano. E' con queste immagini che il video musicale del cantante Majed al Esa e dal titolo Hwages (margherite), sta ottenendo milioni di visualizzazioni e generando un vero e proprio scandalo in Arabia Saudita.

L'artista ha infatti realizzato una canzone per la difesa dei diritti delle donne e nel video, come nel testo della canzone, i riferimenti e la denuncia al conservatorismo di Riyad non sono per nulla tra le righe.

''Ci vogliamo sbarazzare degli uomini che ci hanno fatto impazzire'' è il ritornello della hit e intanto si vedono immagini che ritraggono giovani donne saudite divertirsi, ballare, guidare, indifferenti per la disapprovazione degli uomini ma felici di aver conquistato una propria vita che sino ad ora era stata negata.

Il video è provocatorio ed è un manifesto che chiede maggior libertà per le donne in un paese dove sono ancora costrette a vivere sotto l'autorità dei mariti, dei fratelli e prive di qualsiasi libertà e emancipazione personale.

In Arabia Saudita la condizione della donna è una delle più drammatiche a livello globale. Un piccolo traguardo lo si è raggiunto nell'agosto del 2015 quando per la prima volta la monarchia wahhabita ha permesso alle donne di essere elette alle elezioni locali Elezione storica per l'Arabia Saudita. Alle Comunali passano 4 donne. Un piccolo passo in avanti ma la strada perchè le donne saudite possano essere libere come nel video di Majed al Esa è ancora troppo lunga.

Commenti

jenab

Mer, 04/01/2017 - 08:34

ma come, non eravamo noi occidentali ad avere dei pegiudizzi?...

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 04/01/2017 - 14:41

..Ho visto il video...si vedono immagini che ritraggono giovani donne saudite divertirsi, ballare, guidare, indifferenti per la disapprovazione degli uomini ma felici di aver conquistato una propria vita che sino ad ora era stata negata.....MA SEMPRE BARDATE!!!!...Dove sono EVIDENTI proteste delle DONNE???....Non ci sono!...Certo,da quelle parti,sono indietro di almenno 500 anni,e se non avessero avuto il "c++o" di trovare il petrolio,viaggiare con i dromedari,sarebbe già dura!!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 04/01/2017 - 15:13

I sauditi coi proventi del petrolio potrebbero anche costruire cisterne d'acqua, impianti di irrigazione a goccia permanenti per uliveti, in sinergia con impianti fotovoltaici per ombreggiare le radici, dissalatori, onde compiere il passo dall'economia pastorale all'agricoltura. Così la miglior gioventù saudita avrebbe meno voglia di scimmiottare il femminismo, il soldo facile... e il terrorismo.