Eurovision, Kiev blocca la partecipazione della cantante russa

I servizi segretidi Kiev hanno deciso che Yulia Samoilova, la cantante russa disabile scelta per rappresentare la Russia all'Eurovision, non potrà entrare in Ucraina. Cantò in Crimea nel 2015 senza le autorizzazioni di Kiev

I servizi segreti dell’Ucraina (SBU) hanno vietato l’ingresso nel Paese alla cantante russa in sedia a rotelle, Yulia Samoilova, che dovrà rappresentare la Russia all’Eurovision, il festival canoro al quale partecipano i rappresentanti di 43 Paesi, che si terrà a Kiev il prossimo maggio.

Secondo le autorità ucraine la cantante pop ventottenne disabile avrebbe violato la legge del Paese, cantando ad un concerto a Kerch, in Crimea, nel 2015, entrando nella penisola annessa dalla Russia senza il permesso speciale emesso dalle autorità di Kiev. A rendere nota la misura è stata la portavoce dell’SBU, Elena Gitlyanskaya, la quale ha annunciato la decisione di vietare alla cantante l'ingresso "in territorio ucraino per tre anni”. Una decisione che è soprattutto politica. A spiegarlo è proprio il capo dei servizi ucraini, Alexander Tkachuk. Secondo quanto riporta la Tass, infatti, il capo dell’SBU sarebbe stato consapevole delle conseguenze che ci sarebbero state sia consentendo alla Samoilova di entrare nel Paese, sia negandole l’ingresso. Nel primo caso, centinaia di militanti dei partiti nazionalisti avrebbero protestato a Kiev contro la decisione del governo, mentre nel secondo caso a protestare sarebbe stata la Russia. Kiev ha scelto, quindi, la seconda opzione.

L’Ucraina, che quest’anno ospiterà l’Eurovision in quanto nazione vincitrice della scorsa edizione, aveva già annunciato che avrebbe vietato l’ingresso nel Paese a qualunque cantante russo ritenuto anti-ucraino. La scelta della cantante disabile Yulia Samoilova è stata considerata dal governo ucraino come una “provocazione”. Così l'aveva definita, infatti, Pavel Klimkin, ministro degli Esteri di Kiev. Yulia Samoilova, originaria dell’Oblast’ di Komi, è ridotta sulla sedia a rotelle sin da quando era bambina. È stata scelta quest’anno da Pervij Kanal per rappresentare la Russia all’Eurovision dopo essersi classificata seconda nel 2013 al programma televisivo Factor A, una sorta di X Factor russo, e dopo aver cantato, nel 2014, alla cerimonia di apertura dei Paralimpiadi Invernali di Sochi.

La reazione di Mosca

Ora a monitorare la situazione è la European Broadcasting Union (EBU), l'ente europeo che sovrintende all'organizzazione dell'Eurovision. Il portavoce dell’organizzazione, Dave Goodman, citato dalla Tass, si aspetta che “possa essere trovata una soluzione e che ogni delegazione”, compresa quella russa, “possa arrivare in Ucraina per partecipare”. La reazione di Mosca, però, non si è fatta attendere. “È l'ennesimo atto scandaloso, cinico e disumano delle autorità ucraine", ha reagito così il vice ministro degli Esteri russo, Grigorj Karasin, alla notizia ufficializzata oggi dalle autorità ucraine. E a Mosca c’è chi pensa di denunciare la decisione ucraina alle Nazioni Unite e al Consiglio d’Europa, chi invita a ritirarsi e a boicottare il festival, come la vice presidente della Commissione Cultura, Elena Drapeko, e ad introdurre sanzioni nei confronti degli organizzatori ucraini del concorso, come il deputato di Russia Unita, Vitaly Milonov.

Il festival delle polemiche

Anche l’anno scorso l’Eurovision era stato teatro di tensioni tra Mosca e Kiev. La vittoria della cantante ucraina Jamala, tatara di Crimea, sul cantante russo, grande favorito alla vigilia del festival, Sergej Lazarev, suscitò le proteste di Mosca. La cantante ucraina vinse, infatti, con “1944”, un brano che per la prima volta trattava contenuti politici, denunciando la deportazione dei tatari di Crimea da parte di Stalin. Intanto, mentre Russia e Ucraina continuano la loro guerra a distanza, nel caso in cui fosse confermata l'esclusione della Samoilova, Mosca avrebbe già trovato un sostituto d’eccezione. La star britannica del pop, Robbie Williams, ha detto, infatti, alla televisione russa di essere pronto a rappresentare la Russia all’Eurovision, per vincere il concorso.

Commenti

Massimo Bocci

Mer, 22/03/2017 - 17:33

I democratici??? Si vedono dai GOLPE, e loro si che sene intendono CIA!!!

Divoll

Mer, 22/03/2017 - 19:59

Solo dei miserabili possono impedire a una cantante, per giunta disabile, di partecipare a un concorso internazionale, per motivi politici. Questa e' la moderna Ucraina post-golpe Usa. Proprio un successo...

DemyM

Gio, 23/03/2017 - 09:58

Evitare ad una cantante di partecipare ad una competizione canora indica il livello di "democrazia" che attualmente vige in Ucraina.

Ritratto di Auramaga

Auramaga

Gio, 23/03/2017 - 14:26

Eurovisione e' una messa in scena politica! da 2 anni non danno neanche piu' i premi ai votati dal pubblico ma da una giuria bidone e politica! CHE SCHIFO!!!