La Corea del Nord pronta a mobilitare 5 milioni di soldati

L'esercito della Corea del Nord è formato da una forza attiva di oltre un milione di soldati. Seicentomila i riservisti, in caso di guerra altri sei milioni di persone potrebbero essere arruolate.

3,5 milioni di giovani e soldati in pensione della Corea del Nord hanno avanzato formale richiesta di combattere con l’Esercito Popolare per difendere la nazione dagli Stati Uniti dopo le sanzioni economiche elevate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L'esercito della Corea del Nord, secondo i dati occidentali, è formato da una forza attiva di oltre un milione di soldati. Sarebbero oltre seicentomila i riservisti, mentre in caso di guerra altri sei milioni di persone potrebbero essere arruolate. Il servizio militare in Corea del Nord, popolazione di 25 milioni, è obbligatorio e dura dieci anni.

Secondo il Rodong Sinmun, quotidiano del Partito dei Lavoratori del Nord, 3.475 milioni di persone tra cui studenti, giovani operai e soldati in pensione hanno chiesto di prestare servizio militare attivo fino al giorno utile (domani) per lanciare il presunto attacco dimostrativo contro Guam (non avverrà pena una ritorsione senza precedenti, probabile qualche test missilistico interno).

“L’intero popolo della Corea del Nord ha dimostrato il suo sostegno al Partito dei Lavoratori contro le nuove sanzioni della Corte di Giustizia delle Nazioni Unite. Diverse le manifestazioni spontanee che si sono svolte nel paese per rendere pubblico il desiderio di combattere. Nella provincia settentrionale di Hwanghae, in un solo giorno 89.000 giovani si sono presentati volontariamente al distretto militare di pertinenza per prestare servizio. Nella contea di Daedong della provincia di Pyongan, più di 20.000 studenti hanno presentato richiesta ai distretti militari. Oltre centomila cittadini si sono riuniti a Pyongyang per sostenere il governo e chiedere di prestare servizio con l’esercito. Gli imperialisti hanno centuplicato il desiderio del popolo di proteggere la nostra guida contro quelle sanzioni manipolate dall’isteria di quel guerrafondaio. Il popolo implora di combattere nell’Esercito Popolare. Le principali aziende del paese hanno sospeso la propria attività, chiedendo al governo di accettare i propri dipendenti nell’Esercito Popolare. A migliaia le donne che ogni giorno svezzano con amore i nostri bambini, hanno chiesto al governo della Repubblica di ottenere fucili per difendere il paese. Tutti i destinatari della borse di studio della Kim Il Sung University hanno presentato richiesta di arruolamento, seguiti immediatamente da tutti gli altri studenti. I veterani della grande vittoria hanno chiesto armi ed equipaggiamento per difendere la patria. I piccoli e valorosi studenti della provincia di Chongnam si sono offerti volontari per difendere la scuola e la loro città natale. Solo oltre 580 mila i ragazzi non ancora in età arruolabile pronti all’estremo sacrificio per proteggere l’integrità della nazione contro gli imperialisti americani. Il nostro leader, guardiano della pace, può disporre di venti milioni di soldati, venti milioni di eroi, venti milioni di bombe per proteggere la patria”.

Nei numerosi articoli pubblicati sui media della Corea del Nord, sono costanti i riferimenti al discorso “L’eliminazione del dogmatismo e del formalismo ed il costituirsi dello Juché nel lavoro ideologico” di Kim Il-sung. L'obiettivo (sulla carta) era una società comunista senza alcuna distinzione sociale. La massa popolare ed il partito, artefici della rivoluzione, sono responsabili dello sviluppo storico della nazione e posti a protezione della sua indipendenza. Presenti anche diversi passaggi basati sul rimodellamento della storia (costante) ed il riferimento alla superiorità tradizionale del bellicoso e superiore regno del Nord (Koguryo, lo scrigno del vero spirito nazionale). E’ un concetto che supporta l’unificazione della penisola basata sul diritto delle razze superiori (il Nord) di soggiogare quelle inferiori (il Sud o regno di Silla).

Cosa accadrà nelle prossime ore

Entro domani la Corea del Nord potrebbe lanciare un attacco dimostrativo contro Guam. Quattro missili balistici a due stadi a propellente liquido Hwasong-12, sarebbero lanciati fuori dalla costa del territorio statunitense, circa 30/40 km, ma all'interno della zona economica esclusiva di 200 miglia nautiche di Guam. Secondo la KCNA, i quattro missili della Corea del Nord voleranno sopra le prefetture di Shimane, Hiroshima, Ehime e Koichi, percorrendo una distanza di 3.356 chilometri, prima di schiantarsi fuori le acque territoriali di Guam. Se la Corea del Nord lanciasse (altamente improbabile), i missili a raggio intermedio raggiungerebbero il bersaglio in 14 minuti. I missili sarebbero immediatamente identificati dalla griglia satellitare statunitense già nella fase di spinta e la rappresaglia americana verrebbe probabilmente autorizzata con i sistemi Hwasong-12 ancora in volo. Questo scenario non accadrà. In ogni caso, non si capirebbe il motivo per cui sia la Corea del Nord che gli Stati Uniti abbiano già annunciato le loro mosse (asset politicamente corretti).

La Corea del Nord potrebbe effettuare, invece, un qualche tipo di test interno che non giustificherà legalmente una rappresaglia statunitense. In tal senso si registra attività nell’area della base sottomarina di Sinpo, situata nella provincia meridionale dello Hamgyong.

Commenti
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Nahum

Lun, 14/08/2017 - 16:07

8 milioni di baionette ... questa l'ho già sentita e non è finita bene

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franco-a-trier_DE

Lun, 14/08/2017 - 17:17

Nahum, ma questi non sono italiani questi la guerra la sanno fare.

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 14/08/2017 - 19:10

Vediamo vediamo

investigator13

Lun, 14/08/2017 - 20:40

8 milioni contro le basi militari americane e papparsi la Corea del Sud e il Giappone.