Faccia a faccia con Battisti: "Non tornerò mai in Italia"

L'incontro con il terrorista sul lungomare di Cananéia, a pochi giorni dall'arresto al confine con la Bolivia: "Era una trappola". L'arroganza è quella di sempre: "In Brasile faccio quello che voglio"

Cananéia (San Paolo) - «Lasciate ogni speranza o voi che entrate». È l’inferno dantesco di chi dopo una mezz’ora buona passata a gridare «Cesare, Cesare!» davanti al cancello di una casa senza ottenere risposta, alla fine deve correre a spedire comunque il pezzo nell’oscura sala dell’unico internet point decente di Cananéia.

Che è un ex villaggio di pescatori a 250 chilometri da San Paolo dove si degustano sì le migliori ostriche del Brasile - e dunque avrebbe tutto per diventare un gioiello del turismo - ma dove internet si pianta più che a Cuba. Riassunto della puntata precedente: Cesare è, ça va sans dire, Battisti, l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, il latitante più ricercato d’Italia che fonti attendibili mi avevano assicurato si fosse rifugiato proprio a Cananéia dopo l’arresto di qualche giorno fa a Corumbá, nel Mato Grosso do Sul, ai confini della Bolivia: 1.600 Km di distanza, non solo geografica.

Informazione poi confermata dall’assistente tuttofare, un brasiliano di nome Paulo che alla fine, vista la mia insistenza, era uscito dalla casa di Battisti dicendo che l’ex terrorista stava riposando. Per ironia del destino proprio un’ora dopo è la figura di Battisti che intravedo sulla porta dell’internet point. Ha in mano un plico di documenti che deve inviare ai suoi avvocati di San Paolo e anche per lui la connessione internet antidiluviana della zona è un problema. Che diventa però l’opportunità finalmente per intervistarlo.

«Non posso parlare - mette subito le mani avanti davanti al primo reporter italiano che si è trovato di fronte dopo l’arresto - ordine dei miei legali». Lo tranquillizzo ricordandogli che due anni prima, al centro sociale Mané Garrincha di San Paolo, avevamo parlato a lungo durante la presentazione del suo ultimo libro, O Cargueiro Sentimental, il «mercantile sentimentale» in italiano, ed avevo conosciuto anche sua moglie Joice Lima. «Sono un disgraziato» dico ridendo stemperando la tensione.

E così alla fine «nessuna intervista ma quattro parole alla Lanchonete do Miguel - il bar dove ogni giorno va a farsi una birretta, ormai una specie di seconda casa – possiamo farle. Ma nessuna intervista, per quella ci dobbiamo sentire giovedì». Ci scambiamo i cellulari, tanto so che nell’intervista ufficiale, semmai me la concederà, mi ripeterebbe la narrativa di sempre. E cioè che non ha mai sparato, che lo hanno messo in mezzo con le menzogne dei pentiti, che i suoi processi sono stati tutti manipolati, che non chiede perdono alle vittime perché non ha fatto nulla e può solo dire loro che gli spiace per la sofferenza che hanno patito, che non torna in Italia perché teme per la sua vita.

No, «nessuna intervista concordata» ma più di un’ora al bar di Miguel va pure meglio. «Non sono mica così stupido» esordisce. «Ma tu pensi che se avessi voluto andarmene sarei scappato da Corumbá?» è lui stesso a chiedermelo. «Sì e lo avrei fatto proprio portandomi dietro due avvocati come hai fatto tu» penso tra me e me, ma alla fine rispondo con un «certo, certo». In televisione al bar di Miguel i pochi avventori, intanto, stanno guardando la partita degli Azzurri con l’Albania. Anche Battisti, tra un bicchiere di birra e l’altro, ogni tanto dà un’occhiata allo schermo. Quasi inevitabile, perciò, la sua domanda «ma come è messa l’Italia?». Lo informo che no, non è messa tanto bene, «allora è piazzata come l’Argentina – ride con Paulo che ci accompagna con un’altra birra Itaipava (una marca verde-oro, ndr) -, andrà agli spareggi».

Nessuna intervista ma non posso non chiedergli: «Perché riesci sempre a metterti nei casini?». Mi guarda negli occhi e si lascia finalmente andare un po’. «Erano almeno quattro mesi che mi stavano dietro per organizzarmi questo trappolone, mi hanno voluto incastrare ma io non ho fatto un bel nulla e sono sicuro che con i documenti che ho appena mandato a San Paolo i miei avvocati riusciranno ad ottenere la nullità di questo nuovo processo in breve tempo».

Nel frattempo gli arriva un messaggio su Whatsapp, è qualcuno dei suoi legali ad avvisarlo che «ci vogliono i documenti originali», non basta mandare via fax le scartoffie. «Domani li mando col corriere», mi dice con in faccia l’espressione di uno che non ne può più della burocrazia, uno che forse è stanco di fuggire, più che dagli altri da se stesso. «Non posso uscire da Cananéia come mi ha intimato il giudice che mi ha liberato e, allora, tutti questi documenti servono perché - se il pubblico ministero mi vuole sentire - si organizzi qui l’udienza del tribunale, altrimenti come faccio?», sospira. «Ma chi ti ha teso il trappolone?» gli chiedo facendogli notare che, a differenza di anni fa quando i servizi francesi gli diedero una mano, «ora Macron in cambio del 51% di Stx a Fincantieri potrebbe avergli tolto la protezione».

Mi guarda stranito e mi chiede di rimando: «Scusa, ma cos’è Finmeccanica?». Glielo spiego traendo forza da Giobbe ma, man mano che scorrono le birre – alla fine saranno due litri e mezzo ma c’è anche Paulo che beve – mi rendo conto che Battisti è davvero «dissociato dall’Italia». Non solo non tifa per nessuna squadra di calcio di Serie A – «in Brasile tifo per il Corinthians» tiene però a dirmi – ma non sa neanche chi sia Michele Santoro che associa vagamente ad un volto solo quando gli ricordo Samarcanda. «Se in Francia invece di Macron vinceva la Le Pen era molto meglio, almeno ci sarebbe stato più confronto, avrebbero messo subito dei paletti allo smantellamento dello Stato sociale» mi dice, tornando alla mia ipotesi precedente, quasi a dimostrare di volerci credere.

Passiamo poi, alla politica, quella brasiliana immersa da quasi quattro anni in uno scandalo di corruzione che supera almeno 100 volte le tangenti scoperte da Mani pulite e quella italiana, di cui suo malgrado è tornato protagonista dopo l’arresto dello scorso 4 ottobre. Gli pavento la mia ipotesi: Temer era pronto a firmare la tua estradizione ma poi qualcuno dei suoi vecchi alleati (Temer è pur stato cinque anni e mezzo vicepresidente di Dilma Rousseff su indicazione di Lula, ndr) ha fatto pressione su di lui, magari ricattandolo perché quando rubano tutti, tutti sono ricattabili e, dunque, alla fine, uniti. Battisti mi guarda con un sorriso disincantato e poi, a suo modo, mi risponde: «Qui in Brasile ci saranno dieci parlamentari onesti in tutto, gli altri sono corrotti, meglio lasciare perdere. Lula? Sicuramente ha grane (con la giustizia, ndr) più grandi delle mie ma io devo al suo decreto, che dopo cinque anni non è più revocabile, se oggi sono un immigrato con visto permanente e con gli stessi diritti dei brasiliani e, dunque, libero di uscire ed entrare da questo Paese che mi protegge come e quando voglio (questa la tesi difensiva dei suoi avvocati, ndr)».

Fuori comincia a piovigginare e Carlos, il mio autista, scatta una foto con il suo cellulare mentre io e Cesare Battisti seduti alla Lanchonete do Miguel continuiamo a parlare di massimi sistemi – le multinazionali alimentari su cui nessuno fa mai inchieste giornalistiche, la schiavitù e l’ingiustizia che ancora regna in molte parti del Brasile, i crimini ambientali all’ordine del giorno - e, incidentalmente, di cose fattuali. Come l’assedio dei media locali che «stamane hanno fotografato senza nessun rispetto mio figlio di 4 anni, spaventandolo. Sono costretto a non reagire e a mantenere la calma per ovvi motivi, sempre e in ogni caso, ma spesso i giornalisti sono senza rispetto e a volte dei veri filhos da puta».

Gli chiedo se ha mai pensato di lasciare il Brasile. «No, mai. E non solo non ho mai pensato di andarmene in Bolivia dove per me sarebbe la morte civile – senza quest’ultima carcerazione con tutte le perdite di tempo burocratiche avrei già consegnato il mio ultimo libro, che è praticamente finito – ma neanche il Venezuela, come forse pensano molti perché a me il chavismo sin dall’inizio non è mai piaciuto». Gli chiedo se è da tanto che non parla con la sua famiglia, in Italia. «Ho sentito proprio stamane (l’altroieri, ndr) mia cognata. In Italia comunque non tornerò mai».

Gli dico che alla Zanzara, la trasmissione di Cruciani, proprio sua cognata l’ha difeso qualche giorno fa. «Ah, davvero? Strano, non mi ha detto nulla, ma che cos’è la Zanzara e chi è Cruciani?». Forse complice l’internet piantato di Cananéia sembra proprio di trovarci in un «Good bye Lenin» versione terrorismo e di parlare con qualcuno che ha la memoria ferma a decenni fa, un «dissociato dall’Italia» a tutti gli effetti anche perché Cruciani ha scritto un libro proprio su di lui. Decido di lasciar perdere perché «questa non è un’intervista» ma grazie al mio incontro in uno sperduto internet point di una sperduta cittadina del Brasile - unico giornalista italiano – Battisti parlerà subito dopo solo ad una tv brasiliana per ribadire il concetto alla base della sua strategia difensiva: «Posso uscire dal Brasile quando voglio perché grazie all’irrevocabile decreto Lula non sono un rifugiato bensì un immigrato con visto permanente».

Commenti

@ollel63

Mer, 11/10/2017 - 08:47

non mandate un intervistatore ma un aggiustatore di conti. E' evidente che non volete prenderlo.

MOSTARDELLIS

Mer, 11/10/2017 - 08:56

Al più presto in carcere in Italia. E in Brasile speriamo che a Lula e a Dilma sia riservata la stessa sorte.

Ritratto di vomitino

vomitino

Mer, 11/10/2017 - 08:58

..."qui faccio quello che voglio..." beh con i dem(enti) che abbiamo al governo lo farebbe anche qui!!!

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Mer, 11/10/2017 - 08:58

"Non tornerò mai in Italia". E perche? = Troppi comunisti =

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 11/10/2017 - 09:15

quando si parla di sinistra, ecco cosa vengono fuori! terroristi che scappano con la protezione del governo (di sinistra!), delinquenti che la fanno franca (con la protezione della sinistra!), immigrati clandestini o meno che rubano, violentano e sporcano (sempre con la protezione della sinistra!) . allora perché criticare e insultare Berlusconi e la destra? proprio non ci arrivate , vero, cre.tini di sinistra? :-)

Turk182

Mer, 11/10/2017 - 09:17

Quindi se è un normale immigrato può essere espulso facilmente anche domani.

Ritratto di onollov35

onollov35

Mer, 11/10/2017 - 09:19

Purtroppo abbiamo dei governicchi senza cosidetti. Il delinquente che fà scherno all'Italia,può essere accontentato mandando Agenti Segreti, accarezzandolo dolcemente e riportarlo In Italia pieno di lividi.Naturalmente in cella a pane e acqua fino alla sua fine.

geronimo1

Mer, 11/10/2017 - 09:27

Trovo estremamente vergognoso tutto cio'...... Ci fa tornare indietro a quando i brigatisti facevano MARAMEO da Parigi sorseggiando champagne e mangiando ostriche..... E Parigi era ben piu' vicino di San Paolo..... In ambedue i casi governi che disprezzano il nostro paese ma soprattutto protezioni politiche interne..... Conisderando questo perché Battisti nonvuole tornare in Italia??? Con la complicita' DEM non farebbe altro che una lezione universitaria dopo l' altra (deja vu..!!!) per insegnare ai pulzelli come si spara nella schiena alla gente..!!!!!!!!!

Sylvester

Mer, 11/10/2017 - 09:27

Una curiosità: tra viaggi e avvocati mi sembra che abbia una vita costosa. Quali sono le sue fonti di reddito?

Boxster65

Mer, 11/10/2017 - 09:32

quoto @ollel63. Lì la vita ha poco valore. Bastano poche migliaia di dollari e un killer si assolda facilmente.

miu67

Mer, 11/10/2017 - 09:32

Cesare Battisti con 4 ERGASTOLI in spiaggia con ostriche e champagne e Fabrizio Corona in carcere x alcune foto, queste sono le contraddizioni della "ingiustizia" italiana. Solo comunisti al potere e in magistratura e cane non mangia cane.....ma manca poco alla rivoluzione e allora la rabbia del popolo sovrano esploderà...

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 11/10/2017 - 09:34

"Non tornerò mai in Italia"..Vuol dire che qualcuno dovrà farsi un giretto a cananèia..okkio ale nespole,ciaparatt e assassino!

ginobernard

Mer, 11/10/2017 - 09:47

e' su queste storie che si gioca la dignità di un paese e non solo il nostro ma anche di chi gli garantisce asilo.

ginobernard

Mer, 11/10/2017 - 09:50

"Al più presto in carcere in Italia" sseee ... e dopo qualche anno professore a contratto alla università di sociologia. Non sarebbe il primo. Che paese incredibile il nostro. Allucinante per certi versi. O di allucinati.

moshe

Mer, 11/10/2017 - 09:56

... Un idiota disse: "stiamo trattando, tra pochi giorni sarà in Italia" ...

delio100

Mer, 11/10/2017 - 09:59

Se i nostri eroici politici la rabbia che stanno versando su Battisti l'avessero versata sul massacro di Regeni, forse l'opinione pubblica capirebbe meglio

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 10:03

Ribadisco quanto già espresso ieri. Questa vostra ostinazione a rappresentare Battisti in maniera forzatamente negativa (ma non bastano i reati a lui attribuiti?), con fotografie taroccate per dimostrare che sta facendo la bella vita tra "ostriche e champagne" (in realtà risulta solo che si sta facendo esplodere lo stomaco con litri di birra) e adesso con questa sua presunta arroganza dovuta a dichiarazioni ("In Brasile faccio quello che voglio") che sono in realtà vostre parafrasi come direbbe il buon Libertà75... ebbene, tutto ciò non fa che alimentare ulteriormente dubbi sulle sue reali responsabilità. Quando si è realmente convinti riguardo la colpevolezza di una persona si ragiona sugli elementi esistenti, non se ne inventano di nuovi.

gneo58

Mer, 11/10/2017 - 10:05

POSSIBILE CHE NON CI SIA NESSUNO CHE GLI FA' UNA "VISITA" IN LOCO ?

Ritratto di italiota

italiota

Mer, 11/10/2017 - 10:10

fosse stato un terrorista palestinese...vedevi te come lo sistemavano quelli del Mossad

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 11/10/2017 - 10:14

Credo che con 200 euro si possa risolvere subito la questione in loco. Non c'è alcuna volontà di fare qualcosa di serio. Un condannato che se ne va in giro bellamente e si vanta pure. 200 euro, non uno di più non uno di meno!

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mer, 11/10/2017 - 10:14

Certo che continuare a definire, per parte vostra, questi signori "ex-terroristi" e non ancora "terroristi" quali sono, gente insomma che si è macchiata indelebilmente di delitti atroci nel corso delle loro vite e che nemmeno un eventuale pentimento pubblico cancella, significa solo una cosa, fare loro un favore sminuendo addirittura la loro continua pericolosità. E la loro strafottenza spavalda lo dimostra e come. Si, voi giornalisti vi ponete di fronte a questa gentaglia proprio come se aveste a che fare con gente comune e lavoratrice,che mai male ha fatto ad alcuno, definendola "ex".

ArturoRollo

Mer, 11/10/2017 - 10:15

La seguente e' una citazione di Carmelo BENE, qualcuno obiettera' che poco ha a che fare con l' articolo in parola...ed e' vero! Essa ha a che fare con il forum e l' articolista: "Ci sono cose che devono restare inedite per le masse anche se editate. Pound o Kafka diffusi su Internet non diventano più accessibili, al contrario. Quando l'arte era ancora un fenomeno estetico, la sua destinazione era per i privati. Un Velazquez, solo un principe poteva ammirarlo. Da quando è per le plebi, l'arte è diventata decorativa, consolatoria. L'abuso d'informazione dilata l'ignoranza con l'illusione di azzerarla. Del resto anche il facile accesso alla carne ha degradato il sesso." (Carmelo BENE)

Ritratto di Grifona

Grifona

Mer, 11/10/2017 - 10:17

Operazione "IRA DI DIO"

mutuo

Mer, 11/10/2017 - 10:21

Basta articoli su Battisti, non se ne può piu. Serve solo a far venire ai lettori rigurgiti violenti di bile, tanto lo stato italiano non esiste. Il terrorista resterà libero come è stato fino ad ora. Il governo Italiano non conta nulla a livello internazionale e non ha gli attributi per farsi rispettare.

Giorgio Colomba

Mer, 11/10/2017 - 10:32

Se questo vile criminale comune, ideologizzato solo per il tornaconto politico che può rilasciare l'estrazione "sinistra", fosse stato un "nero", starebbe marcendo nelle patrie galere da decenni.

INGVDI

Mer, 11/10/2017 - 10:47

Mi rifiuto di leggere l'intervista del Giornale a questo terrorista pluriomicida. Forse giornalisticamente valida, ma criticabile sotto l'aspetto morale.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mer, 11/10/2017 - 10:50

^°@°^ Rimane lì perché sa Benissimo che in Italia gli toccherebbe qualche annetto (pochi) di galera, giusto il tempo che sta sotto i riflettori,devono fare vedere che FANNO, a riflettori spenti rischierebbe di diventare un docente scolastico o addirittura universitario, gli toccherebbe timbrare il cartellino, presenzieremo al consiglio dei docenti....una barba !!!!! Meglio stare a pancia all'aria e mangiare ostriche.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 11/10/2017 - 10:53

è troppo sicuro di se ! in parlamento ci saranno molti suoi colleghi non scoperti a suo tempo , e lui avrà l'immunità per ricatto di quelli di sinistra che stanno nelle due camere.

Fossil

Mer, 11/10/2017 - 10:55

Questo psicopatico criminale non considerare che magari quando meno se lo aspetta potrebbe ricevere visite...no?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 11/10/2017 - 10:56

Sì, veramente basta con questi articoli. Atteso che l'unico risultato concreto è rappresentato dai rigurgiti onirico-demenziali della belina levogira di turno.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mer, 11/10/2017 - 11:03

Premetto che un'anticomunista come me non c’è nessuno, pertanto vi chiedo: Perché quell’anziano criminale brigatista dovrebbe ritornare in Italia? Forse perché sperate che vada in carcere a scontare i suoi ergastoli? Siete proprio ridicoli… Nel momento in cui metterà piede in Italia farà la fine degli altri ex brigatisti: sarà inserito nelle liste del PD delle prossime elezioni, quindi siederà in Parlamento. Infatti la schiera dei suoi ex amici hanno da tempo sollecitato che venisse approvato un provvedimento di clemenza ad hoc...! E RICORDATE CHE attualmente sulle poltrone del Senato siedono la Faranda e Bonisoli.. ma ce ne sono stati a decine che hanno occupato posti istituzionali, quindi... lasciamolo dov’è e quel denaro gettato al vento per rincorrerlo diamolo ai terremotati.

antonioball73

Mer, 11/10/2017 - 11:06

X me battisti e' un criminale e nulla più'e come tutti i criminali dovrebbe stare in galera. Anche se da parte mia rimane un mistero l'accanimento (pavloviano) che hanno i lettori del giornale. Ma voi non siete quelli di mangano eroe,Dell'Utri bibliofilo,Gelli collezionista d'arte e carminati simpatico autore di scherzi telefonici ? Qual'e' la ratio x cui alcuni criminali vi piacciono,altri li odiate e altri ancora li vorreste al governo?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 11/10/2017 - 11:06

quando un terrorista è di destra, la stampa di sinistra diventa cattivissima e violentissima, poi quando si tratta di un terrorista di sinistra, come battisti, tutta la stampa fa orecchie da mercante, sminuisce la valenza della gravità dei fatti, fa finta di nulla o persino lo protegge! due pesi e due misure ! no? poi ci chiediamo come mai la sinistra sta perdendo voti....eh chissà come mai!!!

clod46

Mer, 11/10/2017 - 11:21

@dreamer-66: Se il 66 del tuo nick corrisponde alla tua data di nascita, posso anche capire perché parli in questo modo, eri troppo piccolo per poter ricordare, forse ti hanno indottrinato in qualche scuola o università dove la propaganda di sinistra eccelle. Io che invece queste cose le ho vissute ti posso assicurare che non ce niente di taroccato anzi quello che scrivono è pure poco rispetto alla scia di morte e di terrore che questi mascalzoni ideologizzati hanno saputo creare in quegli anni.

Libertà75

Mer, 11/10/2017 - 11:34

@dreamer66, sinceramente non amo questo personaggio, ha sempre avuto espressioni e atteggiamenti meschini. Ieri non ho commentato sotto una foto palesemente taroccata. Questo "giornale" passa da inchieste dignitose come su "il Forteto" a fumo negli occhi come con certe foto. Ma aldilà di questo, costui dovrebbe stare in Italia, in prigione e da lì chiedere prima la revisione del processo e poi eventualmente la grazia. Forse non è colpevole di tutti gli omicidi a lui ascritti, ma sicuramente non è innocente verso la nostra società e quindi che siano 30 o 15 anni, li deve scontare dietro le sbarre.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 11:35

mina2612: mi rifaccio a quanto da me precedentemente scritto. La Faranda e Bonisoli si sono resi complici o responsabili di crimini efferati... è sufficiente leggere la loro breve biografia su Wikipedia per inquadrarli e condannarli. Non c'è quindi bisogno di "condire" la loro storia con bugie in base alle quali oggi loro sarebbero Senatori della Repubblica. Atteniamoci ai fatti e non a fantasiose menzogne. Altri prima di loro hanno puntato al vittimismo al fine di passare per dei perseguitati. Non è il caso di dar loro una mano.

Ritratto di Pippo1949

Pippo1949

Mer, 11/10/2017 - 11:45

Il sorcio ha le spalle coperte ! Quindi continua a fare l'arrogante. Prima ci rassegniamo (come abbiamo fatto per decine di altri compagnucci assassini) e prima la finiamo di illuderci.........

routier

Mer, 11/10/2017 - 11:52

Se si hanno le spalle coperte da una ideologia, fare del terrorismo in Italia è poco più che un gioco da bambini. Farlo contro gli israeliani è un "pochino" più pericoloso. (mi risulta che i terroristi che massacrarono gli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco nel 1972, fecero tutti una bruttissima fine)

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 11:59

clod46: l'hai vista la foto di Battisti pubblicata ieri su questo giornale, beatamente spaparanzato al sole? Anche un bambino si accorgerebbe che è una foto taroccata (male) con Photoshop. Dagli un'occhiata e poi sappimi dire. Inoltre senza rendertene conto cadi anche tu nell'errore di fornire un "alibi" a Battisti. Non si tratta di cos'abbiano fatto LORO ma di cosa ha fatto LUI! Accomunandolo ad altri terroristi non fai che alimentare il dubbio possa trattarsi di un perseguitato che sta pagando per colpe altrui. Pensaci.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 11/10/2017 - 12:04

dreamer_66 quelli due da lei citati facevano parte delle brigate rosse, che come ben sa, erano protetti dalla sinistra! cambia poco se la sinistra di allora è ereditata dal PD ! sempre mafiosi siete! :-) quello che ci fa schifo, è che proteggete battisti e votate pure un partito che lo protegge!

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 12:18

Libertà75: che dire... stavolta sono d'accordo con te. Anch'io non ho motivo per apprezzare il personaggio sebbene abbia dubbi sulla sua responsabilità riguardo i crimini a lui attribuiti. Detto questo è stato condannato ed è giusto sconti la sua pena così com'è stato per altri... non posso giustificare la sua latitanza solo perchè si professa innocente.

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Mer, 11/10/2017 - 12:41

E' questo governo comunista che non vuole risolvere,basta proprio poco,ma l'ha protetto fino ad ora.VOLENDO SI RISOLVE E PURE IN FRETTA.

AndyFay

Mer, 11/10/2017 - 12:41

Quando tornerà in Italia sarà un carcerato previligiato, lo Stato spenderà un sacco di soldi per proteggerlo e mantenerlo, ci saranno udienze e processi. Tutto sarà rimesso in discussione dagli avvocati difensori. Finirà come gli altri terroristi, lavori in cooperative sociali e libertà. Il solito schifo italiano.

Vigar

Mer, 11/10/2017 - 13:05

Sul suo "non" rientro non ho mai nutrito dubbi. Non abbiamo alcun peso a livello internazionale per far valere i nostri diritti. Inoltre, mentre da una parte chiediamo a gran voce l'estradizione, sotto sotto c'è chi strizza l'occhio per far si che ciò non accada. D'altronde non saremmo italiani....

elpaso21

Mer, 11/10/2017 - 13:31

Un altro classico della "destra sfigata" :-)

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Mer, 11/10/2017 - 13:32

Come ho già scritto qualche giorno fa, dare la pratica 'Battisti' ai nostri 'Servizi'. Ovviamente quelli 'segreti'. Ci penseranno loro, nel più assoluto silenzio e nella più rigorosa discrezione, a ristabilire la sacrosanta giustizia. Dimenticavo di dire che i 'Servizi', sempre quelli 'segreti', non si masturbano con il diritto, l'umanità e scemenze simili. Essi sono divinamente pragmatici.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 11/10/2017 - 13:33

----se prendiamo il fioravanti giusva dalla bella faccia ma dall'animo nero---notiamo che fu condannato ad 8 ergastoli più 134 anni di reclusione---ne ha scontati 25 ed adesso è libero come l'aria---se facciamo una piccola proporzione e tenendo anche presente che il battisti nella girandola delle latitanze è stato comunque al gabbio per 7 anni--si conclude che per par condicio e pari trattamento il battisti dovrebbe poter tornare in italia da libero cittadino proprio come il giusva--swag la matematica non è un'opinione--ma l'italia i suoi terroristi neri se li è coccolati molto di più--non avevano bisogno di latitanze perchè protetti dai servizi

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mer, 11/10/2017 - 13:36

Dreamer_66: dimentichi che è stato condannato da un Tribunale italiano secondo le leggi italiane. Ora si da il caso che Battisti viva in Brasile. Che è uno Stato diverso da quello italiano e che ha leggi e procedure diverse da quelle italiane. Quindi sono d'accordo sul fatto che un condannato "dovrebbe" stare a scontare la sua condanna. Ma questo è subordinato al posto in cui si trova: se è sotto la giurisdizione dello Stato che lo ha condannato o no!

Ritratto di comunistialmuro

comunistialmuro

Mer, 11/10/2017 - 13:37

Se il governo italiano voleva risolvere veramente questa faccenda,mandava i servizi segreti a prenderlo o ad eliminarlo;tutto il resto sono solo chiacchiere.

aldoroma

Mer, 11/10/2017 - 13:50

come fai a dormire la notte?

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 11/10/2017 - 13:56

Ecco che spuntano i comunisti a difendere gli assassini comunisti. I fenomeni Dreamer66 e Omar. Quelli che chiedono giustizia, quelli democratici (per finta), quelli che capiscono poco, quelli troppo faziosi.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 14:10

Omar El Mukhtar: Caspita, sei più pignolo di me. :-D Comunque hai ragione, quindi modifico il mio precedente post con la frase "sarebbe giusto che scontasse la sua pena..." ecc ecc. Il senso comunque era proprio quello.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 14:14

Leonida55: eccolo arrivato... appena svegliato dalla tua pennichella prendi a digitare sulla tastiera senza nemmeno sapere di cosa stiamo parlando. Dai, torna a dormire e fatti rimboccare la copertina dalla badante.

Ritratto di menesonoandatovia

menesonoandatovia

Mer, 11/10/2017 - 14:17

NON è COSì COME DICE, IL PERMESSO PERMANENTE non è utile per l'espatrio anche in area Mercosul ma solamente autorizza la permanenza in territorio brasiliano, se si vuole viaggiare occorre accompagnare il permesso permanente ad un documento valido per l'espatrio, quindi il passaporto, per poterlo acquisire in Brasile occorre una lunga pratica per richiedere la cittadinanza altrimenti occorre avere quello della originaria nazionalità e quindi nel caso di Battisti il passaporto Italiano, non credo che si sia recato all'ambasciata italiana a Sao Paulo per richiederlo, in quanto territorio italiano lo avrebbero subito arrestato, comunque c'è da dire che in Brasile ci sono così tante leggi che sempre se ne trova una da utilizzare a favore ma ahimè anche a sfavore, se hanno deciso di "scaricarlo" lo faranno prima o poi in modo non plateale, in Brasile si fanno le cose senza alzare la polvere, ci tengono molto a mostrare che sono il paese dell'Ordem e Progresso

Paolo Perticaroli

Mer, 11/10/2017 - 14:20

I Servizi di un qualunque paese normale (leggi Israele) lo avrebbero suicidato da molto tempo ormai.Senza scomodare la Giustizia Divina e con buona pace dei familiari delle vittime. Amen.

Fossil

Mer, 11/10/2017 - 14:34

Elpirl docente illuminato, raccontaci dell'amnistia Togliatti...

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 11/10/2017 - 15:26

---Fossil--nell'amnistia del 46--che non riguardava solo reati comuni ma soprattutto politici---a trarne maggior vantaggio furono gli amichetti tuoi e tutti i collaborazionisti---in effetti i partigiani rimasero molto delusi da quello che sembrava banalmente un colpo di spugna --fu in effetti un tentativo quasi velleitario di togliatti di addivenire ad una pacificazione sociale che permettesse tutti insieme di ricostruire l'italia---ma io in questo caso l'amnistia non la voglio --perchè mentre voi correte dietro la pagliuzza battisti io voglio conoscere i mandanti e responsabili delle stragi fasciste che sono rimaste impunite--le vittime delle stragi sono di serie b -si sa---swag

roseg

Mer, 11/10/2017 - 15:51

Alla faccia del governo itagliano ahahahahah.

Ritratto di laghee100

laghee100

Mer, 11/10/2017 - 15:52

fossi stato il sig. Torregiani (mi sembra si chiami cosi' il signore in carrozzina da quando aveva 15 anni) l'avrei gia' fatto rientrare (disteso) in Italia da parecchio tempo !!!

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 16:09

elkid: magari sbaglio ma a me risulta che Fioravanti si è fatto 18 anni di carcere pieno, 5 anni di semi-libertà (concessa 4 anni dopo la sua condanna in cassazione per strage) e ulteriori 5 anni in libertà vigilata, dopo di che è tornato libero a soli 51 anni. Considerati gli 8 omicidi dei quali si è assunto la responsabilità materiale, 25 omicidi dei quali siè assunto la responsabilità morale e gli 85 morti della strage alla stazione di Bologna, per la quale è stato condannato pur professandosi innocente, non mi pare gli sia andata male.

Fossil

Mer, 11/10/2017 - 16:37

Elpirl quando parli con me bada alle parole, perché io non ho amichetti. Mi rendo conto che parlare con te è come lavare la testa all'asilo. Non impari nulla dai commenti altrui, per te se non sono comunisti sicuramente sono di destra...e poi cerca di fare migliori ricerche, perché gli archivi si aprono sempre di più e di cose nuove su quel tragico periodo storico ne escono sempre. La verità non è mai da una parte sola...povero te.

Libertà75

Mer, 11/10/2017 - 17:27

Quando c'è un terrorista rosso, scendono in campo i non pensanti. Elkid, omar el mukthar (dal quale aspettiamo un commento sotto l'articolo del cristiano ucciso in Pakistan). Di solito anche bassfox si unisce a questa sequela di coccolatori. Se è stato condannato, deve scontare la sua pena in Italia, se poi avrà diritto ad una revisione ed una riduzione della condanna, bene sarà la nostra magistratura a deciderlo. Non tocca a voi, ai vostri sofismi e alla vostra solidarietà morale.

Libertà75

Mer, 11/10/2017 - 17:35

@dreamer ore 16.09, vede, 18 anni + 5 + 5, non sono proprio pochi. io sono d'accordo che se una persona deve scontare 8 omicidi, non gli basta una vita, però solitamente le condanne si scontano simultaneamente e non successivamente. Cioè, è vero che doveva scontare 8 omicidi, ma i sistemi giuridici moderni ritengono che una persona sconti gli 8 omicidi contemporaneamente. Non sono totalmente d'accordo, però perdere oltre 20 anni della propria vita non è un prezzo così piccolo. Con tutto il rispetto per le 8 vittime, per loro famiglie e per le lacrime che costui ha generato.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 11/10/2017 - 17:41

appunto dreamer---se battisti venisse considerato e trattato con lo stesso metro di giudizio di fioravanti--poichè durante la latitanza ha comunque scontato 7 anni di carcere---dovrebbe tornare in italia da libero cittadino--swag--fioravanti partiva con 8 ergastoli -134 anni e spiccioli da scontare--

clod46

Mer, 11/10/2017 - 17:51

@elkid- Mi spiace deluderti ma l'amnistia del 46, tolse le castagne dal fuoco principalmente a tutti quei pseudo partigiani che nella foga della vendetta si macchiarono di efferati delitti peggio ancora dei fascisti, e questo Togliatti lo sapeva molto bene ecco perché volle l'amnistia non certo per la pacificazione.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 17:56

Libertà75: in realtà, così come per Battisti, nutro dubbi anche sulla responsabilità di Mambro e Fioravanti per la strage di Bologna, fermo restando il mio disprezzo per i due individui e le loro responsabilità accertate in altri omicidi. Tuttavia la giustizia ha stabilito che siano loro i responsabili di quello che è stato il peggior crimine del dopoguerra (ricordiamo 85 morti tra uomini, donne e bambini), e per quel crimine io non credo esistano pene detentive troppo lunghe. Nel loro caso sono convinto che la pena sia stata eccessivamente lieve.

Libertà75

Mer, 11/10/2017 - 18:04

@clod46, rammenti che elkid è un buon rosso, per lui la storia non è quella reale e documentabile, ma quella che lui può ricostruire tra un tiro di ganja e l'altro.

Siciliano1

Mer, 11/10/2017 - 18:39

Maiiiii restatene lì!!!!! Grazie Brasile tientelo strettissimo.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 11/10/2017 - 18:40

poverino.... fa finta di non leggere i miei insulti :) quanto fa pena uno che pensa di essere fuuuuuuuurbiiiiiiissimo e viene proprio qui per farsi incullare !!!!

dakia

Mer, 11/10/2017 - 19:36

Ecco i peccati capitali del governo italiano: io avrei preso una nave da guerra con tanto d'esercito e zeppa di immigranti di quel paese , senza avvertire sarei giunto sulle coste brasiliane per dirgli,qui ci sono mille cittadini tuoi, bravi buoni, cattivi o depravati, non lo so e non m'importa, fra una mese te ne rinvierò una seconda e faranno compagnia al tuo ospite italiano. Glieli mettevo su gommoni e li dirigevo in porto, cannone pronto a sparare. Ma noi siamo buoni e ci levano anche l'ultimo tozzo di pane purchéci affibbino simile epiteto.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 11/10/2017 - 19:53

Libertà75: faccio presente che a tale Jimmy "Molotov" Puglisi, condannato per le devastazioni durante il G8 di Genova, sono stati comminati 15 anni di carcere (poi ridotti a 14)! Adesso, fermo restando che questo tizio meriterebbe anche calci in cul0 oltre che qualche annetto di sana prigione, l'entità della pena risulta decisamente spropositata soprattuto se la paragoniamo al caso Fioravanti.

giovanni951

Mer, 11/10/2017 - 20:29

uno stato serio manderebbe qualcuno da lui.......anzi, lo avrebbe giá mandato e oggi non staremmo vederlo brindare prendendo per il sedere tutta l’italia

dakia

Mer, 11/10/2017 - 20:32

El kID--e se guardiamo mio nonno aveva le corna, ma possibile che per porre un pretesto si guarda sempre indietro? non che siete il partito demo- avvenieristico?

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 11/10/2017 - 22:17

----dakia----sai quanti italiani o figli di immigrati italiani vivono in brasile?---25 milioni-----si dice che l'ignoranza sia beata---ma solo se proviene dalla bocca di un bambino---quando sgorga invece dalla bocca sdentata di un rudere prossimo alla mietitrice--da beata diventa becera -segno distintivo di una vita buttata---swag

Ritratto di mina2612

mina2612

Mer, 11/10/2017 - 23:36

Dreamer_66 - Ammetto di essere stata frettolosa e imprecisa: i due brigatisti sono stati ospitati nelle sale del senato da Grasso e Orlando per la presentazione del libro riguardante gli anni di piombo. Chi invece fu eletto nelle liste radicali e fece il suo ingresso in Parlamento come deputato, fu Toni Nxxxi, che, grazie alla sua presenza di nove sedute, maturò una pensione di 3.108€ mensili che percepì dal 1993 e revocata solo nel 2016!

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 12/10/2017 - 13:55

mina2612: converrai che esiste una bella differenza rispetto a quanto da te asserito precedentemente. Per la cronaca Toni Nxxxi venne candidato nel partito Radicale per scelta di Pannella in quanto, a suo dire, "vittima di leggi repressive imposte dai vertici del PCI". Riguardo alla presentazione al Senato de "il libro dell'incontro" alla fine non vennero invitati Faranda e Bonisoli grazie anche alla protesta di Paolo Bolognesi, presidente delle famiglie vittime della strage di Bologna e deputato Pd. Altri due ex terroristi meno noti (Andrea Coi e Grazia Grena) presero il loro posto, nonostante le parole di Bolognesi che giudicò «offesa» e «una vergogna istituzionale» la loro partecipazione all'evento.

forbot

Lun, 16/10/2017 - 16:51

Eppure i comunisti dovrebbero sapere come si agisce con un simile individuo. Loro che sono eruditi sulla storia del comunismo, dovrebbero sapere come si regolò Stalin con il suo nemico che espatriò in Sud America.