Vuoi donare il sangue? Niente sesso. La svolta fa insorgere i gay francesi

Per il governo è un passo avanti, la comunità Lgbt ne è molto meno convinta. "È un insulto"

È dal 1983 che in Francia chiunque sia dichiaratamente omosessuale non può donare il sangue, per via di una norma introdotta in tempi in cui il rischio legato all'Aids era un tema più sentito e mai più rivista. Da questa primavera, tuttavia, qualcosa cambierà.

Il ministro della Salute francese, Marisol Touraine, ha annunciato che nel giro di qualche mese anche ai gay sarà consentito donare il sangue, ma che sarà necessario osservare alcune precauzioni comunque piuttosto stringenti.

Per donare il plasma dovranno rispettare le stesse regole previste per gli eterosessuali: non avere avuto rapporti con più di un partner nei quattro mesi precedenti. Ma per il sangue le cose sono più complesse. Un donatore uomo omosessuale dovrà non avere fatto sesso nei dodici mesi precedenti perché possa essere accettato.

"Stiamo mettendo fine a una discriminazione basata sull'orientamento sessuale", ha annunciato il ministro della Sanità. Ma i gruppi che rappresentano la comunità Lgbt sono un po' meno convinti e vorrebbero restrizioni più eque. "È un insulto e un passo indietro", ha commentato Frédéric Pecharman, coordinatore di Homodonneur.

Commenti

cgf

Gio, 05/11/2015 - 12:28

si lamentano per l'astinenza di 12 mesi? ma è solo colpa loro se sono..

steffff

Gio, 05/11/2015 - 13:05

Ma insomma. Io non posso donare sangue in Italia perche'ho abitato per piu' di sei mesi in Gran Bretagna e sono considerato a rischio per il morbo di Kreutzfeld-Jakobs (mucca pazza), con tutto che l'emergenza dovuta a questo morbo si e' ridimensionata da decenni. Questi che hanno comportamenti a rischio AIDS vogliono impestare tutte le persone a cui doneranno il sangue? Mi sembra che le precauzioni dei francesi siano piu' che giustificate e dovrebbero essere introdotte anche in Italia.

agosvac

Gio, 05/11/2015 - 13:08

In effetti queste norme sono stupide e cretine! Per donare il sangue si dovrebbe fare un preventivo esame per verificare che il donatore sia sano ed in grado di donare il proprio sangue senza danneggiare i ricevitori. Chi ci può dire che un omosessuale o, se per questo, un etero sessuale sia del tutto sano perché non ha avuto rapporti nei mesi precedenti??????? Potrebbe essere sieropositivo senza neanche saperlo!!!!! Potrebbe avere l'epatite. Potrebbe avere altre patologie estremamente pericolose! Qui si gioca sulla vita di chi questo sangue lo deve ricevere.

java

Gio, 05/11/2015 - 13:41

Mi sembra il minimo, i gay sono 4 volte piu' colpiti dalle malattie veneree degli eterosessuali.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 05/11/2015 - 13:42

Sono d'accordo con agosvac, non si possono adottare donatori a cuor leggero in base a presupposti empirici e molto vaghi. Devono essere fatti esami molto accurati prima di dare l'OK a una donazione perchè qui non si tratta di "caval donato" a cui non è necessario guardare in bocca.

blackbird

Gio, 05/11/2015 - 14:41

Non sono un esperto, ma mi sembra che dalle analisi si possa identificare la presenza di virus legati all'Aids solo dopo decine di giorni di incubazione. La cautela mi pare quindi d'obbligo. Se una persona ha rapporti sessuali con un solo partner (o meglio entrambi hanno rapporti esclusivi) per qualche mese, è estrememente probabile che se non si rilevano presenze pericolose nel sangue non siano neppure in incubazione.

aplondon

Gio, 05/11/2015 - 17:48

Ma cosa c'entra "e' colpa loro se sono gay". Ma quanta ignoranza. Io sono in una relazione omosessuale monogama da 7 anni. Perche' dovrebbe preoccupare se io donassi del sangue? ovviamente mi aspetto dei test di base che fanno tutti, ma non mi aspetterei di dover dimostrare di non aver avuto rapporti per mesi. Non ha proprio senso ed effettivamente e' discriminatorio.

ORCHIDEABLU

Ven, 06/11/2015 - 10:03

CHE CACCHIATA,MA COME FANNO AD ASSICURARSI CHE EFFETTIVAMENTE LA SERA PRIMA DEL PRELIEVO NON LO FACCIANO? MA DA QUALE PIANETA VENGONO CERTI MEDICI?

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 06/11/2015 - 19:07

Trovo che sia divenuta una mania quello di considerare ognuno di noi uguale a tutti gli altri. NON E' MAI STATO VERO E MAI LO SARA'. Basandosi sul teorema "SIAMO UGUALI" la follia di sinistra vuol far passare gente malata in mezzo a quella sana, pazzi in mezzo alla gente normale, gente di altra cultura e mentalità in mezzo a un altra cultura e popolo. Tutto ciò NON CREA UGUAGLIANZA, crea solo DISASTRI di cui le persone normali saranno le prime a pagarne lo scotto senza risolvere un bel niente di queste situazioni eterogenee e in contasto fra di loro. METTEVETELO BENE IN TESTA: NON SIAMO UGUALI! C'è chi è più alto, chi più grosso, chi più intellignete , chi più preparato, chi più di buon senso, chi malato, chi incapace di stare assieme agli altri perchè handicappato o altro. E' una filosofia la cui applicazione porta solo al disastro.