Europa, un anno di terrore

L'attentato al mercatino di Natale di Berlino è l'ennesimo atto terroristico che colpisce il cuore dell'Europa in un anno

L'attentato al mercatino di Natale di Berlino è l'ennesimo atto terroristico che colpisce il cuore dell'Europa in un anno, facendo ripiombare nella paura il Vecchio continente. Dalla Francia alla Germania, il 2016 è infatti stato segnato da un'escalation di terrore, che ha lasciato una scia di sangue che sembra non fermarsi.

Questa la cronologia degli attentati che hanno insanguinato l'Europa nel 2016:

7 GENNAIO - Nel giorno in cui la Francia celebrava l'anniversario dell'attentato al settimanale satirico, Charlie Hebdo, un uomo, che indossava un cintura esplosiva, armato di coltello e gridando "Allah Akbar", si lancia contro alcuni poliziotti, ferendone uno, per vendicare i morti in Siria. L'uomo viene ucciso dagli agenti davanti al commissariato di Goutte-d'Or a Parigi.

22 MARZO - Una raffica di attentati, rivendicati dall'Isis, colpisce Bruxelles provocando 32 morti e circa 300 feriti. Le prime due esplosioni avvengono nell'aeroporto Zaventem, dove due kamikaze si fanno saltare in aria devastando la sala partenze internazionali. Poco dopo esplode un ordigno piazzato nel vagone centrale di un convoglio della metropolitana in viaggio tra le stazioni di Maelbeek e Schuman, nel cuore del quartiere che ospita le istituzioni Ue. Tra le vittime anche l'italo-belga Patricia Rizzo.

13 GIUGNO - A Magnanville, vicino a Parigi, un uomo uccide un poliziotto e sua moglie, anche lei agente di polizia, nella loro abitazione. L'attentatore, il 25enne Larossi Abballa, ne rivendica la responsabilità su twitter in nome dell'Isis. Viene ucciso dalle forze speciali.

14 LUGLIO - Un camion piomba sulla folla radunata sul lungomare della Promenade del Anglais di Nizza per i festeggiamenti della festa nazionale francese. Le vittime sono 86, tra cui 6 italiani, i feriti oltre 300. L'attentatore, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, nato a Sousse in Tunisia, era già noto alla polizia per piccoli casi di criminalità minore, in particolare violenze e uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo. Il 16 luglio, lo Stato Islamico rivendica la responsabilità dell'attentato, affermando che l'attentatore era un suo "soldato", che ha eseguito l'attacco in risposta agli appelli del gruppo di "colpire i cittadini dei Paesi della coalizione che combatte lo Stato Islamico".

18 LUGLIO - Un ragazzo di 17 anni proveniente dall'Afghanistan e richiedente asilo in Germania, Muhammad Riyad, viene ucciso dopo aver ferito cinque persone a colpi d'ascia su un treno regionale tra Wurzburg e Heidingsfeld, nella Germania meridionale. L'Isis rivendica l'attacco, in un video in cui il ragazzo, Muhammad Riyad, dice di essere un soldato del califfato.

22 LUGLIO - Nove persone rimangono uccise e 16 ferite nell'attacco condotto da un 18enne tedesco, di origine iraniane, nel centro commerciale Olympia a Monaco di Baviera. Il killer si suicida davanti agli agenti. Sembra da escludersi la matrice terroristica islamica.

24 LUGLIO - Un richiedente asilo siriano di 21 anni uccide a colpi di machete a Reutlingen, nel sud della Germania, una donna incinta e ne ferisce due. Anche in questo caso si esclude la pista terroristica, privilegiando quella di un delitto passionale.

24 LUGLIO - Ad Ansbach, in Germania, un uomo di origine siriana muore dopo essersi fatto esplodere all'ingresso di un concerto, dove c'erano oltre 2500 persone. Restano ferite 15 persone di cui 4 in modo grave.

26 LUGLIO - A Rouen, in Francia, due giovani fanno irruzione durante la messa del mattino nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, al grido di "Allah Akbar". Prendono cinque ostaggi (tra cui due suore) e sgozzano il sacerdote Jacques Hamel, 84 anni. I due aggressori, entrambi cittadini francesi, vengono poi uccisi dalla polizia. Uno di loro, identificato come Adel Kermiche, per due volte aveva tentato di raggiungere la Siria. L'Isis ha rivendicato l'attacco affermando che è stato compiuto da due 'soldati' del gruppo.

6 AGOSTO - Due poliziotte vengono ferite a colpi di machete nel centro di Charleroi, in Belgio. Un individu, al grido di "Allah Akbar", ferisce due agenti di polizia, una delle quali riporta ferite profonde all'altezza del viso, prima di essere ucciso da una collega. L'aggressore era di origine algerina.

Commenti

manfredog

Dom, 25/12/2016 - 21:40

Europa, un anno di Errore..!! Continuate a sbagliare, mi raccomando. mg.

venco

Dom, 25/12/2016 - 21:56

Normale con l'accoglienza di tutti illegalmente.

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 25/12/2016 - 23:56

Non capisco per quale motivo elencate fatti che sono sotto gli occhi di tutti, meno che dei PROSCIUTTATI che ci stanno S/governando e dei LORO (MINORATI in senso di minoranza) supporters, ormai è fuori di ogni dubbio che una "maggioranza" parlamentare composta di TRADITORI del voto, REFERENDUM DOCET, continua imperterrita a scambiarsi POLTRONE di comando e decisione pur essendo minoranza nel paese. AMEN.

badboy93

Lun, 26/12/2016 - 00:32

Il meglio deve ancora venire

cangurino

Lun, 26/12/2016 - 06:46

magari sono risorse che "sbagliano". E' incredibile come i sondaggi diano solo un 20/25% di consensi ad una linea dura contro clandestini ed "importazione" indiscriminate di dette risorse. Certo, gli organi di disinformazione sono schierati compattamente ed i sondaggi ne risentono, però in altri paesi la percentuale è doppia. A livello politico, escludendo Lega e FdI, il resto sembra allineato al sinistrume, con l'eccezione opportunistica di Grillo, a sua volta eccezione nel proprio movimento. Un dubbio, FI ha preso posizione? Non ho memoria.

paolonardi

Lun, 26/12/2016 - 07:16

Ringraziamo la miopia dei governi occidentali che hanno creduto acriticamente alle favolette raccontate tanti anni fa delle povere popolazioni palestinesi, vessate da Israele, che dovevano essere aiutate per scongiurare tensioni sociali sfociate nei primi dirottamenti ed attentati verso gli ebrei. Quando i musulmani si sono accorti che il ricatto aveva ottenuto attenzione e soldi hanno alzato la posta e gli occidentali hanno abboccato facendo un secondo gravissimo errore: mettersi sulla difensiva aumentando le misure di sicurezza che limitano le liberta' individuali. Gli unici che hanno trovato la vera cura sono stati gli israeliani, piu' efficacemente, e i russi che hanno portato il pericolo a casa loro.