Francia, stop alla pubblicazione delle immagini dei terroristi dell'Isis

Il “patto” dei media francesi è una vera e propria strategia volta a rendere anonimi gli attentatori nell’esclusivo ricordo delle vittime

In Francia, i principali media non pubblicheranno più i nomi e le immagini dei terroristi dello Stato islamico per impedire loro qualsiasi tipo di propaganda postuma. La nuova strategia, divenuta operativa da poche ore, arriva a margine delle possibili restrizioni sui mezzi di informazione che il parlamento francese potrebbe approvare a breve per contrastare il terrorismo.

Il quotidiano francese Le Monde, in un editoriale del direttore Jerome Fenoglio dal titolo 'Resistere alla strategia dell’odio', ha annunciato la decisione di non pubblicare le immagini dei jihadisti, invitando i media ad una maggiore responsabilità.

Lo dobbiamo – scrive Fenoglio - a tutte le vittime del gruppo criminale ed alla memoria di padre Jacques Hamel, assassinato nella sua chiesa.

Le reti della stazione televisiva BFM-TV, le più viste in Francia, hanno annunciato il blocco di tutte le immagini collegate all’Isis.

Dopo l'attacco a Nizza – si legge nel comunicato dell’azienda - non pubblicheremo le fotografie di coloro che compiono massacri ed evitare la possibile loro glorificazione postuma.

Radio Europe 1 ed il quotidiano cattolico La Croix hanno dichiarato di aver adottato la stessa linea editoriale. Il quotidiano Libération, invece, deciderà caso per caso.

La Francia ricorderà solo le vittime

Il “patto” dei media francesi è una vera e propria strategia volta a rendere anonimi gli attentatori nell’esclusivo ricordo delle vittime. I terroristi, per quella che era ritenuta inizialmente (ed erroneamente) una svista, compiono le lo stragi facendo attenzione a portare con se i documenti di riconoscimento o qualsiasi dettaglio che possa far risalire alla loro identità. Si tratta di una strategia dello Stato islamico volta a glorificare i martiri agli occhi dei loro comandanti, sfruttando i media occidentali, così da incoraggiarne altri a compiere le stesse azioni.

Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 29/07/2016 - 12:51

Accenneranno almeno che trattasi di omicidi islamisti o saranno tutti assassinati da NN.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 29/07/2016 - 13:50

Alleluja! Loro ci sono arrivati. Persino agli ultimi campionati europei di calcio hanno pensato bene di non inquadrare i soggetti responsabili di improvvise "invasioni di campo" per non alimentare la loro mania di protagonismo e contrastare eventuali emulatori. Certo una logica così elementare ed efficace non potrebbe trovare spazio qui in Italia, soprattutto su questo giornale basato sul sensazionalismo dei suoi titoli.

Ritratto di Xewkija

Xewkija

Ven, 29/07/2016 - 14:41

La Svezia è flagellata da stupri compiuti da soggetti di origine asiatica o africana, ma è difficile scoprirlo perché i giornali dicono solo che gli stupratori sono svedesi. Se poi si leggono i nomi...Al tg3, quando hanno identificato il secondo killer di Rouen, hanno detto solo che era un giovane francese, se non dicono i nomi e dicono solo la cittadinanza la gente non sarà informata.

PerQuelCheServe

Ven, 29/07/2016 - 15:10

Credo sia una scelta giusta, così come correttamente la TV francese non inquadrò i dementi protagonisti delle invasioni di campo durante i recenti europei. Oltre ai bastardi a capo delle organizzazioni terroristiche, e agli scervellati che li seguono pedissequamente come lemmings, ci sono anche un sacco di dementi esibizionisti pronti a tutto per avere il proprio quarto d'ora di celebrità. Ben venga quindi la decisione dei media francesi. Se poi - in generale - la facessimo finita con la lagna buonista che difende sempre i carnefici a scapito delle vittime forse riusciremmo a riacciuffare per i capelli un briciolo di civiltà.

BiBi39

Sab, 30/07/2016 - 01:12

I giornali francesi hanno adottato una giusta scelta.Dovrebbero farlo anche i giornali italiani se avessero ointelligenza e consapevolezza .

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 30/07/2016 - 01:33

I giornali e i media in genere non devono fare da cassa di risonanza agli assassini islamici dell'ISIS. Reputo controproducenti le pubblicazioni delle foto di quei maledetti assassini. SECONDO LA LOGICA DISTORTA DEL TERRORISMO, PER L'ISIS È APPAGANTE ESPORRE I PROPRI "SOLDATI" GLORIFICATI SU TUTTI I MEDIA EUROPEI COME EROI DA EMULARE.