Estonia: "Temiamo invasione della Russia"

A Tallin si preparano: "Siamo pronti a tutto, abbiamo già trasferito tutti i dati statali sui server"

"Siamo pronti a tutto, presto la Russia ci invaderà". "Siamo gli unici ad avere tagliato completamente i ponti con i sovietici - dice Andres Kutt, ex ingegnere di Skype ora chief architect dell’authority informatica - e siamo rimasti senza nulla, tranne la nostra competenza tecnologica. Abbiamo creato registri elettronici e database inviolabili". L'Estonia adesso teme l'invasione di Mosca. Così il Paese, come racconta La Stampa pian piano si è trasformato in una sorta di Stato informatico. Tutti i dati sono in formato elettronico. La Cyber Defence League collabora costantemente con il governo, e l’Estonia ha esteso virtualmente il suo territorio nelle ambasciate sparse per il mondo dove sono stati installati i server con tutti i dati strategici del Paese. La parola d'ordine è una sola: "L’Estonia potrebbe essere invasa dai Russi, o annientata da un cyber attacco, ma continuerebbe a esistere". Un allarme quello lanciato dall'Estonia che preoccupa le cancellerie europee.

Dal ministero dell’Economia e delle Comunicazioni, Taavi Kotka, spiega il "piano" dell’Estonia: "Che cos’è una Nazione? Un pezzo di terra, le foreste? No, una Nazione non è la sua terra. Per questo il nostro diventerà un Paese che vive anche nel mondo virtuale, una Cloud-country, e anche se cercassero di riprendersi la nostra terra l’Estonia continuerà a vivere".


Commenti
Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Dom, 31/05/2015 - 13:35

Paranoia psicopatica allo stato puro. In stile USA, insomma.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di MARKOSS

MARKOSS

Dom, 31/05/2015 - 13:39

Non e' che adesso con questa scusa se ne vengono tutti in Italia come falsi profughi per farsi mantenere DALL'INPS ...

Raoul Pontalti

Dom, 31/05/2015 - 14:54

Semplicemente una bufala utile agli interessati per propagandare loro softwares.

Ritratto di SAXO

SAXO

Dom, 31/05/2015 - 15:40

mamma mia ,la Russia dovrebbe invadere mezzo mondo,dalla polonia,ai paesi baltici,al ucraina,romania,bulgaria,finlandia,gli manca israele?

LP

Dom, 31/05/2015 - 15:48

Per favore non scherziamo, è già venuto Giulietto Chiesa a dicembre a venirci a dire (con 70.000 deportati in Siberia) che 'soviet è bello' e lo abbiamo giustamente cacciato. Per noi il caso è chiuso. Vi garantiamo noi che 50 anni sotto il tallone sovietico non sono stati una passeggiata e che faremo di tutto per non ricaderci. Per la cronaca, la situazione è diversa dall'Ucraina, infatti qui sono i russi di Ivangorod che hanno chiesto con un referendum di emigrare in Estonia, unificando le cittadine di Narva e Ivangorod. Forse lo zio Putin scatenerà un attacco per evitare che i suoi concittadini scappino? Sarebbe una riedizione del muro di Berlino. Speriamo di no. Perché non ve li prendete tutti in Italia i filocomunisti? Vedo che ci andate d'accordo. Noi ve li mandiamo tutti volentieri e in cambio siamo anche disposti a prendere qualche nordafricano.

Ritratto di SAXO

SAXO

Dom, 31/05/2015 - 16:06

praticamente il paese e un grosso magazzino informatico ,un SERVERLAND ,IL LORO VASSALLISMO CIBERNETICO E SOVRANO AGLI ORDINI DELLA FANTAFARISEOPOLITICA MASSONA INTERNAZIONALE .IL PRIMO PAESE A ESSERSI PROSTITUITO POLITICAMENTE,VIRTUALMENTE,TERRITORIALMENTE IN UN UNICO COLPO.COMPLIMENTI, DA GUINNESS DEI PRIMATI.

Eraldusik

Dom, 31/05/2015 - 16:16

"Fuori di brocca", come si dice dalle mie parti......paranoia allo stato puro.....e qualcuno come LP ci invita (noi italiani) a prenderci i filo comunisti.....ma tu, in quale "buco" vivi?

LP

Dom, 31/05/2015 - 17:13

Il confine russo l'ho a circa 150 km di distanza, senza cattiveria, ma preferisco che resti lì dov'è...se a voi tutti non dispiace.

lupo1963

Dom, 31/05/2015 - 18:09

LP e' piu' italiano di noi.

mila

Dom, 31/05/2015 - 18:22

@ LP -I filocomunisti non possiamo prenderceli in Italia, perché li abbiamo gia'. Se mai possiamo prenderci i filorussi, ma che cosa vuol dire "in cambio siamo disposti a prenderci QUALCHE nordafricano"? Voi in cambio dovete prendervi almeno qualche centinaia di migliaia di nord-e centroafricani. Anzi, dovrete prendervene ancora di piu', quando africani e islamici avranno conquistato l'Italia e vorranno espandersi in tutta l'Europa. O forse allora andrete a Canossa (cioe' sotto le mura del Kremlino) a piangere e a supplicare di essere aiutati? PS. Rispetto le passate sofferenze di Estoni e Esteuropei vari, e la sua paura del confine russo, ma ora il Mondo e' cambiato.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 01/06/2015 - 17:16

L'Estonia più degli altri Paesi Baltici avrebbe la funzione di stato cuscinetto con l'occidente, per una progressiva integrazione della Russia nella Comunità Europea. Ovviamente l'Estonia, data la vicinanza con Pietroburgo, non assolutamente dovrebbe farsi invadere dalle truppe del folle guerrafondaio afro-hawaiano dello "Yes we can" e delle sanguinarie "Primavere Arabe", cui non frega niente del sangue dei bianchi europei.

LP

Lun, 01/06/2015 - 20:19

Gianfranco Robe, in teoria hai ragione, ed è ciò che ho sempre auspicato. Sfondi una porta aperta, ho già detto che Putin mi è molto ma molto più simpatico dell'abbronzato, è un vero leader, astuto, freddo e capace. Lo ammiro ma preferisco che governi a casa sua. E' da oltre 20 anni che frequento la Russia e ho numerosi amici, però, credimi, preferiamo 1000 volte i tedeschi, che hanno colonizzato la Livonia per 700 anni e creato il substrato culturale nazionale (insieme agli svedesi, il periodo d'oro durato purtroppo solo 50 anni). E' vero, nel '39 ci hanno tradito e abbandonato con l'infame patto Ribbentrop-Molotov, ma voglio veramente sperare che non ci sia la riedizione URSS 2.0. Voi non potete immaginare che cosa sia stato finire in Siberia solo perché portavi a passeggiare il cane sulla spiaggia di fronte alla Finlandia. Gli unici che ci possono capire veramente sono i cugini finlandesi.

LP

Mer, 03/06/2015 - 11:34

Il mio amato nonno è morto in Russia, e, dato che era un soldato scampato a Stalingrado e poi finito in un gulag, direte, ci può anche stare perché era un 'aggressore'. Anche i nonni di mia moglie sono finiti in un gulag nel 47, ma erano contadini e non avevano piazzato bombe come quelli di via Rasella. Semplicemente, non erano marxisti. Mi capite adesso perché non voglio vedere Chiesa e la De Pin venire a Tallinn a fare le conferenze di riabilitazione di Arnold Meri? Per me e per tanti estoni Arnold Meri è peggio di Priebke, perché deportava la gente per motivi politici e non per rappresaglia. Mettetevi nei panni di israeliani che si vedono arrivare a una conferenza a Gerusalemme un giornalista che parli bene di Himmler, e poi vediamo come lo accolgono. Per concludere, ognuno se ne stia a casa sua e cerchiamo di vivere tranquilli.