Una crisi umanitaria senza precedenti sta colpendo il pianeta

In occasione della giornata mondiale dell'aiuto umanitario, le Nazioni Unite hanno fatto sapere che nel mondo ci sono 130 milioni di persone che necessitano un aiuto urgente, una crisi che non si vedeva dai tempi della Grande Guerra

Una crisi umanitaria senza precedenti: è questo in modo sintetico e senza giri di parole ciò che si desume leggendo i dati forniti dalle Nazioni Unite in occasione della giornata mondiale dell'aiuto umanitario. Venerdì 19 agosto infatti l'OCHA, l'ufficio della Nazioni Unite per gli affari umanitari, ha fatto sapere che nel mondo ci sono 130milioni di persone che hanno bisogno di assistenza e protezione. Un dato allarmante che rivela una crisi di una portata senza pari, dal momento che un numero così consistente di persone che necessitano un aiuto immediato, non si registrava più dalla fine della prima guerra mondiale. E inoltre, a questo numero, vanno aggiunti anche i 250 milioni di bambini che si trovano imprigionati in aree di conflitto.

Esaminando nel dettaglio l' infografica presentata dalle Nazioni Unite si scopre che le due regioni più travagliate del pianeta sono il Medio Oriente e l'Africa. Ovviamente il primo motivo di crisi nelle due arre sono i conflitti. Siria, Libia, Iraq per citare quelli più devastanti in Medio Oriente e Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo e Somalia solo per nominare alcuni di quelli che rendono drammatica la situazione africana. Oltre alle guerre, il report dell'UN evidenzia anche un ulteriore problema che ha colpito il continente africano, ovvero quello della carestia provocata dal Nino.

L'Africa continua ad essere la regione del pianeta più bisognosa di interventi mirati e urgenti, sia per quel che riguarda i conflitti, ma anche per le epidemie, in primis la malaria, e poi per l'emergenza dei rifugiati.

E a dimostrare quanto sia critica la situazione in Africa è anche il fatto che su 31 piani di intervento umanitario urgente 18 riguardano l'Africa e su 6 progetti di soccorso ai profughi 4 interessano le regioni africane del Lago Ciad, del Burundi, del Sud Sudan e del Centrafrica.

Commenti

carlottacharlie

Dom, 21/08/2016 - 00:33

Un antropologo di cui non ricordo il nome disse due anni fa: Sulle coste africane e mediorientali si stanno preparando per un esodo biblico da 200 a 400milioni di africani verso l'Europa. Diranno che lo fanno per aiuti umanitari.- Caspita, anche le Nazioni Unite vogliono l'invasione dell'Europa. Diamo fastidio noi europei. L'Africa ha risorse infinite da sfruttare, peccato che gli africani non abbiano voglia di lavorare e rendere civili i suoi paesi, meglio venire da noi e sfruttarci per poi rendere il nostro continente un suk, un'Africa. Ci conviene cominciare combattere con le unghie ed i denti e qualcos'altro.

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stenos

Dom, 21/08/2016 - 09:18

Portateli tutti in itaglia. C'e' posto e coop.

greg

Dom, 21/08/2016 - 10:25

CARLOTTACHARLIE - lei ha messo tutte le dita nella piaga purulenta della verità. L'Africa è un continente ricchissimo di risorse naturali ed anche di terra che potrebbe venire coltivata, ma ha ragione lei: per la maggior parte degli africani, già l'essere nati è stata una fatica enorme, e la vita deve essere spesa per riposare e fare lavorare gli altri che li devono mantenere. In più ci metta i criminali che hanno tutto l'interesse a farci diventare tutti schiavi, per meglio loro dominare il mondo, ed il quadro si completa. Buon ultimo, noi abbastanza civilizzati sappiamo cosa significa mettere al mondo un figlio e mantenerlo. Per le popolazioni africane fare figli è solo questione, per gli uomini, di sfogare le loro pulsioni sessuali sempre in tiro, e di usare preservativo o sistemi contraccettivi non ne vogliono sentire parlare, se poi sono mussulmani ancora peggio. E i figli che nascono come conigli, che ci pensi l'occidente a mantenerli

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Leonida55

Dom, 21/08/2016 - 11:05

Purtroppo l' invasione è cominciata da anni e sembra inarrestabile. ma molte persone, per interessi politicio personali o per negligenza, non vogliono ammettere. Va messo in conto, a disaastro attuato, non si può rimediare, non si può resettare e tornare indietro, non è un videogame.

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bonoitalianoma

Dom, 21/08/2016 - 11:08

Al giorno d'oggi, inizio terzo millennio d.C. o altri per chi crede in altro, nonostante il progresso tecnologico e le innumerevoli scoperte scientifiche, essere onesti e rispettosi del prossimo per qualcuno è una barzelletta.

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Giano

Dom, 21/08/2016 - 11:48

L'Africa è in mano ai cinesi ed alle multinazionali dell’agro-alimentare quotate a Wall Street, che hanno in concessione da governi locali corrotti territori sterminati che sfruttano per coltivazioni intensive e attività mineraria. Ecco perché hanno interesse allo spopolamento del continente; per acquisirlo definitivamente. Altro che gente che scappa dalla guerra e dalla fame. E' risaputo da molti anni, ma tutti fingono di ignorarlo. Lo spiegò molto bene un articolo apparso sul tedesco Der spiegel e ripreso da La Stampa nel 2009: “Wall street a caccia dei campi africani. Il cibo, l’oro del futuro.” Cercatelo in rete, spiega molte cose che vengono taciute dai media.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 21/08/2016 - 14:25

(2) L'Africa è in mano ai cinesi ed alle multinazionali dell’agro-alimentare quotate a Wall Street, che hanno in concessione da governi locali corrotti territori sterminati che sfruttano per coltivazioni intensive e attività mineraria. Ecco perché hanno interesse allo spopolamento del continente; per acquisirlo definitivamente. Altro che gente che scappa dalla guerra e dalla fame. E' risaputo da molti anni, ma tutti fingono di ignorarlo. Lo spiegò molto bene un articolo apparso su Der spiegel e ripreso da La Stampa nel 2009: “Wall street a caccia dei campi africani. Il cibo, l’oro del futuro.” Cercatelo sin rete, spiega molte cose che vengono taciute dai media.

venco

Dom, 21/08/2016 - 18:10

Per vivere in questo mondo possiamo pretendere dagli altri solo il minimo indispensabile alla vita che è il pane e un tetto, e questo in Africa ce l'hanno tutti, e facciano meno figli invece di farne 6 ogni donna in media.

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BenFrank

Dom, 21/08/2016 - 18:34

E se nei paesi mediorientali e africani i governi locali la smettessero, di usare gli aiuti economici per acquistare armi? E se i paesi ricchi la cessassero di esportare armi in Africa e in oriente, per tutti i paesi di quelle zone?

carlottacharlie

Dom, 21/08/2016 - 19:35

Ho 71anni, sono la bellezza di 61anni che sento parlare di aiuti all'Africa, di cifre da capogiro elargite al continente, di associazioni internazionali per la fame nel mondo. Fatti i debiti conti sono stati spesi miliardi e miliardi su miliardi di miliardi di dollari. Con tali cifre gli africani dovrebbero essere i piu' felici e ricchi del pianeta. Quando si smettera' di volere a tutti i costi redimere i terrestri, portare pace, impicciarsi degli affari altrui? Africa, metti al muro i tuoi satrapi, caccia gli affaristi occidentali e tirati su le maniche. Siete un miliardo e 200mila, circa. Avanti tutta, al vostro paese.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 22/08/2016 - 04:58

Indro Montanelli, nella sua autobiografia, racconta che agli inizi della carriera si recò al lebbrosario di Lambaréné, in Africa, per intervistare il dottor Albert Schweitzer, il medico che dedicò la sua vita a curare i lebbrosi africani. Ecco cosa scrive Montanelli: “Ricevendomi nella sua capanna, il cui unico lusso era un pianoforte che costituiva il suo svago serale, mi disse senza mezzi termini che la superiorità dell'uomo bianco consisteva anche nel mettersi al servizio di quello nero”. "Ma senza speranza" - aggiunse, lasciandomi di stucco- "di poterlo redimere dalla sua inferiorità". Visto che parla chiaramente della superiorità dell’uomo bianco e dell’inferiorità di quello nero, significa che Schweitzer, che ha dedicato la vita a curare i lebbrosi africani, era "razzista"? No, era semplicemente onesto.