Gaza, Hamas e Israele valutano bozza di tregua proposta da Kerry

Gli Usa chiedono di far tacere le armi 7 giorni per poi dare il via ai negoziati al Cairo

Per tentare di porre fine alla guerra tra Hamas e Israele gli Stati Uniti hanno in mente un piano in due fasi. Lo ha messo a punto il segretario di Stato John Kerry, come riporta il New York TimesEcco cosa prevede: cessate il fuoco umanitario di una settimana, in vigore domenica prossima, seguito dall’avvio dei negoziati al Cairo tra esponenti israeliani e palestinesi, affiancati da delegati internazionali, su questioni economiche, politiche e di sicurezza inerenti la Striscia di Gaza. Perché è chiaro che non ci si può limitare a un accordo che preveda solo di far tacere le armi, occorre qualcosa di più. Serve una soluzione politica. 

Il punto di maggiore disaccordo potrebbe essere l’intenzione di Israele di lasciare i propri soldati a Gaza durante il cessate il fuoco. Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà oggi per valutare la proposta americana. Secondo alcune fonti palestinesi citate oggi dal quotidiano Al-Hayat, Hamas avrebbe accettato la bozza di accordo proposta da Kerry. Vedremo gli sviluppi.

Tra le condizioni poste da Hamas ci sarebbe, come riporta Al-Hayat, il rilascio dei prigionieri palestinesi e l’allargamento dell’area di pesca davanti alle coste di Gaza. È confermato comunque che, qualora si trovasse l’accordo per far tacere temporaneamente le armi, il negoziato per un’intesa duratura si terrebbe al Cairo.

L'esercito israeliano fa sapere che nella notte ha colpito 25 obiettivi. "La missione è ora di distruggere i tunnel che collegano Gaza a Israele", ha detto un ufficiale al quotidiano Haaretz. "Le forze speciali affermano di avere il pieno controllo dell'area e, dopo alcune notti di combattimenti, i terroristi stanno consegnando le armi. Dopo essere stati nascosti sotto terra per alcuni giorni, stanno uscendo dai tunnel e si stanno arrendendo, mentre nelle case stiamo trovando numerose armi".  

Non si placano le polemiche per le cannonate israeliane di ieri sulla scuola dell'Unrwa (agenzia dell'Onu per i rifugiati) di Beit Hanoun, dove hanno perso la vita 17 persone (200 i feriti). Nella scuola vivevano accampati circa 1500 persone sfollate dalle zone più calde della Striscia. L'Unrwa: "Avevamo chiesto una tregua per portarli via". Precisando poi che le coordinate esatte del rifugio erano state comunicate alle autorità israeliane. L'esercito ha ordinato un'inchiesta. 

Israele, gabinetto di sicurezza alle 15

Il gabinetto di sicurezza israeliano che dovrebbe discutere del possibile cessate il fuoco umanitario è stato spostato dalle 13.30 alle 15.00 ore locali. In queste ore i media riportano dichiarazioni di esponenti della destra che chiedono al premier Benyamin Netanyahu di non acconsentire al cessate il fuoco proposto da Kerry alle parti.

 
Commenti

giovanni PERINCIOLO

Ven, 25/07/2014 - 10:24

...." negoziati al Cairo tra esponenti israeliani e palestinesi"... Bello il programma! Resta un piccolo problema, sicuri che hamas "rappresenti" i palestinesi???? e se alle negoziazioni partecipa Abu Mazen, sicuri che hamas rispetterà le conclusioni??? Visti i precedenti nulla é più aleatorio. Hamas ubbidicsce solo ai suoi padroni che sono Iran, Qatar e Turchia (la Siria oggi ha altro cui pensare) e dei problemi della popolazione palestinese, scusate il termine, se ne fotte della più bella cosi com se ne fotte delle vittime civili che si procura sparando i suoi razzi dai tetti di ospedali e scuole! In conclusione é tempo perso, o si elimina totalmente hamas oppure non cava un ragno dal buco!

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Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 10:32

Hitler aveva previsto che con la fine della guerra (ossia la vittoria degli ebrei) l'arroganza ebraica sarebbe andata oltre ogni limite e avrebbero mostrato platealmente tutta la loro natura razzista e usurpatrice. Aveva ragione.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 10:36

La bestialità dei sionisti è figlia diretta della loro aberrante religione razzista nel midollo.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 10:38

La menzogna degli "scudi umani" è ignobile, falsa oltre ogni dubbio: 1) non fanno scudo a nulla e i Palestinesi lo sanno: i sionisti non si fermano di fronte a donne e bambini 2)i morti palestinesi non fanno alcuna compassione presso l'occidente e anche questo i Palestinesi lo sanno: Sanno benissimo che sono gli ebrei a controllare i media in occidente e quindi a far oscurare o giustificare le morti palestinesi. 3) Gaza ha una densità tale che il concetto stesso di scudo umano è un falso

alberto_his

Ven, 25/07/2014 - 10:51

@giovanni PERINCIOLO: fino a prova contraria Hamas ha vinto le ultime elezioni a Gaza, quindi ha titolo per rappresentare i palestinesi della striscia a differenza di AM.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 10:51

Ausonio, la paranoia oggi puo' essere guarita: ne approfitti. negare gli "scudi umani" è come negare l'Olocausto: ci sono innumerevoli testimonianze che le organizzazioni terroristiche come Hamas MENTISCONO ovvero TAROCCANO LE NOTIZIE, ma lei, in completa malafede, preferisce ignorarlo. Ormai quelli come lei suscitano solo deprimente compassione.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 10:53

Ausonio, la tua certezza fa pena. I primi a preoccuparsi della DENSITA' DELLA POPOLAZIONE dovrebbero essere quelli di Hamas che invece se ne fottono bellamente perchè i morti VOLUTI ( meglio se bambini ) sono i principali attori della loro propaganda per i babbei occidentali. I BUNKER Hamas ce li ha ma SONO RISERVATI.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 11:04

alberto_his, Hamas ha vinto le elezioni come le vinceva Ceausescu, stesso metodo.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 11:04

alberto_his, Hamas ha vinto le elezioni come le vinceva Ceausescu, stesso metodo.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 11:27

Alberto_his cc Galaverna: Hamas ha sterminato l'ANP, e non c'è possibilità di prova contraria... se ne inventi un'altra per alimentare il suo antisemitismo d'accatto.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 11:30

Riprendendo un intervento di Magdi Allam in un altro sito, "è interessante notare" parole sue, ma che condivido e faccio mie), come tra tutti i conflitti esistenti oggi in cui è coinvolto il terrorismo islamico, quanto sta accadendo a Gaza è il meno sanguinoso in assoluto (il penultimo in classifica è lo sterminio in Somalia, con il doppio di morti avvenuti a Gaza), ma attira il 99% dell'attenzione internazionale... ai primi pacifinti che dicono di interessarsene solo per motivi umanitari iniziamo a sputare loro in faccia: magari capiscono che di balle ne abbiamo pieni gli omonimi...

Anonimo (non verificato)

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Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 11:52

Ecco che trionfante in occidente la lobby ebraica e soprattutto instillato l'olocaustico senso di colpa negli Europei, il "popolo eletto" può finalmente gettare la maschera e mostrare coi fatti la natura della sua "elezione".

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 11:58

Galaverna..... ho portato 3 argomenti a sostegno della mia tesi. Non ne ha confutato alcuno. Si sforzi di più. Io rispetto chiunque mi controbatta, se lo fa nel merito. Possono esistere Bunker per 1 milione di persone secondo Lei?

Massimo Bocci

Ven, 25/07/2014 - 11:59

Una tregua mi sembra giusta??? Altrimenti quelli di Hamas, come fanno a rimpinguare le scorte di missili ONLUS,ONU, hanno dimezzato le sorte ora invece di lanciarne uno al minuto,saranno costretti ad attendere due, e poi ci sono le nuove Mercedes da ordinare, e in una settimana(con una bella trombata per Allah si possono rimpinguare i vuoti in famiglia) quei due o tre figli di Allah adibiti a che facevano da scudi umani,c'osi le medie dei martiri per le vergini in pectore ritornano in media famigliare di 10,12 a nucleo TERRORISTA!!!

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salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 12:01

Invidio le sicurezze rocciose di alcuni frequentatori del forum, sia pro-israeliani che pro-palestinesi. E' probabilmente gente che va spesso in quei posti e conosce le cose per come sono davvero. Io, che di certezze non ne ho, ho come la sensazione che molta gente qui prenda in mano la penna (eh, la penna..., si vede che sono di un'altra epoca!) solo per sfogare le proprie frustrazioni buttando veleno su un nemico, qualunque questo sia. Tornando a noi, mi fa comunque piacere sapere che in Israele c'è un robusto movimento pacifista contrario agli interventi armati e favorevole alla ricerca ad oltranza di una soluzione per far vivere palestinesi ed ebrei insieme. Purtroppo, da entrambe le parti, ci sono estremisti (come qui in italia!) che preferiscono parole d'ordine violente, e che vomitano odio contro gli ebrei tutti e contro gli arabi tutti. E' ampiamente dimostrato che con questa violenza non si va da nessuna parte.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 12:04

La maggioranza dei filosionisti è tale nella falsa convinzione che Israele sia "un baluardo" contro l'Islam. E' vero esattamente il contrario: Israele è un problema per l'Europa perché radicalizza l'Islam, con le guerre in Siria (civili..armando ISIS ecc....) crea profughi...

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 12:07

Scrive la cantante israeliana Noa: "Ci sono soltanto due parti in questo conflitto, ma non sono Israeliani e Palestinesi, Ebrei ed Arabi. Sono i moderati e gli estremisti. Io appartengo ai moderati, ovunque essi siano. Loro sono la mia fazione. E questa fazione ha bisogno di unirsi!": lo scrive Noa in una lunga "lettera aperta al vento" pubblicata sul suo blog. La cantante israeliana, pacifista convinta, si dice "terrorizzata, angosciata, depressa, frustrata ed arrabbiata... Ogni ondata di emozioni - spiega - si confronta con l'altra per il dominio del mio cuore e della mia mente. Nessuna prevale ed io affondo in quell'oceano ribollente che è fatto da tutte loro combinate insieme.

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 25/07/2014 - 12:08

Perdere tempo cosi che i morti diventano sempre di piu :questa la tattica di Hamas.Questa come le altre sara´ rifiutata.E se accettata sara una lotteria quando si riprenderanno le scaramuccie.Finche non si riconosce Israele sara´´ sempre cosi.

giovanni PERINCIOLO

Ven, 25/07/2014 - 12:13

Ausonio. Certo che Hitler é una bella referenza e, d'altra parte, é logico che voi trinariciuti gli diate credito. Fino a prova contraria infatti Hitler e zio baffone vostro sono andati d'accordo fino al momento in cui hanno bisticciato sulla sprtizione del bottino....

meloni.bruno@ya...

Ven, 25/07/2014 - 12:17

Israele non deve accettare la tregua suggerita da Kerry,dà solo il tempo di far riorganizzare il terrorista Hamas che detta anche le condizioni a Israele di liberare la striscia di Gaza!Israele potrà accettare la tregua se il popolo palestinese s'impegnerà a consegnare il terrorista Hamas con i suoi seguaci,E L'ONU deve impegnarsi SERIAMENTE a nominare i caschi blu di smilitarizzare tutte le frange terroristiche sul territorio di Gaza,non ci sono giochetti alternativi a questo.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 12:21

Ausonio, come si fa a confutare argomentazioni irrazionali dettate solo dall'odio. Ne basta una come esempio. Affermare al punto 2 questo "i morti palestinesi non fanno alcuna compassione presso l'occidente e anche questo i Palestinesi lo sanno: Sanno benissimo che sono gli ebrei a controllare i media in occidente e quindi a far oscurare o giustificare le morti palestinesi. E' pura falsità icommentabile tanto è assurda.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 12:28

Agli estremisti del forum di entrambi i lati io propongo maggior saggezza. Lo so, è bello infuocarsi, prendere posizioni radicali, non importa da che parte, pur di avere la possibilità di sfogare un po' della rabbia e della tensione di dentro. Ma non vi sfiora il sospetto che da entrambe le parte ci siano torti e ragioni? Perché sentite questo bisogno manicheo di mettere la ragione tutta da una parte ed il torto tutto dall'altra? C'è, da entrambe le parti, gente che soffre davvero. Beh, da una parte le sofferenze sono soprattutto psicologiche. Raramente gli attentati arabi riescono, ormai gli israeliani hanno imparato a difendersi. Mentre dal lato palestinese i morti sono tanti perché non esiste un esercito palestinese che li possa proteggere, non esiste un "Iron Dome" contro i missili israeliani ecc ecc. E' una guerra evidentemente asimmetrica che ha ragioni da entrambe le parti, un nodo estremamente complicato da sciogliere. Mi chiedo e vi chiedo se sia saggio prendere posizioni così nette, così assolute, da una parte o dall'altra.

alberto_his

Ven, 25/07/2014 - 12:30

(secondo invio) @MG & gpc, coppia affiatata, spiace per voi ma Hamas ha vinto regolarissime elezioni, nella stessa maniera in cui le hanno vinte Bb, Silvietto (ai tempi mitici) e il vostro amico kenyota. Constato che ha colpito anche voi il virus del democratico occidentale, quello che riconosce la vittoria solo quando il vincitore è in accordo ai propri reali, o presunti, interessi.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 12:32

E cosa farebbe l'israeliana Noa per risolvere la situazione? Facile fare il peace and love per poi ritrovarsi ( meravigliati ) sotto dominio terrorista. Andate a chiederlo a chi si è ritrovato sotto Pol Pot cosa hanno fatto per loro le varie Baez, Fonda e hippume vario.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 12:34

salrandazzo, ci va lei a discutere coi Boko Haram o col nuovo califfo ?

Ritratto di Germano44

Germano44

Ven, 25/07/2014 - 12:36

Ausonio 11:58- Almeno 1 cosa è confutabile: Si, possono esistere bunker anche per 1 milione di persone. La svizzera ce li ha; Hamas, invece di spendere i soldi ricevuti per aiuti in armi e missili li poteva costruire come ha fatto i tunnels. E se poi stesse fermo col ditino sul grilletto, non ne avrebbe neppure bisogno.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 12:37

salrandazzo, i sofismi li lasci fare a chi ha tempo da perdere. Si legga lo statuto di Hamas e poi mi dica le sue ragioni. Vuole fare il Chamberlain della situazione? Lo sa com'è finita.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 12:41

Caro alberto_his, ipotizzare che Hamas abbia vinto le elezioni per essersi imposto con la violenza è un omaggio all'intelligenza palestinese. Ma se lo hanno fatto per libera scelta e convinti si meritano tutte le bombe in testa essendone complici.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 25/07/2014 - 12:46

Sarebbe consigliabile, durante questi sette giorni, di far cessare l'aggressione a mano armata degli obamiani della "Primavera Araba" contro Assad della Siria. Per gli obamiani d'Ucraina, ove la situazione è più complicata dal cioccolataio che ha in simpatia Obama, si esorta: "Mettete dei fiori nei vostri cannoni".

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 12:51

Mario Galaverna - vuole forse negare che i sionisti controllino i media in occidente? Posso citarle ebrei che confermano ciò: Joel Stein, Jeffrey Blankfort, Tony Judt. Negli USA esistono 5 gruppi mediatici, tutti e 5 controllati da loro. In Italia bastano i nomi di Elkann e De Benedetti... e sui giornali non posseduti da ebrei.. chi scrive? Fiamma e altri..

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 12:53

Germano44 - Lei vuole mettere sullo stesso piano le disponibilità economiche e tecnologiche della Svizzera e di Gaza. Devo aggiungere altro?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 13:04

Galaverna la invito a informarsi sul piano Kalergi riguardo alla distruzione etnica dell'Europa tramite migrazioni. E il sig. KAlergi non era propriamente un islamico..

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 25/07/2014 - 13:07

Mario Galaverna, lei si illude che Israele protegga l'Europa massacrando i palestinesi.... il suo calcolo cinico è comunque sbagliato. Vale esattamente l'opposto. Chi sta sconquassando la Siria (USA e SION) sta generando profughi a migliaia.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 13:10

Ausonio, NO: lei NON ha portato tre argomenti, ma tre sue affermazioni personali basate sul nulla.

Linucs

Ven, 25/07/2014 - 13:25

Se noi amazza teroristi prima diventa grandi, poi amazza anche teroristi grandi e problema finisce di lì, così poi torna e riprende di tùta Europa, càcia bestie cristiane!

Ritratto di Germano44

Germano44

Ven, 25/07/2014 - 13:37

Ausonio- La riposta al suo "devo aggiungere altro" è NO. Penso che, come già postato, i costi per i rifugi sarebbero inferiori a quelli delle gallerie, armi e munizioni usate in quantità industriali e, mi ripeto, non sarebbero necessari se parlassero invece di sparare.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 13:49

@Mario G, mi pare Noa viva sulla sua pelle (lei si) tutte le contraddizioni di questa situazione. Noi qui possiamo solo leggere i giornali e farci un'idea. A meno che lei sia uno che vive o passa molto tempo in Isralele, tenderei a dare più peso al parere di Noa piuttosto che al suo, non me ne voglia. Poi, certo, non ci sono soluzioni semplici, e tutti questi anni di ostilità hanno fatto incancrenire la piaga. Ci vorranno, da entrambe le parti, uomini coraggiosi. A volte succede. E dovremmo anche noi essere coraggiosi e rinunciare ai facili estremismi. Tanto più che essere estremisti da qui è facile e non costa niente. E' un po' come fare il fr.... con il c... degli altri.

nino47

Ven, 25/07/2014 - 13:50

@ausonio: egregio, il suo fanatismo che trova come unico alleato il credo democratico de Il Giornale,che continua a pubblicare i suoi spropositi, e'diventato tanto assillante che ci sembra ormai un remake del famoso personaggio di Toto', Antonio La Trippa...basta sostituire al ripetuto "votantonio", il ben piu' assillante "leggiausonio"!

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 13:54

@Mario G, di grazia, cosa c'entrano Boko Haram e Abu Bakr al Baghdadi con il conflitto israelo-palestinese? Non le pare di fare un po' di confusione? E' vero che l'importanza strategica mondiale di questo forum è meno di zero, e che quindi possiamo tranquillamente sparare cavolate ad alzo zero come si fa al bar, senza nessuna conseguenza. Ma per rispetto suo e mio, cerchiamo di mantenerci sul pezzo.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 14:00

Alberto_his, spiacente per la sua faziosità, ma il massacro dell'ANP da parte di Hamas è stato documentato da tutti i media mondiali; vada a rileggerseli prima di scrivere l'idiozia di "regolarissime elezioni" in un paese dove la democrazia non sanno nemmeno dove stia sul vocabolario.

Paul Bearer

Ven, 25/07/2014 - 14:04

@ Ausonio : Ma sei sicuro che "i sionisti" non controllino il tuo di cervello o almeno l'avanzo che ne è restato?

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 14:04

salrandazzo cc MarioG: non ha ancora capito che, oltre al fiume di denaro che permette a funzionari dell'ONU ed ai leader "palestinesi" di vivere nel lusso alla faccia dei gonzi che pagano ovvero che vanno a morire al posto loro, l'argomento "Israele deve essere distrutta" è nel mondo arabo/islamico un "topic" politico che fa proseliti come tanti altri qui da noi, non importa di quale colore?

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 14:09

salrandazzo, rispondo a lei e a tutti i sostenitori dei palestinesi e/o musulmani. Hamas, come tutti i gruppi terroristici musulmani rispondono a dei dogmi dottrinali ben SCOLPITI nel corano. Sono convinto che mai nessun accordo o trattato di buon vicinato possa essere accettato dai musulmani con chichessia considerandosi loro gli esecutori MATERIALI della volontà di Allah. Lei, ponendosi certe domande, fa esattamente il gioco di quei pazzi mistici invasati. Accettare spiegazioni apparentemente logiche che soddisfano la razionalità umana. Pura Taqia. Basta leggersi lo statuto di Hamas, l'escatologia sciita e il corano per capirlo. Sempre che si voglia capire, ovviamente. Cosa di cui dubito fortemente. Meglio fare gli struzzi.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 14:10

@Mario G, certo Hamas ha una grande importanza nello scacchiere palestinese. E certo lo statuto di Hamas prevede la cancellazione dello stato di Israele. Ma Hamas non rappresenta tutti i palestinesi. E nella stessa Hamas non mancano e non sono mancati in passato momenti di apertura verso una possibile soluzione negoziale. Lei certo ricorda quel che nel 2009 affermò Khaled Mesh’al, capo dell’ufficio politico di stanza a Damasco: «Hamas è intenzionato a cooperare con una soluzione del conflitto Arabo-Israeliano che includesse uno stato Palestinese sui confini del 1967». Lei sa meglio di me che anche i nemici più acerrimi possono finire per collaborare. Guardi cosa sta succedendo in Italia fra FI e PD...... Oppure quel che è successo in IRAN. Cambiano gli uomini, cambiano gli equilibri, niente è immutabile. Non sia così pessimista. D'altra parte, non nascondiamocelo, l'unica alternativa alla page è la cancellazione totale e completa di uno dei due contendenti. E non mi pare che esistano le condizioni, al momento, per eliminare una delle due parti in causa. Lei che ne dice?

nino47

Ven, 25/07/2014 - 14:13

@gian paolo cardelli: secondo me non l'hanno capito in tanti, altrimenti certi commenti come certi schieramenti da Ausonio,non avrebbero ragione d'esistere!

gamma

Ven, 25/07/2014 - 14:15

Una tregua ora darebbe solo tempo ad hamas di riorganizzarsi e riposizionare i missili. E nel giro di qualche settimana saremmo punto e a capo.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 14:27

@Mario.G e Cardelli: non sono pro-Hamas o pro_palestina. Cerco solo di capire, e l'esperienza (ho superato i 60) mi dice che raramente i torti e le ragioni stanno da una parte sola. Voi avete idee molto più solide e rocciose delle mie, ne sapete addirittura di più di quegli israeliani che sono favorevoli alla ricerca di una soluzione negoziale. Allora vi chiedo: (A): basate le vostre convinzioni su esperienza diretta, maggiore di chi in Israele ci vive? Avete buoni motivi per saperne più di Perez (e, ovviamente, di Noa)? (B): secondo voi come se ne esce? Reputate possibile (oltre che giusto) annientare il popolo palestinese? Perché è chiaro che se non si accetta la prospettiva di un accordo, l'alternativa è solo la guerra. E se annientiamo i palestinesi, come la mettiamo con il mondo arabo? Siete pronti (sempre con il c.... degli altri) a fare una guerra su larga scala?

Nerone2

Ven, 25/07/2014 - 14:27

salrandazzo... ottimo commento...

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Ven, 25/07/2014 - 14:31

Ausonio Spero che tu abbia bevuto o che ti sia fatto, altrimenti sei da ricovero ospedaliero, ammesso che ti ci vogliano.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 14:47

@Mario ed al: emerge qui il classico paradigma degli estremisti e dei terroristi: "se non sei con me sei contro di me". Infatti lei dice "Lei, ponendosi certe domande, fa esattamente il gioco di quei pazzi mistici invasati. Accettare spiegazioni apparentemente logiche che soddisfano la razionalità umana." A parte il fatto che mi verrebbe da chiedere "se non soddisfiamo la logica, da cosa dovremmo farci guidare? dalla rabbia? Dall'odio?". E comunque, si accorge che lei in qualche modo ci propone di aderire al credo dell'odio anti-palestinese in modo acritico, senza farsi troppe domande, senza farsi guidare dalla logica e dalla razionalità? Tanto per essere sicuro, ho capito bene?

Nerone2

Ven, 25/07/2014 - 14:57

salrandazzo... ancora, ottimo commenti...

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Ven, 25/07/2014 - 15:00

Occidente vuol dire 'terra del tramonto'. Non serve tirare in ballo tragedie del passato, protagonisti satanici come Hitler e il suo 'branco di lupi', guerre più o meno occulte, cospirazioni sioniste e chi più ne ha più ne metta. No, certe cose non dovrebbero neanche essere ipotizzate visto che sono un riconoscimento fotografico dei fatti. In tutti i forum delle varie riviste e quotidiani on line, i commentatori si dividono tra filo-sionisti, ovvero malati di mente con il gusto macabro e del sangue, idolatri del giudeo-americanismo, secondo questi fautore della libertà e della democrazia, appunto, del cancro odierno, e coloro che, con la scusa dei diritti umani, tentano un difficile quanto improbabile riconoscimento a Hitler. Questo accade perché si è fatto di tutto per non chiudere i conti con il passato. Personalmente non faccio parte di nessuna di queste categorie: sono abbastanza maturo nel riuscire a cavarmela senza propaganda e senza lavaggi del cervello. Non intendo neanche per un istante appassionarmi a queste diatribe da bambini viziati. Molto facile commentare comodamente seduti, lasciando andare le proprie bassezze cerebrali, mentre si muore e c'è lo strazio fuori. Ma toccherà anche a noi 'occidentali': un domani spetterà anche a noi. Voglio poi vedere se i giornalisti de Il Giornale e i commentatori riusciranno a difenderci. Israele è l'avamposto dell'occidente: lì inizia la terra del tramonto E che cos'è se non un tramonto, politico, economico, etico, morale, estetico, sociologico, quello che stiamo vivendo? Spengler non riguarda questo discorso.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 15:05

Salrandazzo, a domande rispondo: A1) e lei perchè da sicuramente ragione a Peres e Noa e non agli altri? non alluda a presunzione altrui quando già lei dimostra di esserlo. A2) in Israele vivono quasi due milioni di arabi e non c'è nessun campo di concentramento, mentre i "profughi palestinesi, CHE IN REALTA' SONO ARABI, sono sempre stati rinchiusi nei ghetti dai loro "fratelli": questo non le suggerisce nulla? B) Non c'è nessun annientamento se non nella propaganda antisemita: mai sentito di un popolo "annientatore" che cala di numero ogni anno e della sua vittima "annientata" che invece aumenta di numero... C) visto che sono sempre stati gli arabi ad annientare i "palestinesi" (mai sentito del massacro in Giordania nel 1970, con CINQUANTAMILA "PALESTINESI" ANNIENTATI A CANNONATE DAGLI ARABI GIORDANI? Fu in quell'occasione che nacque Settembre Nero) sarei pronto ad escludere una "guerra su larga scala", anche perchè ad avere la peggio sarebbero sicuramente gli Arabi, ed oltre a mandare al macello una piccola frazione di loro stessi, mi paiono fin troppo bene attaccati ai dollari ottenuti con una sostanza che nemmeno sapevano di avere sotto i piedi... Alla luce di quanto sopra e visto che dice di avere 60 anni (4 più di me), è lecito chiedere dov'è vissuto finora: sullo stesso pianeta dove sono vissuto io?

dadbabbel

Ven, 25/07/2014 - 15:06

Non è forse vero che Israele: 1) E´ il paese che ha violato il maggior numero di risoluzioni dell´ONU. Le politiche di Israele e le sue iniziative nei territori occupati costituiscono una continua violazione delle norme di legalità internazionale. Tali norme sono: la Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Convenzione di Ginevra per la protezione dei civili in stato di guerra e la Convenzione di Ginevra per la protezione dei prigionieri di guerra datata 12 agosto 1949... D´altro canto, le condanne internazionali di Israele si susseguono, come già nel 1977, nel 1985 la Commissione dell´ONU per i Diritti Umani vota una risoluzione (1985/1A) di condanna di Israele che "si rifiuta di permettere al Comitato Speciale di avere accesso ai territori occupati... la commissione conferma la sua dichiarazione secondo cui le violazioni israeliane della Quarta Convenzione di Ginevra sono crimini di guerra e un insulto all´umanità". 2) Occupa da decenni un territorio riconosciuto a livello internazionale (l´ONU non ci risulta essere una frangia estrema del movimento palestinese...) come indipendente. 3) Ci sono milioni di profughi palestinesi che vivono al confino in altri stati, perché Israele (anche qui in spregio al diritto internazionale) li ha cacciati e non é disponibile a trattare sul loro ritorno. 4) Impedisce (manu militari) agli stessi palestinesi di vivere (lavorare, andare a scuola, avere una casa e chi più ne ha ne metta). Inoltre, lo stato di Israele non solo pratica la tortura, ma, unica fra le cosiddette "democrazie" mondiali, è arrivata perfino a legalizzarla. Lo sostiene Amnesty Internetional: "lo Stato di Israele ha, a tutti gli effetti, legalizzato la tortura (...) in tre modi: primo, l´uso da parte dei servizi segreti di `quantitativi moderati´ di pressioni fisiche (sui detenuti); secondo, dall´ottobre 1994 il Comitato Ministeriale di controllo del servizio segreto (...) ha rinnovato il diritto di praticare (sui detenuti) un uso ancora maggiore della forza fisica (...); e terzo, nel 1996 la Suprema Corte di Israele ha emesso una sentenza che permette ad Israele di continuare nell´uso della forza fisica contro specifici detenuti". 5) Israele, non è uno stato democratico in quanto non solo non tutti i cittadini che vi risiedono e lavorano possono votare (in altre parole esistono cittadini di serie A e di serie B), ma soprattutto non ha una costituzione scritta. E ciò non a caso. Come sottolinea un ebreo israeliano, "la massiccia espropriazione e la pulizia etnica subita dai palestinesi in seguito all´insediamento di Israele, come l´annessione di terre e proprietà di coloro che rimasero ma furono dichiarati assenti, come anche la confisca di vaste aree di villaggi palestinesi non distrutti, e tutte le leggi necessarie per legalizzare questi atti, tutto ciò sarebbe stato incostituzionale, e dunque dichiarato nullo da una Corte Suprema, essendo chiaramente discriminatorio contro una parte dei cittadini dello Stato. Le costituzioni democratiche, infatti, impongono di trattare i propri cittadini con equità"! 6) Gran parte dei suoi premier che hanno governato Israele si sono macchiati di crimini contro l´umanità.

Ritratto di Germano44

Germano44

Ven, 25/07/2014 - 15:13

PELOBICI - Guarda che forse Ausonio si è semplicemente dimenticato di prendere le medicine. Adesso sembra averle prese chè non si legge più; a meno che non sia un pubblico impiegato che alle 13,55 stacca.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 15:16

@Nerone2, grazie. Il fatto è che cerco di non farmi arruolare, ne da una parte e neanche dall'altra. Certo, qui abbondano quelli arruolati dal lato estremista di Sion, più di tanti israeliani ragionevoli. E lo capirei se fosse gente che vive in israele, che ha visto amici e parenti dilaniati dalle bombe palestinesi, o che vive nel terrore che qualche razzo sfugga al controllo di Iron Dome. Ma invece si tratta di gente livida, eternamente rancorosa, pronta a scatenare (a parole) una guerra mondiale. Ma seduti belli tranquilli nel tinello di casa.

dadbabbel

Ven, 25/07/2014 - 15:21

avatar «Quali Stati minacciano maggiormente la pace nel mondo»? La risposta degli europei ad uno dei numerosi quesiti posti da un sondaggio è stata secca ma anche esplosiva per le conseguenze che ha provocato. Per un campione di 7515 cittadini interpellati per telefono nei 15 Paesi dell'Unione (circa 500 persone per paese), è Israele lo Stato che capeggia la lista di quelli considerati come una seria minaccia per la pace. La lista dei paesi "cattivi" se è capeggiata da Israele con il 59%, vede al secondo posto gli Stati Uniti con il 53% a "pari merito" con l'Iran e la Corea del Nord

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 15:29

dadbabbel, il suo elenco è la prova provata dell'accanimento dell'ONU in mano alle satrapie arabe contro Israele. Quando gli orbi dell'ONU emetteranno sentenze contro le tirannidi islamiche ne riparleremo. Faccia un giro in medioriente per vedere veramente come vengono trattati i paria. Li si scannano per interpretazioni coraniche o PER DIVISIONE DI CLAN, altro che democrazia.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 15:44

Galaverna, sa qual è la cosa divertente? in altro sito un altro filopalestinese ha invece citato l'ONU come "l'assise dei vincitori", rifiutando l'autorevolezza della Risoluzione ONU con cui fu creato lo stato di Israele... riprendendo una battuta letta sempre in altro sito, non so cosa passa loro per la testa, ma sicuramente non trova ostacoli!

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 15:47

dadbabbel, scrive meno eresia, per cortesia: in Israele vivono quasi due milioni di arabi e non c'è alcun campo di concentramento, mentre nei paesi ARABI limitrofi i "fratelli palestinesi" sono sempre stati rinchiusi in lager e trattati come cani da mandare al macello; Settembre Nero nacque dopo che CINQUANTAMILA "palestinesi" furono massacrati a cannonate dai loro "fratelli arabi" e così avvenne in Libano. Questo chiude qualsiasi altra farneticazione antisemita di cui avete piene le teste!

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 15:57

@gian paolo cardelli, certo che definire "antisemite" tutte le posizioni, anche le più moderate, in favore di una soluzione negoziale, vuol dire tacciare di antisemitismo anche una persona come Peres, o gli israeliani come lui che non hanno posizioni estremiste. NOn le sembra una posizione un po' azzardata?

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 16:09

@gian paolo cardelli, se per "Libano" lei intende il massacro di Sabra_e_Shatila, ricorderà certamente che quelli che lei chiama "Arabi" che hanno massacrato i palestinesi erano i falangisti cristiani alleati degli israeliani. "Coordinandosi con le forze israeliane dislocate a Beirut ovest, le milizie cristiano-falangiste di Elie Hobeika alle 18:00 circa del 16 settembre 1982, entrano nei campi profughi di Sabra e Shatila. Il giorno prima, l'esercito israeliano aveva chiuso ermeticamente i campi profughi e messo posti di osservazione sui tetti degli edifici vicini. Le milizie cristiane lasciarono i campi profughi solo il 18 settembre. Il numero esatto dei morti non è ancora chiaro. Il procuratore capo dell'esercito libanese in un'indagine condotta sul massacro, parlò di 460 morti, la stima dei servizi segreti israeliani parlava invece di circa 700-800 morti.". Così, tanto per non perdere la memoria. Poi, certo, scopriamo l'acqua calda nel dire che anche nel mondo arabo esistono profonde fratture. Basti pensare alle fratture insanabili fra sunniti e sciiti.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 16:14

@gian paolo cardelli e Mario.G: comunque non sono antisemita. Ho amici israeliani ed ebrei, adoro la letteratura e la cultura ebrea. Ma non accetto l'idea che l'unica soluzione sia la guerra. Questo vuol dire essere anti-israeliani?

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 16:17

Salrandazzo, ed a lei non sembra quantomeno ingenuo invocare un "dialogo" quando uno dei "dialoganti" ha preso il potere massacrando i "concorrenti" nelle elezioni a Gaza ed ha scritto nel suo atto costitutivo che la controparte non ha alcun diritto di esistere e deve essere distrutta? Non le sembra superficiale ignorare che dietro al "problema palestinese" gira un mare di denaro "gestito" dall'ONU e di cui solo una piccola parte finisce agli abitanti di Gaza (unica zona del mondo soggetta ad embargo in cui nessuno è però mai morti di fame ne di stenti...) e la maggior parte fa arricchire i "leaders palestinesi", nessuno dei quali è nativo della zona (al contrario dei leaders israeliani)? non le sembra azzardato pensare nella buonafede dei "leaders palestinesi" quando quello più famoso nacque povero ed egiziano e morì straricco (quanto Berlusconi) e "palestinese"?

redy_t

Ven, 25/07/2014 - 16:20

Leggendo i vari commenti si capisce benissimo perchè tra 50 anni probabilmente saremo ancora qui a discutere di guerra tra ebrei e palestinesi.Le posizioni si sono talmente radicalizzate da diventare inconciliabili.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 25/07/2014 - 16:24

Salrandazzo, dice bene "Basti pensare alle fratture insanabili fra sunniti e sciiti." S'immagini che frattura insanabile c'è fra l'islam e il resto del pianeta. E Israele è l'avamposto occidentale in terra di follia mistica.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 16:26

Salrandazzo, riscorra la storia dei massacri palestinesi e scoprirà i motivi di Sabra e Chatila, "vendetta" dei maroniti per altri massacri che i "profughi palestinesi" fecero come arrivarono nella Terra dei Cedri. Dopodichè si documenti su Settembre Nero e le decine di migliaia di "palestinesi" massacrati a cannonate dall'Esercito Giordano... vediamo quanto ci metterete a capire che il 90% di quanto pensate di sapere sulla faccenda sono solo balle arabe...

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 16:34

redy_t, no: staremo ancora a discuterne perchè una parte non è in buonafede nel discuterne; parlano di "pace" ma in realtà intendono "Israele va distrutta".

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 16:35

GPC, mi scusi, devo nuovamente rispondere ad un suo commento. La mia risposta è "perduta nel vento, chi lo sa". (A1) Se devo scegliere se dare ragione a Peres o a lei e Mario G, non ho dubbi. Se invece devo scegliere fra Peres e Netanhyau, beh, scelgo la posizione che a me sembra più realistica. (A2) Non capisco la domanda, colpa mia, mi scusi, pochi neuroni residui. (B) non ho mai sostenuto che sia in corso un annientamento dei palestinesi da parte degli israeliani. Sia gentile, rilegga bene. Ho detto che se non si vuole seguire la strada della trattativa, l'unica alternativa è lo sterminio di una delle due parti. (C) Lei in pratica dice che se anche gli israeliani annientassero i palestinesi, le fratture del mondo arabo sarebbero sufficienti a non causare una reazione a catena di portata mondiale. Ho capito bene? Beh, a me lo sterminio di una delle due parti non pare comunque una cosa auspicabile. Va giusto bene per scaricare le nostre frustrazioni da esperti da osteria. Anche un po' alticci, a giudicare da qualche commento.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 16:40

Mario:G ed altri, quelli più vecchi di noi ricordano certo un tempo in cui l'Islam era decisamente molto meno "feroce" di adesso, e non c'era certo questa sensazione di confronto armato fra due culture. Cosa è successo? Cosa ha causato questa radicalizzazione delle posizioni?

alberto_his

Ven, 25/07/2014 - 16:44

@gpc: la vittoria di Hamas è stata riconosciuta da come regolare anche da osservatori esterni. Solo lo strabismo democratico non le accetta. Le tensioni con ANP sono cresciute dopo il risultato. Non c'è stato alcun massacro se non per mano sionista.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 16:51

GPC, a Sabra e Chatila i maroniti hanno massacrato i palestinesi (vendetta? giusta? va bene così?) sotto gli occhi dei loro alleati israeliani che tenevano chiusi i cancelli. Poi, ripeto, settembre nero e tutto il resto, scopriamo che anche gli arabi fanno a mazzate, come abbiamo fatto noi nelle guerre mondiali uno e due, e sempre nei secoli precedenti. E allora? Motivo sufficiente per sostenere l'utilità di una "soluzione finale"? Davvero non capisco la sua logica: siccome gli arabi si massacrano fra di loro, allora è inutile cercare la pace, tanto vale che gli israeliani si diano da fare per "eliminare il problema". Perché, non so se è chiaro, non servirà qualche incursione e qualche bombardamento. Esistono solo tre alternative: continuare questa guerra a bassa intensità, trattare ed arrivare ad una soluzione o lo sterminio di una delle due parti. A meno che la sua profonda consocenza della realtà mediorientale non le consenta di formulare una quarta ipotesi. Attendo con ansia

linoalo1

Ven, 25/07/2014 - 16:51

Nossignore!Gli Estranei non debbono metterci lingua!Andranno avanti a combattersi?Sono solo affariGli Estranei,possono,al massimo,dare un aiuto, se chiesto pubblicamente!Gli Estranei chi sono,per metterci la lingua se non hanno interessi particolari?Il Rododentro.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 16:55

Salrandazzo, ad argomentazioni replico: (A1) "scegliere" tra due persone significa comunque compiere un atto di fede: quali sono i parametri che usa per stabilire quale delle due posizioni "le sembra più realistica"? (A2) tra i parametri di cui sopra ne manca uno: i "palestinesi" che scelsero di vivere in Israele non sono mai stati rinchiusi in campi profughi ovvero lager o ghetti, mentre quelli che scelsero di vivere presso i loro "fratelli arabi" (essendo arabi i "palestinesi" stessi) sono stati tenuti incarcerati. Chi ha quindi dimostrato il massimo disprezzo verso i "palestinesi"? (B) lei no, ma chi pensa che Israele sia nel torto oggi a Gaza ritiene che stia "annientando" i "palestinesi": basta leggere i loro interventi. E la strada della trattativa è solo una presa in giro, visto che Hamas, e la altre organizzazioni che l'hanno preceduta hanne sempre e solo avuto come obiettivo dichiarato la distruzione di Israele. (C) in primis Israele non ha alcuna intenzione di sterminare nessuno, quali che possano essere le reazioni del mondo islamico; in secundis sono certo che il "problema palestinese" esiste solo e soltanto perchè una sua soluzione farebbe cessare il fiume di denaro pubblico che finisce nelle tasche di funzionari ONU ed in quelle dei "leaders palestinesi", due categorie di persone a cui degli abitanti di Gaza in quanto tali non interessa proprio nulla, visto, repetita juvant, il modo in cui gli araboislamici hanno sempre trattato i "profughi".

redy_t

Ven, 25/07/2014 - 16:56

@cardelli: il buon Manzoni diceva che la ragione ed il torto non si tagliano mai con un taglio così netto per cui tutta la ragione sta da una parte e tutto il torto dall'altra.Mi sembra che la questione israelo-palestinese sia un caso esemplare.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 17:04

Salrandazzo 16.51: 1) i cristianomaroniti NON ERANO alleati degli Israeliani, semplicemente non avevano come obiettivo la distruzione dello Stato di Israele. 2) sminuire le "mazzate" che si fanno gli islamici tra di loro denota solo disonestà intellettuale. 3) la "soluzione finale" che gli Israeliani vorrebbero compiere verso il "popolo palestinese" (che non è mai esistito, non come noi concepiamo un "popolo") esiste solo nella propaganda estremista islamica. 4) non ho scritto "è inutile cercare la pace": ho scritto che è inutile cercarla ATTRAVERSO IL DIALOGO perchè una fazione ha come obiettivo la distruzione di Israele, e la fazione in questione NON E' il popolo "palestinese", ma chi ci si arricchisce alle sue spalle... 5) l'obiettivo di questa "guerra a bassa intensità" è l'annientamento della CAPACITA' OFFENSIVE di Hamas, e null'altro. 6) la pace si otterrà quando nessuno, ma proprio nessuno nel mondo arabo, cercherà la distruzione di Israele: il "popolo palestinese" è solo un alibi creato a tavolino per far durare il problema. HO soddisfatto la sua attesa?

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 17:08

redy_t: invece di citare l'alta filosofia altrui, provi a vedere la realtà, la quale ci dice che i "palestinesi" che scelsero di vivere in Israele non sono mai stati rinchiusi in lager di sterminio, mentre quelli che scelsero di vivere nei paesi limitrofi sono sempre stati trattati come animali dai loro confratelli. Questo, "a prescindere" da qualsiasi altra considerazione,dovrebbe far capire come stanno realmente le cose.

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Ven, 25/07/2014 - 17:20

GPC, io non sminuisco "le mazzate" che si danno gli islamici. Tant'è che ho fatto riferimento alle guerre mondiali. Se poi lei crede che io sia intellettualmente disonesto, la nostra chiacchierata finisce qui.

redy_t

Ven, 25/07/2014 - 17:22

@cardarelli:non entro nel merito delle sue argomentazioni,mi permetto solo di dire che è dal 1946 che in quella regione succede di tutto e che nel 2046 i miei nipoti vedranno continuare questo scempio.E questo,secondo me,perchè nessuna delle due parti ha la minima intenzione di discutere delle ragioni dell'altra.Poi ci si mettono anche gli estremismi e addio.Ahimè, non se ne esce.

gian paolo cardelli

Ven, 25/07/2014 - 17:38

salrandazzo, se non le sminuisce perchè le mette in secondo piano rispetto a quello che fa Israele? l'ha capito o no che invece sono il primo aspetto della vicenda?

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 25/07/2014 - 18:01

Inutile dire che condivido in toto quanto finora ha scritto Mario Galaverna.

dadbabbel

Ven, 25/07/2014 - 18:18

Se ragionassimo come i sionisti anche noi avremmo diritto a occupare Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera, mezza Germania, Grecia, i Balcani, la Turchia, Romania, Bulgaria, ecc... ecc... perché 2000 anni fa i nostri avi Romani vivevano in quei luoghi. Cosa facciamo?? Ci mettiamo anche noi a cacciare gli abitanti di quei paesi per ripristinare la situazione di 2000 anni fa?? E' pura follia. Non esiste nessun diritto al ritorno ebraico in Palestina che non sia il puro e semplice DIRITTO DEL PIU' FORTE. Peraltro una buona parte degli ebrei lo capisce ed è antisionista. E la presunta vendita di terra ai sionisti avvenne sotto ricatto di azioni militari e massacri che avvennero e che sono documentati. Non esiste nessuna giustificazione a Israele che non sia il diritto del più forte. Accettiamolo e smettiamo di fare gli ipocriti.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 25/07/2014 - 18:29

redy_t Ven, 25/07/2014 - 17:22, nel suo intervento sbaglia tutto. Non è dal 1946 che succede di tutto ma da quando gli arabi appresero che i giudei, che abitavano da sempre la Palestina, avrebbero avuto uno Stato delimitato dal Mandato Britannico deciso a Sanremo nel 1920. Tali Stati arabi erano sorti nuovi di zecca anche essi, dalle decisioni di pace di fine Prima Guerra Mondiale e relativa spartizione del territorio appartenuto all'Impero Ottomano. Forse lo ignora ma da quel momento iniziarono a fare dei massacri di giudei. Le cito: “Nell’agosto del 1929 i musulmani della regione lanciarono un "appello alla guerra santa contro gli ebrei" che sfociò in veri e propri pogrom (massacri) nei quartieri ebraici di Gerusalemme, Safed, Tiberiade ed Hebron. Tali pogrom preannunciarono gli atti terroristici arabo-palestinesi della "grande rivolta araba" del 1936-39, nei quali morirono 517 ebrei”. Pensi che nemmeno era ancora nato ufficialmente lo Stato d'Israele! Fecero altro ma tralascio, quello che mi importa far rilevare è che tutto ciò non veniva fatto, nè tuttora viene fatto, per motivi nazionalistici e per salvaguardare i diritti di un popolo palestinese MAI esistito ma per salvaguardare la giurisdizione della fede islamica sul Medio Oriente, fede che fa passare ebrei e cristiani come cittadini di serie "B" sotto le loro abituali angherie. Tutto il quasillibus di allora e di adesso sta tutto qui. Si, i suoi nipoti vedranno ancora in quei luoghi lo stesso scempio attuale ma non perché gli israeliani non vogliono accordarsi, come presuppone lei, facendo il Ponzio Pilato e dando torti ad ambedue le parti. Sono gli islamici che manterranno le stesse identiche posizioni perché ne sono comandati dalla loro fede, immutabile nei tempi. Perciò gli islamici continueranno a mentire sulle vere ragioni della loro lotta e ad aggredire, in un modo o nell'altro, gli israeliani anche nel futuro. Solo quando la loro fede verrà messa in discussione individualmente e collettivamente, allora tutta la storia finità come se non fosse mai esistita, ma non prima di allora.

dadbabbel

Ven, 25/07/2014 - 19:22

gian paolo cardelli, quello che deve scrivere meno eresia è lei, che scrive delle falsità che sono palesemente ed intellettualmente disoneste, con il fine ultimo di passarle per verità a forza di ripeterle, quando scrive che i leaders palestinesi non sono nativi della zona mente sapendo di mentire, la verità fa male, al contrario di quel che afferma sono i leaders israliani come la maggior parte della popolazione israeliana ad essere nata altrove: La crescita della popolazione israeliana ha seguito le quattro grandi ondate di "Aliya", termine ebraico che significa "ascensione", scelto come riferimento per l'immigrazione, o meglio, il ritorno degli Ebrei in Israele. immigrati giungono in Israele da nord Africa e dal Europa (Polonia, Romania ecc), dall'ex Unione Sovietica ed ultimamente anche dall'Etiopia(quest'ultimi discriminati perché sono neri), basta vedere i luoghi di nascita dei padri fondatori di Israele: David Ben-Gurion (prima persona a ricoprire l'incarico di Primo Ministro di Israele) Nato in Polonia David Grün Golda Meir nata a Kiev in Ucraina Shimon Peres Višneva, Polonia