Donbass, esplode mina anticarro: morto un osservatore dell'Osce

Un osservatore della missione speciale di monitoraggio dell'Osce in Ucraina è morto, e tre sono rimasti feriti, dopo l'esplosione di una mina anticarro nella regione di Lugansk, sotto controllo delle autorità separatiste

Un osservatore dell’Osce è morto nell’esplosione di una mina anticarro nel territorio dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk, nel sud-est dell’Ucraina. Si tratta della prima vittima tra gli osservatori dell'Osce da quando, nel 2014, la missione è stata schierata nel Paese.

Secondo le prime ricostruzioni la vettura della missione speciale di monitoraggio stava viaggiando da Slavyanoserbsk in direzione del villaggio di Sokolniki, nel territorio a nord di Lugansk, sotto il controllo delle autorità separatiste, quando è saltata in aria a seguito della deflagrazione di una mina anticarro posizionata nei pressi del villaggio di Prishib.

A dare notizia dell'incidente sono stati i miliziani locali. La morte dell’osservatore è stata subito confermata via Twitter dal presidente di turno dell’Osce, il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz. “La morte del nostro collega è uno choc per tutta l’Osce”, ha scritto Kurz su Twitter, chiedendo che vengano individuati i responsabili e che si faccia luce sulla vicenda attraverso “un’inchiesta approfondita”. Secondo fonti citate dall'agenzia russa Interfax la vittima sarebbe di nazionalità americana, mentre i feriti, tre secondo le autorità separatiste della Repubblica Popolare di Lugansk, sarebbero di nazionalità tedesca.

Per le autorità filorusse, la responsabilità dell'incidente sarebbe di presunti sabotatori dell'esercito ucraino. “Abbiamo informato gli osservatori internazionali di possibili provocazioni da parte delle forze armate ucraine ed in particolare da parte di gruppi di sabotatori che operano lungo la linea di contatto”, si legge, infatti, in un comunicato ufficiale diffuso dalle autorità di Lugansk. Secondo le autorità separatiste, l’auto degli osservatori si sarebbe, inoltre, allontanata dalla strada principale, percorrendo una via secondaria, non sicura, dove sarebbe poi avvenuto l’incidente. La stessa ricostruzione dei fatti è stata fornita dal portavoce dei miliziani separatisti della Repubblica Popolare di Donetsk, Eduard Basurin.

La missione speciale di monitoraggio in Ucraina è stata dispiegata il 21 marzo del 2014 per monitorare il rispetto del regime di cessate il fuoco e la situazione in generale nel Paese, e per facilitare il dialogo tra le parti in conflitto. Partecipano alla missione oltre 700 osservatori.

Commenti

alox

Dom, 23/04/2017 - 16:03

Per Mosca naturalmente la colpa e' dell'Ucraina ...e Puitn, come in Crimea, nega il supporto ai separatisti! Ma Obama non c'e' piu'...!