Divorzi gay a tempo di record, in Cile ed in tutta l'America latina

Una cosa sono le battaglie per i diritti, altra più complicata e meno mediatica la vita di coppia. Perciò molti matrimoni omosex entrano in crisi e le separazioni sono il 37% in più rispetto a quelle 'etero'

Visto l’aumento planetario e generalizzato dei divorzi, forse gli omosessuali avrebbero reso un miglior servizio all’umanità nel mobilitarsi per abolire il matrimonio tra uomo e donna che per vedersi riconosciuto il loro.

Al di là della battuta che è solito fare un mio amico giornalista italiano che – dopo il divorzio (per la cronaca con una lei) – riesce a stento a mettere insieme il pranzo con la cena ed al di là del sacrosanto diritto anche per le coppie omosex di vedersi riconosciuti diritti come quelli di successione, assistenza medica in caso di malattia e alimenti in caso di separazione, c’è un dato che dovrebbe far riflettere tutti quanti – etero ed omo – sul ‘can can’ mediatico creatosi attorno al cosiddetto “matrimonio gay”.

Statistiche alla mano, infatti, in tutti i paesi dove l’obiettivo è stato raggiunto, l’entusiasmo iniziale per la conquista degli omosessuali ha lasciato il passo al boom dei divorzi tra partner dello stesso sesso.

Insomma, dopo tanto battagliare si scopre che l’unione per la vita tra uomo e uomo o tra donna e donna è ancor più fragile di quel mezzo miracolo - o tragedia, dipende dalla sopportazione di ognuno - che deriva dal condividere vita natural durante water, doccia, frigorifero, televisione con annessi festival di Sanremo e vacanze tra ‘lui’ e ‘lei’.

In Cile - dal 22 ottobre scorso e dopo una battaglia durata anni – è finalmente legge dello stato l’AUC, ovvero l’Accordo delle Unioni Civili, che concede stessi diritti (e doveri) ai partner, a prescindere dal sesso.

Bene, al 10 febbraio i divorzi tra chi si è sposato 3 mesi fa, sono il 37% in più tra gli omosessuali rispetto agli etero.

Ricardo Viteri Prado, direttore del sito separadosdechile.cl, conferma: “il segnale che tra omosessuali si divorzi di più nel breve termine esiste”.

Alex Freyre e José Maria Di Bello sono stati la prima e storica coppia gay latinoamericana a sposarsi, il 31 dicembre 2009 in quel di Ushuaia, città della Patagonia argentina. Il loro sposalizio fece da traino in Sudamerica alla battaglia per il matrimonio LGTB anche se poi, nel febbraio 2015, Freyre ha annunciato il loro divorzio su Twitter.

Stessa sorte per il primo matrimonio gay a Puebla, in Messico, celebrato il 1 agosto 2015. Felicissime apparivano Fabiola Lucero Méndez y Guadalupe Tetetla Gómez, le due spose.

Anche qui, però, evidentemente qualcosa non ha funzionato: dopo neanche 6 mesi le due ragazze sono infatti tornate ufficialmente ‘single’, con una separazione a tempo di record.

Commenti

titina

Mer, 10/02/2016 - 11:38

e fateli sposare, così non sentiremo più lo slogan che solo loro sanno amare!

chebruttaroba

Mer, 10/02/2016 - 14:13

E'ovvio che i "divorzi" fra le coppie gay siano esagerati. I gay, soprattutto uomini, vivono la sessualità come un vizio senza limiti di alcun tipo. Vivono per il sesso. Oltretutto c'è chi darebbe a questi viziosi anche bambini in adozione... Ma che facciano giustamente quello che vogliono fra loro, scatenino i loro vizi, ma la smettano di scassare.