Il no a Roma e agli 007 inglesi: tutti i dubbi sul blitz di Dacca

Le telefonate con Roma, poi il rifiuto di collaborazione del Bangladesh con gli 007. Renzi: "Ogni polemica ormai è inutile"

"Ogni polemica sull'opportunità di anticipare il blitz contro i terroristi che a Dacca hanno colpito un ristorante uccidendo venti persone delle quali 9 italiane è ormai sostanzialmente inutile. Il commando era pronto a tutto". Quello che ha detto il premier Matteo Renzi a L'Intervista su Sky è vero. Eppure i dubbi sulla gestione delle operazioni delle forze locali in Bangladesh e sul fatto che forse si poteva fare qualcosa di più per salvare la vita degli ostaggi rimangono.

Come ricostruisce Il Messaggero, "per tutta la notte l'unità di crisi della Farnesina e palazzo Chigi hanno seguito minuto per minuto prima l'assedio e poi l'assalto delle forze speciali bengalesi avvenuto probabilmente quando gli ostaggi erano stati già tutti uccisi. Con poche strumentazioni e male equipaggiati le teste di cuoio avrebbero rifiutato ogni offerta di collaborazione. L'Italia non ha un centro di intelligence in Bangladesh e uno 007 è arrivato a Dacca a blitz avvenuto. Agenti americani e inglesi - presenti sul posto - avrebbero però cercato, senza successo, di aprire da subito un'interlocuzione con le forze di sicurezza bengalesi incassando un secco rifiuto da parte del governo. Il blitz, denominato operazione-fulmine, di un centinaio di agenti delle forze di sicurezza, avvenuto di prima mattina e durato tredici minuti, è risultato di fatto inutile visto che gli ostaggi erano già stati tutti trucidati. Il risultato ha accentuato l'irritazione del governo italiano nei confronti di Dacca per aver rifiutato di condividere modalità e tempi dell'intervento".

Commenti
Ritratto di elkid

elkid

Dom, 03/07/2016 - 18:12

------gli agenti americani ed inglesi--sono sempre presenti sul posto-----anche quando vado in bagno controllo che non ci siano agenti della regina o yankees dietro la tazza----hasta siempre

Gaeta Agostino

Dom, 03/07/2016 - 18:28

Il governo italiano si è irritato? Ma cosa si aspettavano, l'Italia nel mondo è considerato il paese di pulcinella (Ci chiamano ghinny pig)e non abbiamo nessuna credibilità ne politica ne militare.

joecivitanova

Dom, 03/07/2016 - 18:30

..si, cento agenti fulmine delle forze delle teste di 'muoio malgalesi'..!! Che fulmini, li hanno quasi tutti uccisi..!! Ma li avete visti nel filmato..sembravano i boy scout di Renzi in perlustrazione nei..Boschi..!! g.

Massimo25

Dom, 03/07/2016 - 19:15

Hanno fatto bene..Inglesi e americani sono sempre presenti e invadenti vorrei vedere a situazione opposta..l'italia poi non conta nulla

Nano Ghiacciato

Dom, 03/07/2016 - 19:22

D'accordo sulle considerazioni, spero che al momento dovuto, avranno la stessa risolutezza evocata. Fino ad adesso mi sembra che il governo si sia dimostrato "molto tollerante" verso le angherie, le prevaricazioni, le arroganze, "l'invadenza" di certi immigrati. Siano qui da anni (legalmente o meno) o "graditi" ospiti arrivati nel nostro paese con il rinomato servizioe del "boat invasion express". C'è un a belle espressione inglese che recita (rivolta al governo): "Put your money where your mouth is"

killkoms

Dom, 03/07/2016 - 20:15

ogni polemica è inutile,ma per il singolo caso regeni sono stati praticamente rotti i rapporti diplomatici con l'egitto..!

Ettore41

Dom, 03/07/2016 - 20:32

Il Governo Italiano si e' irritato? Ma che ipocriti. E come pensavano di risolvere la situazione? Offrendo loro cosa? Qualsisi tentative di mediaziano sarebbe comunque risultato inutile. La sorte degli ostaggi era gia' segnata.

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hermes29

Dom, 03/07/2016 - 20:39

L'irritazione del governo di Roma deriva dal mancato pagamento per gli ostaggi: ormai con tanti milioni pagati 10 più 10 meno, vedi che differenza c'è, con la magistratura che indaga "il nulla" perchè fino ad oggi "il nulla" è emerso nei pagamenti: però sempre negati da Roma. Ancora mi domando come si fa ad entrare in paesi dove la Farnesina appone il divieto. Ci vuole coraggio incoscenza o altro?

masbalde

Dom, 03/07/2016 - 20:59

Ora speriamo che gli imprenditori tessili abbandonino le produzioni in Bangladesh e le riportino in Italia od in paesi a basso costo di mano d'opera che siano cristiani e non musulmani come il Messico e le Filippine. Io per quanto mi riguarda non comprerò più nulla made in Bangladesh.

Ritratto di elkid

elkid

Dom, 03/07/2016 - 21:08

-----killkoms-----la faccenda regeni è completamente diversa---solo lei comunque ancora ignora che regeni era uno 007 italiano in missione a tutti gli effetti---e neppure un novellino ma un agente di primo livello---la reazione dell'italia è dunque comprensibile---anche se la nebbia si sta diradando ---ed alla fine si scoprirà che a rimanere col cerino in mano saranno gli inglesi----che hanno venduto regeni a parti deviate dei servizi di al sisi---

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lucabilly

Dom, 03/07/2016 - 21:51

Madonna che castrati mentali scrivono qua dentro. Ma buttatelo il passaporto e migrate in Alto Adige. Parete verginelle uscite dal convento.

ESILIATO

Dom, 03/07/2016 - 22:18

REGENI ERA UN "PIVELLO" CHE DA GRANDE VOLEVA FARE IL RIVOLUZIONARIO ALLA CHE GUEVARA, PUTROPPO HA SBAGLIATO IL PAESE, FORSE PENSAVA DI ESSERE ANCORA IN ITALIA.....

Anonimo (non verificato)

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Runasimi

Dom, 03/07/2016 - 23:59

La storia si ripete uguale in tutto il mondo. Quando vengono messi degli incapaci nei posti di comando di elevata responsabilità, come la gestione delle forze di sicurezza, si ottiene ciò che è accaduto a Dacca. DELLE FORZE DI SICUREZZA CHE NON VENGONO FATTE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE DANDO TEMPO A DEI MISERABILI ASSASSINI ISLAMICI DI METTERE IN ATTO I LORO RITUALI SANGUINARI.

unz

Lun, 04/07/2016 - 00:51

l'Italia puó e deve irritarsi con il Bangladesh. Ma se non conti nilla a livello internazionale che cosa vioi pretendere?

Ritratto di hermes29

hermes29

Lun, 04/07/2016 - 01:33

Quando in Libia furono liberati due lavoratori italiani, altri due trovarono la morte: non si sa come e da chi uccisi. Dicevano che anche la magistratura italiana avrebbe indagato. Fino ad oggi avete più sentito parlare di loro? Si chiamavano Fausto Piano e Salvatore Failla. Nessun appello da parte di Renzi presso il governo provvisorio di Tripoli, mentre fiaccolate manifestazioni ed interrogazioni parlamentari, con ritiro dell'ambasciatore presso il Cairo per Regeni: due pesi e due misure. Cittadini di seria A e di serie B. Evviva la Costituzione Italiana.

killkoms

Lun, 04/07/2016 - 10:28

@elkid,se così fosse perché il kompagno man koni si è agitato così tanto (è lui che ha proposto la rottura dei rapporti diplomatici)? uno che notoriamente odia le divise e vede fascisti dappertutto..!gli inglesi?fino a prova contraria sono loro che lo hanno mandato al macello (consapevole o no)!i di lui professori anglosassono si sono ben guardati dal rispondere agli inquirenti italiani in missione in gb,alla faccia della cultura dell'omertà tipicamente italica..!