Etiopia, arrivano le minacce di morte ai gay in vacanza

Un gruppo di religiosi etiopi ha esortato il governo di Addis-Abeba a fermare una compagnia di viaggi americana, specializzata in vacanza per omosessuali, che ha organizzato una visita di 16 giorni nel paese

L’Etiopia minaccia di morte i gay vacanzieri nel paese. Ecco il contenuto della lettera minatoria inviata da un gruppo di leader religiosi dell’Etiopia ai governanti del proprio paese per fermare una compagnia di viaggi americana che organizza vacanze storiche-culturali dedicate a persone omosessuali.

Senza tanti giri di parole e sfronzoli letterari, il consiglio di religiosi dell’Etiopia, composto da sette denominazioni islamiche e cristiane, ha ammonito tutti gli omosessuali a visitare gli antichi siti etiopi, sottolineando la possibilità di essere vittime di violenze fisiche se colti sul fatto.

Come riportato dall’Agence France Presse (Afp), l’agenzia di viaggi statunitense, “la Toto Tours di Chicago si descrive sul suo sito web come l'unica compagnia di tour gay esistente, che ha operato con la stessa proprietà e gestione per quasi trent'anni, ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte dopo aver annunciato una gita di sedici giorni in Etiopia, che comprende numerosi siti religiosi e storici”.

Anche in Etiopia, come in molti paesi africani, in particolare quelli con una prevalenza maggioritaria di persone di fede islamica, l’omosessualità è punita severamente e prevede pene dure che possono arrivare fino a 15 anni di reclusione per qualsiasi atto omosessuale, anche se in forma privata e dentro le propria mura di casa.

Dan Ware, il presidente di Toto Tours, ha dichiarato all’agenza di stampa francese Afp che la sua azienda è stata "terribilmente fraintesa". "La nostra azienda non mira a diffondere valori contrari alle culture locali quando viaggiamo in tutto il mondo, siamo semplicemente un'organizzazione in cui persone che condividono le stesse idee possono viaggiare comodamente insieme per vivere le meraviglie più preziose del mondo. Veniamo con il massimo rispetto e umiltà".

"Questa è una terribile discriminazione", - ha aggiunto il responsabile della compagnia di viaggi americana - "e quando la notizia si diffonderà a livello internazionale … avrà un impatto negativo sull'industria del turismo in Etiopia" … che avrà "gli occhi di tutto il mondo” addosso quando ad ottobre si svolgerà il viaggio vacanze tanto contestato.

Commenti

dagoleo

Mar, 04/06/2019 - 17:59

com'è che Lerner non si indigna? e la Boldrini? vorremmo sentire anche lei.

UnBresciano

Mar, 04/06/2019 - 18:32

Questa è cultura e civiltà, dovremmo imparare,smettere di comportarci da fascistelli e mettere in pratica questi comportamenti solidali,accoglienti e amichevoli..

Surfer67

Mar, 04/06/2019 - 20:37

Ed alla fine saremmo noi i razzisti?

cir

Mar, 04/06/2019 - 22:17

sono loro culture. non mi intrometto...