GB, una tassa su bibite dolci ​per combattere l'obesità

La proposta è stata avanzata dalla British Medical Association, ma non mancano le critiche

Tassare le bibite dolci per salvare la linea e la salute dei cittadini britannici. A invocare un prelievo extra del 20% su queste bevande è la British Medical Association, secondo le cui stime proprio una dieta non salutare sarebbe all'origine di circa 70 mila morti l'anno nel Paese.

Nel documento si spiega che il denaro raccolto con la tassa dovrebbe essere destinato a sovvenzionare frutta e verdura fresche. Una proposta che ha già incassato le critiche della Food and Drink Federation, secondo cui la misura di fatto non cambierebbe in meglio la dieta delle persone. C'è una crescente preoccupazione sull'impatto dannoso di zucchero sulla salute, dall'obesità al diabete fino ad altre patologie.

Nel suo "Food for Thought" report la Bma avverte che in una lattina da 330 ml possono esserci fino a nove cucchiaini di zucchero, tutte "calorie vuote". Secondo il rapporto la tassazione di specifici gruppi di alimenti - come la tassa sulle bevande zuccherate introdotta in Messico - ha dimostrato di ridurne il consumo. Dunque per i medici sarebbe necessaria una tassa di almeno il 20% per scoraggiare gli acquisti.

Il gettito supplementare dovrebbe essere utilizzato per far scendere il prezzo di frutta e verdura, in modo da favorire opzioni alimentari sane. Secondo Shree Datta della British Medical Association "si tratta di un problema enorme", dimostrato dai numeri dell'obesità. "Il 30% della popolazione del Regno Unito sarà obeso entro il 2030, e in gran parte di questo è dovuto alla quantità di zucchero che stiamo consumando senza rendercene conto".

L'approccio del governo finora è quello di lavorare con l'industria alimentare per una riduzione volontaria del contenuto calorico. La relazione del Bma arriva in una settimana calda in Gb: lo Scientific Advirosy Committee on Nutrition pubblicherà il suo parere finale sull'assunzione di zucchero. Nella bozza di relazione resa nota finora, quello aggiunto o naturalmente presente negli alimenti dovrebbe rappresentare non più del 5% dell'apporto energetico (contro l'attuale 10%). Si prospetta dunque un giro di vite sugli zuccheri Oltremanica.

Commenti
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stock47

Lun, 13/07/2015 - 13:09

Trovo invasiva tale inziativa. L'individuo non è un pollo d'allevamento facente parte di una fattoria. All'individuo occorre lasciarlo libero di decidere, giusto o sbagliato che sia. L'unica cosa che uno Stato può fare e insegnare la corretta nutrizione nelle scuole e porre degli avvisi su bevande o alimenti a rischio in caso di abuso ma non decidere per l'individuo cosa deve o non deve prendere o fare. Da individui liberi ci stiamo trasformando in batterie di polli d'allevamento con gente che decide per noi, ma siamo pazzi!

Boogieman

Lun, 13/07/2015 - 15:17

Ognuno ha diritto di farsi male come vuole ma dovrebbe prendersene la responsabilità e non far ricadere i costi delle proprie consapevoli e insane scelte sulla comunità

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Omar El Mukhtar

Lun, 13/07/2015 - 15:46

E sugli alcolici no eh?

gneo58

Lun, 13/07/2015 - 17:51

per Omar El Mukhtar - purtroppo no, come per le sigarette ed il gioco - dove lo stato ci guadagna gran soldoni la salute fisica e mentale dell'individuo non vale nulla. Purtroppo il mondo gira cosi'.

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tomari

Lun, 13/07/2015 - 17:55

E' la prima volta che sono d'accordo con omar la mucca!

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Giuseppe.EFC

Lun, 13/07/2015 - 19:08

Esattamente la stessa cosa che fece Obama, e con la stessa motivazione. Quando si tratta di aumentare le tasse i politici sono sempre pieni di preoccupazioni per la nostra salute. Obama ad esempio combatte strenuamente i venditori di tabacco, salvo battersi perché si possa fumare marijuana. Una posizione a dir poco curiosa