Mosul, a fuoco testi della biblioteca. L'Isis distrugge migliaia di libri

La furia iconosclasta del sedicente Stato islamico continua a colpire anche la cultura.

Ottomila libri raccolti e dati alle fiamme dai miliziani del sedicente Stato islamico. È l'ultima barbarie che gli uomini di al-Baghdadi hanno messo in atto a Mosul, seconda città irachena, caduta mesi fa sotto il loro controllo. I miliziani avrebbero sequestrato centinaia di testi tra gli scaffali, dando alle fiamme manoscritti e documenti di grande rilevanza storica.

Almeno ottomila, ma forse molti di più. Secondo fonti giornalistiche citate dall'Independent un dipendente della biblioteca ritiene che siano oltre 110mila i testi bruciati, alcuni dei quali presenti in un elenco di testi rari stilato dall'Unesco.

Secondo un sito locale gli uomini di al-Baghdadi avrebbero tentato senza successo di dare fuoco all'intera biblioteca, mentre altri sostengono che l'edificio sia stato fatto saltare con dell'esplosivo. Il sito internet della biblioteca è stato messo offline.

Questa notizia è soltanto l'ultima in una serie di denunce simili. Se la cultura e i libri in generale non sono ben visti dall'Isis, se non aderente alla loro interpretazione letteralista dell'islam, così non lo è neppure la musica, contro cui in passato si sono scagliati molti altri gruppi islamisti, talebani compresi. Recente la pubblicazione di un "reportage" che mostra il rogo di una pila di strumenti musicali nella provincia di Hasakah.

Commenti

cgf

Mer, 25/02/2015 - 17:41

e il lavoro le due simone? quelle che erano già pronte per tornare in Iraq? tutto andato in fumo.

buri

Gio, 26/02/2015 - 10:08

non c'è da stupirsi, la cultura deve essere distrutta, solo l'ignoranza permette di governare, tutti devono essere ignoranti come lo sono quelli che distruggono il passato, come fanno con le mura di Ninive, e brucciano i libri

Pitocco

Sab, 28/02/2015 - 02:41

Ricordiamoci che l'imperativo nazi-sionistico è sdradicare ogni legame con il passato.