Dipendente Huawei arrestato in Polonia: "È una spia"

Le autorità hanno fermato il direttore delle vendite per il ramo polacco di Huawei e un ex membro dei servizi segreti polacchi dell'Abw. Uffici perquisiti

Un dipendente cinese di Huawei, il colosso delle telecomunicazioni, è stato arrestato in Polonia perché sospettato di spionaggio. Insieme a lui è finito in manette anche un cittadino polacco, ex membro dei servizi segreti polacchi dell'Abw, ora impiegato nel settore delle telecomunicazioni.

I due uomini sono stati arrestati martedì, ma la notizia è stata resa pubblica solo oggi quando il tribunale ha convalidato il loro stato d'arresto per i prossimi tre mesi. Se condannati rischiano fino a dieci anni di carcere.

La polizia polacca ha intanto perquisito gli uffici di Huawei e della compagnia di telecomunicazioni Orange Polaska per la quale lavora il cittadino polacco fermato. L'anno scorso le due società hanno lavorato assieme sulla nuova rete di telefonia mobile 5G nel paese europeo.

Le reazioni

Il ministero degli Esteri cinese si è detto "molto preoccupato" per l'arresto del concittadino e ha chiesto a Varsavia di assicurare i diritti legittimi dell'individuo coinvolto. Huawei invece ha deciso di non commentare direttamente la notizia diffusa dai media polacchi, ma ha affermato di essere "al corrente" della situazione e di stare operando verifiche a riguardo.

Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda hanno escluso Huawei dalle reti 5G, temendo che Pechino si serva della compagnia cinese per operazioni di spionaggio. Meng Wanzoui, figlia del fondatore di Huawei e responsabile finanziario della società, è stata arrestata lo scorso dicembre in Canada con l'accusa di aver violato le sanzioni americane contro l'Iran.