"Il passaporto non si svende". Destra svizzera contro i migranti

Invece i socialisti vorrebbero agevolare il procedimento di naturalizzazione degli stranieri di terza generazione. Il 12 febbraio spetta al popolo elvetico, tramite referendum, pronunciarsi sull'eventuale modifica costituzionale

Nell'epoca dell'immigrazione globalizzata e incontrollata, soltanto la Svizzera va controcorrente. Oltre a monitorare con minuzia certosina il flusso quotidiano dei frontalieri alle dogane, le autorità della Confederazione alzano la posta in faccia a quei giovani stranieri, circa 25mila, che vorrebbero usufruire di uno "sconto" sull'acquisizione della nazionalità elvetica poiché nati in uno dei 26 cantoni. I ragazzi di terza generazione, infatti, devono rispettare la stessa procedura dei loro genitori o dei loro nonni, a meno che non siano sposati con un cittadino svizzero. L'iter di naturalizzazione può durare diversi anni e ha un prezzo salato: il richiedente rischia di sborsare anche migliaia di franchi.

Il dibattito parlamentare

Mentre i socialisti ritengono che i parametri stabiliti per il rilascio del passaporto siano ormai obsoleti e troppo severi e lanciano un referendum, la destra conservatrice non ha alcuna intenzione di svendere la nazionalità rossocrociata e confida nello spiccato senso patriottico degli svizzeri. "Le terze generazioni hanno praticamente solo dei legami turistici e simbolici con il Paese dei nonni, per questo la Svizzera deve riconoscere i propri figli", sostiene la deputata socialista Ada Marra. "Il passaporto si ottiene battendosi e al termine di un percorso che permette di dimostrare l’integrazione e la motivazione dei candidati", ribatte il parlamentare dell'UDC Jean-Luc Addor.

Verso la sentenza referendaria

Il 12 febbraio l'interrogativo sulla semplificazione del conferimento della nazionalità verrà risolto con la votazione popolare: se il "sì" otterrà la doppia maggioranza, il testo della Costituzione subirà una modifica attraverso l'approvazione del nuovo decreto federale. Altrimenti per i giovani immigrati "3.0" la strada verso la cittadinanza elvetica sarà ancora lunga.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 28/12/2016 - 10:03

e a bruxelles si grattano la rogna

Ritratto di AlbertodaLecco

AlbertodaLecco

Mer, 28/12/2016 - 10:58

L'importante è fare decidere ai cittadini e non passare sopra ad essi,come si fa da noi ma non solo da noi: in tutta Europa le sinistra buonista se ne frega della volontà della gente / elettori. Il cittadino valuta, il cittadino decide. Al diavolo i buonisti.

MarcoTor

Mer, 28/12/2016 - 11:36

Come osano gli Svizzeri a rifiutarsi di farsi sostituire da altre popolazioni? ...scherzi a parte, quanta invidia...Meno male che qualcuno che ragiona ancora c'è. Che splendido profumo di SOVRANITÀ si respira da quelle parti. Mica come in europa con la "e" minuscola, dove si viene sostituiti da chi entra con la prepotenza, con la benedizione di tutte le più schifose lobby.

antonio54

Mer, 28/12/2016 - 12:06

Qui siamo in presenza di un paese serio. Mentre in Italia la serietà è un vocabolo che non è mai esistito. Basti scorrere la cronaca giornaliera, per rendersene conto. In Svizzera la democrazia è talmente alta che a decidere sono sempre i cittadini, a momenti, anche per sostituire un semaforo. E l'esisto referendario, qualunque esso sia, viene sempre rispettato. Qui parliamo di democrazia con la ""D"" maiuscola..

chai

Mer, 28/12/2016 - 12:20

Credo che qualcosa sfugga sia all'articolista che agli autori dei post. La Svizzera non va controcorrente, ha come dappertutto una destra parecchio incaxxata come le destre europee che si battono per la difesa dei valori, una sinistra che invece vuole distruggerli, un governo che è agli ordini di Brux pardon Berlino e che fosse per loro sarebbe già in UE. La differenza è la possibilità del popolo di decidere ma stanno cercando di metterlo a tacere. Tre anni fa fu votata una legge per regolamentare, dico "regolamentare", l'immigrazione. Tre anni di tiramolla per adottare un'implementazione gradita, o forse comandata dall'UE, che di fatto annulla la decisione del popolo. Ora vogliono anteporre il diritto UE a quello svizzero (per legge, mica uno scherzo). Come vedete non è rose e fiori, per fortuna c'è benessere ma a forza di pagare tutti, compresa l'assistenza ai disoccupati stranieri, quanto durerà?

cir

Mer, 28/12/2016 - 12:24

gli svizzeri sono liberi di fare tutto quello che vogliono. noi non possiamo . siamo italiani nel piu' becero senso della parola a noi basta essere campioni di calcio per essere felici .

Fjr

Mer, 28/12/2016 - 12:53

CIR ,noi siamo italiani quando l'acqua tira al nostro mulino, diciamo che siamo individualisti tendente al disfattismo e masochismo, masochismo che si evidenzia ogni volta che si va a elezioni, ci piace fare come Tafazzi, ci diamo bottigliate sulle balle e ogni volta godiamo sempre di più ,salvo poi incaxxarci perché' le balle si sono gonfiate , tutto ciò si riassume nel famoso detto "chi è causa del suo mal...."

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 28/12/2016 - 14:47

bene Svizzera

bobots1

Mer, 28/12/2016 - 16:14

speriamo negli svizzeri...anche in Italia dovremmo fare il referendum...e non sottostare supinamente a Boldrini e company...