Non trasmettere l'Aids è possibile

Per la prima volta a Cuba una mamma malata non ha passato il virus al figlio. Unaids esulta: "Eliminare il contagio è un obiettivo realizzabile"

Cuba è il primo Paese al mondo ad aver eliminato la trasmissione del virus dell’Aids da madre a figlio, secondo quanto certifica un documento dell’Organizzazione mondiale della sanità. "Ci aspettiamo che Cuba diventerà a breve la prima di molte nazioni ad aver eliminato la malattia tra i bambini", spiega Michel Sidibé, direttore esecutivo di Unaids, il programma di lotta a Hiv/Aids delle Nazioni Unite.

"Questo - prosegue - dimostra che eliminare il contagio dell’Aids è un obiettivo possibile". Per avere la certificazione definitiva dell’Oms il Paese guidato da Raul Castro dovrà dimostrare di aver raggiunto alcuni requisiti di riferimento, ad esempio di aver registrato un numero inferiore ai 50 di bimbi nati con il virus dell’Hiv su 100 mila nascite per anno.

Rispettando tali parametri, automaticamente l’Oms riconoscerà a Cuba di aver eliminato anche la trasmissione della sifilide tra madri e figli. Il risultato raggiunto dal Paese è di grandi significato per la salute pubblica mondiale, ed è il risultato degli sforzi congiunti tra la sanità nazionale cubana - rinomata per le grandi capacità -, l’Oms e la Pan American Health Organization, che dal 2010 lavorano assieme proprio per raggiungere questo risultato.

Commenti

lorenzovan

Ven, 03/07/2015 - 12:10

pensa te sti comunisti!!!!! invece nei paesi democraticamente capitalisti si preferisce alla ricerca continuare a vendere retrovirali...mille euros al mese a persona sieropositiva...una vera manna...ahime

michele lascaro

Ven, 03/07/2015 - 12:50

Non è una novità la"scoperta" della sanità cubana. Quante volte, almeno 20 anni fa, è stato impedito, con un trattamento appropriato alle madri di trasmettere il virus ai neonati (succedeva nel Reparto che dirigevo), a parte il fatto che, per alcuni genotipi di HIV, non è stata riscontrato il passaggio automatico da madre a figlio, per motivi non ancora perfettamente chiariti.

emigrante

Ven, 03/07/2015 - 13:33

Forse sono io che non capisco, o la notizia è espressa male. La profilassi perinatale per evitare la trasmissione dalla madre sieropositiva al figlio è pratica in atto da parecchi anni, e di minimo costo. L'ho praticata per quindici anni (anzi, la praticavano le mie Infermiere in Africa, in Kenya ed Ethiopia). Si trattava di somministrare un farmaco antiretrovirale alla mamma sieropositiva in travaglio, all'ingresso in Ostetricia, e poi al neonato. I risultati erano eccellenti. Ovvio che la pratica non sia soltanto riservata ai paesi emergenti, anche se l'incidenza del virus HIV nelle aree in cui ho lavorato era intorno al 20%, e la rendeva indispensabile, ma sia diffusa ovunque nei Paesi tecnologicamente più sviluppati. Altra valida pratica di prevenzione, sospendere l'allattamento prima della comparsa dei dentini, ad evitare erosioni del capezzolo, e successive possibili contaminazioni. Cosa c'entra Cuba?

michele lascaro

Ven, 03/07/2015 - 16:20

Confermo tutto quello che ha scritto Emigrante. È il trattamento che facevamo in Reparto (Malattie Infettive), come ho scritto precedentemente, per impedire la trasmissibilità dell'HIV, ma già alcuni mesi prima del parto. Cuba è arrivata tardi allo stesso obiettivo.

michele lascaro

Sab, 04/07/2015 - 10:23

Una mia mancanza di riguardo su Emigrante, altro Collega conosciuto in queste pagine, cui invio cordiali saluti (censore permettendo). È solo questa la mia postilla. Certo che Cuba, come tutti i paesi del socialismo reale, ha scoperto...l'America.