Ecco chi era Xavier Jugelé, l'agente ucciso a Parigi

Fra pochi giorni avrebbe compiuto 38 anni. Aveva un compagno, a cui era unito con un Pacs. La notte della strage del Bataclan era in servizio

Aveva 38 anni Xavier Jugelé, il poliziotto rimasto ucciso ieri a Parigi. Li avrebbe compiuti il prossimo 4 maggio. Era in servizio con la 32^ Compagnia di intervento, responsabile del turno di servizio a guardia di un centro culturale turco, quando il 39enne Karim Cheurfi ha aperto il fuoco con un kalashnikov, uccidendolo sul colpo e ferendo altri due agenti di polizia. Secondo quanto scrive Le Figaro, il prossimo 2 maggio Jugelé avrebbe dovuto lasciare la direzione ordine pubblico e circolazione, per entrare in servizio alla polizia giudiziaria.

Nel novembre scorso aveva partecipato al concerto che Sting aveva tenuto al Bataclan per la riapertura del locale, rimasto chiuso per un anno a seguito dell'attentato che aveva causato 130 morti. Jugelé era in servizio la notte della strage della sala concerti, il 13 novembre 2015.

Emergono anche alcuni dettagli sulla vita dell'agente. Nato a Bourges (70mila abitanti) nella regione del Centro-Valle della Loira, era entrato in polizia nel 2010, dopo diversi anni da militare. Jugelé aveva un compagno, a cui si era unito con un Pacs (Patto civile di solidarietà), ed era molto attivo nell’associazione Flag!, che riunisce la comunità gay della polizia.

I suoi superiori lo scorso 20 gennaio lo avevano elogiato per il grande coraggio dimostrato nell'evacuazione di un immobile, a Boulogne-Billancourt (comune di 117mila abitanti nella regione dell'Île-de-France), dopo che una violenta esplosione aveva distrutto ben due piani dell'edificio.

Commenti
Ritratto di giordano

giordano

Ven, 21/04/2017 - 17:39

Il bene soccombe ed il male impera. Purtroppo per te, tu eri il bene. Condoglianze alla famiglia.

istituto

Ven, 21/04/2017 - 17:39

Centro Culturale turco ? È un centro di indottrinamento alla sharia ! Ma quale cultura islamica e turca !

MLADIC

Ven, 21/04/2017 - 18:50

Un poliziotto progressista vittima probabilmente della sua ideologia, quella moderna. Mi dispiace per lui.