Germanwings, la seconda scatola nera conferma le intenzioni di Lubitz

Analizzato il secondo dispositivo trovato ieri: prima è stato inserito il pilota automatico, poi la velocità è stata aumentata

Andreas Lubitz ha deliberatamente fatto schiantare l'Airbus della Germanwings contro le Alpi francesi. Lo ha confermato la Bea, l'ufficio di inchieste sugli incidenti aerei, esaminando la seconda scatola nera trovata ieri.

Le analisi condotte sul dispositivo, infatti, mostrerebbero come chi si trovava alla guida (il copilota, secondo l'audio registrato dalla prima scatola nera) abbia prima impostato il pilota automatico in modalità discesa e poi abbia modificato i comandi in varie occasioni per aumentare la velocità dell'aereo.

"Una prima lettura rivela che il pilota presente in cabina ha utilizzato il pilota automatico affinché l'aereo scendesse fino a un'altitudine di 100 piedi (circa 30 metri, ndr) e che, varie volte durante la discesa, ha modificato le impostazioni per aumentare la velocità del velivolo", ha detto la Bea che proseguirà le analisi per stabilire "lo sviluppo de facto" del volo partito da Barcellona il 24 marzo con 150 persone a bordo e che avrebbe dovuto arrivare a Düsseldorf. Il secondo dispositivo, tecnicamente Flight Data Recorder, registra i parametri tecnici delle ultime 25 ore di volo, così come la velocità, l'altitudine e le modalità di guida.

Commenti
Ritratto di sekhmet

sekhmet

Ven, 03/04/2015 - 12:47

Di tessera in tessera si sta componendo il mosaico degli avvenimenti. I fatti stanno escludendo, una dopo l'altra, le ipotesi più fantasiose e "complottiste", mentre resta in piedi la follia del suicida che trascina nel suo destino un altissimo numero di persone che, magari, avrebbero fatto ancora qualcosa di buono nel mondo. Sekhmet.

Ritratto di SAXO

SAXO

Ven, 03/04/2015 - 13:50

SI, MA SOLO GLI ADDETTI AI LAVORI HANNO ACCESSO ALLA SCATOLA NERA,POSSONO DIRE QUELLO CHE VOGLIONO,I DUBBI RESTANO SULL IMPATTO DELL AEREO CON LA MONTAGNA,NON ESISTONO FOTO PUBBLICATE ,PERLOMENO IO NON LE HO VISTE.INOLTRE UNA ELEMENTARE LEGGE FISICA DICE: CHE LA FORZA E LA RISULTANTE DEL PRODOTTO DELLA MASSA PER L ACCELERAZIONE F=m.a ,IN QUESTO CASO UNA GRANDEZZA ABBASTANZA GRANDE DA CAUSARE UN CRATERE DI UN PAIO DI METRI ALLA MONTAGNA, BHA SARO FISSATO MA NON MI CONVINCONO.

onurb

Ven, 03/04/2015 - 15:32

sekhmet. Finalmente una persona normale: una di quelle che accettano la realtà per quella che è. Al contrario Saxo non è convinto di ciò che viene riportato da chi ha letto le registrazioni. Lui non ha visto le fotografie, non ha partecipato alla lettura delle registrazioni, quindi non si fida. Non riesco a capire come certe persone possano vivere serenamente, sapendo che il 99,99 periodico di ciò che succede nel mondo viene loro riferito da fonti non controllate. E non mi riferisco solo ai fatti odierni, ma anche a quelli riportati nei libri di storia. Saxo, se l'aereo fosse esploso in volo, i resti non sarebbero arrivati al suolo con una velocità di 400 kts: sempre per una legge di quella fisica che lei cita.

blues188

Ven, 03/04/2015 - 18:52

onurb, beato lei che digerisce tutto ciò che viene detto e pubblicato pur se con notevoli lacune. Lodevole serenità la sua. Niente domande, niente sospetti, nulla di nulla. Anche per l'EU e perl'euro ci era stato detto che saremo stati felici.. Per caso lei è parente di Pontalti?

fer 44

Ven, 03/04/2015 - 19:04

Scusa Chiara Sarra, ma hai mai volato tu? Ti sei mai accorta che prima di iniziare la discesa viene ridotta la potenza dei motori? E' logico che se viene impostata una discesa, per di più a oltre 3000 piedi la minuto, senza ridurre la potenza di spinta, la velocità aumenta!

vittoriomazzucato

Sab, 04/04/2015 - 07:48

Sono Luca. A questo punto un parente di uno delle 150 vittime cosa potrebbe fare. Per vendicare la memoria del defunto deve far chiudere la Lufthansa, riformulare le regole tedesche per il volo e chiedere un risarcimento-danno da far saltare Lufthansa e le compagnie assicurazioni coinvolte nel risarcimento. GRAZIE.