Gerusalemme, tensione altissima. L'Iran minaccia: "La Palestina sarà liberata"

L'Iran minaccia durissime reazioni alla mossa di Trump. Putin, Erdogan e l'Ue molto preoccupati. Tra poco l'annuncio Usa

La scelta degli Stati Uniti di accelerare su "Gerusalemme capitale d'Israele" preoccupa le diplomazie di tutto il mondo. Dalla Lega Araba, riunita d'urgenza al Cairo, arriva una "ferma condanna per la determinazione dell'amministrazione Usa di riconoscere Gerusalemme capitale e trasferirvi la sua ambasciata". Ahmed Abul Gheit, segretario generale della Lega araba, ha parlato di provocazione ingiustificata: "Mi stupisco che l'amministrazione Usa si sia invischiata in una provocazione ingiustificata della sensibilità di 360 milioni di arabi e di un miliardo e mezzo di musulmani allo scopo di dare soddisfazione a Israele".

Anche il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, mette in guardia l'America, sottolineando che il riconoscimento di Gerusalemme come capitale sarebbe un "beneficio per i gruppi terroristici". Erdogan ha parlato durante una conferenza stampa congiunta con il re di Giordania Abdallah II. Quest'ultimo ha sottolineato che Gerusalemme è "la chiave di qualsiasi accordo di pace tra israeliani e palestinesi ed è la chiave per la stabilità della regione".

Il leader dell'Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, insiste sulla necessità di mettere da parte le divergenze tra i palestinesi e lavorare per la "riconciliazione nazionale" per far fronte ai "gravi pericoli che corre la causa palestinese". "Per garantire il successo della riconciliazione, abbiamo dato istruzione al governo affinché vada nella Striscia di Gaza e lavori a soluzioni per le sofferenze quotidiane del nostro popolo". Abbas ha fatto appello alle fazioni e ai palestinesi in generale affinché si "concentrino sulle prossime sfide che deve affrontare il
progetto nazionale sfruttando l'opportunità di realizzare l'unità nazionale". "L'unità - ha insistito - è la vera risposta a tutti i tentativi volti a violare i nostri diritti garantiti dal diritto e dalle leggi internazionali". Da parte sua Hamas sottolinea che "questa decisione implica l'annuncio ufficiale della fine del processo di pace". Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sottolinea che "è un azzardo e non ci saranno limiti alla reazione palestinese, araba e musulmana".

Se l'Unione europea è molto preoccupata per i rischi che potrebbero derivare dalla mossa del presidente Trump, anche la Russia non è da meno. Il presidente Vladimir Putin è "preoccupato", fanno sapere dal Cremlino. Parlare del riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele è "prematuro", ha spiegato il portavoce Dmitri Peskov. La questione è stata discussa in una conversazione telefonica tra Putin e il leader palestinese Abu Mazen, aggiungendo che entrambi si sono detti "preoccupati per la situazione e il suo possibile deterioramento".

Molto dura la presa di posizione di Teheran. Il presidente Hassan Rohani osserva che "la Repubblica islamica dell'Iran non è mai stata d'accordo nel modificare i confini regionali e non tollererà la profanazione dei luoghi santi islamici". Il presidente iraniano ha quindi invitato i "musulmani a resistere tutti uniti contro il complotto". Ancora più dure le parole dell'ayatollah Ali Khamenei: "Il piano dei nemici per riconoscere Gerusalemme capitale di Israele è frutto della loro incompetenza e parzialità". La Guida suprema iraniana sul proprio sito web ufficiale utilizza il nome in arabo di Gerusalemme, al-Quds, e definisce Usa, Israele e i regimi oscurantisti arabi loro alleati nella regione i "Faraoni del tempo", promettendo una "forte reazione del mondo islamico". Assicurando, in tono minaccioso, che "un giorno Gerusalemme verrà liberata".

Anche Papa Francesco si dice preoccupato, e invita tutti alla moderazione. "Il mio pensiero va ora a Gerusalemme - dice Bergoglio alla fine dell'udienza generale -. Al riguardo non posso tacere la mia profonda preoccupazione per la situazione che si è creata negli ultimi giorni e, nello stesso tempo, rivolgere un accorato appello affinché sia impegno di tutti rispettare lo status quo della città, in conformità con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite". Il Papa invita a "saggezza e prudenza, per evitare di aggiungere nuovi elementi di tensione in un panorama mondiale già convulso e segnato da tanti e crudeli conflitti".

Commenti
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Antimo56

Mer, 06/12/2017 - 16:36

Ma come? L'ONU ha appena chiarito che Gerusalemme non ha nulla a che vedere con l'ebraismo perché è città santa del'islam.

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bingo bongo

Mer, 06/12/2017 - 16:48

Gerusalemme quale città di origine delle 3 religioni monoteiste attualmente presenti con lo stesso Dio in comune dovrebbe essere città aperta al culto e di conseguenza non capitale di Israele anche se lo è stata lungamente nel periodo precristiano.Ci vuole lungimiranza e fare questa semplice considerazione: se accettate l'esistenza di un'unico Dio questo non vuole certamente la sofferenza del proprio popolo ancorché diviso. Ma qui è una questione prettamente di bottega.nopecoroni

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Mario Galaverna

Mer, 06/12/2017 - 16:56

Eccoli, eccoli. Argomentazioni RELIGIOSE. Come volevasi dimostrare.

cir

Mer, 06/12/2017 - 16:58

israele va rasa al suolo !

Albius50

Mer, 06/12/2017 - 16:58

TRUMP indirettamente sta facendo la guerra ai suoi detrattori in patria, ricordiamoci che L'EX PRESIDENTE CLINTON ha fatto il guaio e che finora sono andati avanti con PROROGHE di sei mesi in sei mesi e che OBAMA (tanto amico del popolo ARABO) non ha fatto nulla x eliminare tale problema.

giovanni951

Mer, 06/12/2017 - 16:59

secondo me, l'ordine agli Usa di spostare l'ambasciata a Gerusalemme, è arrivato direttamente da Israele.

perilanhalimi

Mer, 06/12/2017 - 17:02

Non bisogna offendere gli arabi, bisogna sempre accontentarli , non offenderli , questi poveri perseguitati da noi cattivi occidental.......andando Avanti cosi` tra centanni saranno loro a decider le capitali d` Europa! Forza Israele!!!! La violenza viene sempre da una sola parte ...altro che gia` dare la colpa a Israele e Usa!! Per chi non ha dimenticato Fiumicino e L` Achille lauro!!!

glasnost

Mer, 06/12/2017 - 17:08

Scusate, dimenticavo l'Iran : Trump non aspetta che un pretesto per spianarlo.

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bassfox

Mer, 06/12/2017 - 17:11

quando tornerà l'asse Cina-Russia-Iran gli stati canaglia come Usa ed Israele dovranno accettare più miti consigli

corivorivo

Mer, 06/12/2017 - 17:17

ho un sogno. un virus extraterrestre contagia chiunque sia mussulmano. nell'alto dei cieli a lavoro finito, si squarciano le nubi e appare Yahweh "mi ero rotto i maroni"

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viktor-SS

Mer, 06/12/2017 - 17:25

I Kazhari e chi li sostiene )USA e Inghilterra) hanno ridotto la Terra Santa in un caos.

polonio210

Mer, 06/12/2017 - 17:36

Israele è Gerusalemme e Gerusalemme è Israele perciò Gerusalemme deve essere la capitale di Israele.Non esiste una Gerusalemme palestinese perché non esiste ne è mai esistito un popolo palestinese come pure non dovrebbe esistere una nazione palestinese che è solo una mera espressione geopolitica priva di qualunque valenza.

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Giorgio Prinzi

Mer, 06/12/2017 - 17:36

Il 30 settembre 2015 Abu Mazen ha unilateralmente denunciato, parlando in sede di Assemblea delle Nazioni Unite, gli Accordi di Oslo firmati a Washington da Yasser Arafat nel 1993. Errore tipico della superficialità islamica, perché in questo modo ha cancellato anche la costituzione con rionoscimento internazionale della Autorità Nazionale Palestinese di cui all'epoca era Presidente.

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Giorgio Prinzi

Mer, 06/12/2017 - 17:38

La conseguenza della denunzia unitarale degli Accordi di Oslo è che si ritorna allo "status quo ante" per cui esiste lo Stato di Israele, che ha dato prontamente esecuzione alla Risoluzione Onu n° 191 del 29 novembre 1947, con sedicenti palestinesi tra cui membri terroristici di Hamas che stazionano su territori su cui Israele ha giurisdizione, oltre che eredità storica, culturale e religiosa, quale la spianata sorta sulle rovine del Tempio e del luogo più sacro all'ebraismo.

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mario bonelli

Mer, 06/12/2017 - 17:42

#bingobongo - Va bene chiamarle le "tre religioni monoteiste", ma le similitudini si fermano qui. Volerle estendere, in particolare per i seguaci di Maometto, vuol dire non aver capito nulla dell'Islam, e poco dell'ebraismo e del cristianesimo. Ciò che divide è molto più di ciò che unisce, salvo il concetto base dell'unico Dio.

duball

Mer, 06/12/2017 - 17:43

Un'attacco isterico ha colto le prefiche di tutto il mondo "liberal" (leggesi "sinistrati")e loro sodali muslims, alla notizia che il buon Donald da vero uomo con le palle,ha intenzione di far seguire alle parole i fatti.Questo per loro e' inconcepibile abituati come sono a prendere per il cu.lo con fiumi di parole inutili i loro seguaci. Israele e' uno stato indipendente e ha DIRITTO di mettere la capitale dove vuole in casa sua. Che poi, essendo divisi su tutto,abbiano bisogno di una "foglia di fico" per dimostrare unita' d'intenti, come i "comunisti" nostrani con il cancan del "ritorno del fascismo, dimostra solo a che livello di pochezza sia questa povera gente. E palestinesi che la smettessero di piangere e si rinbocassero le maniche per lavorare come gli israeliani, invece di ingegnarsi solo per tirare quattro micette(comunque mortali), sull'unica democrazia vera del medioriente.

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Giorgio Prinzi

Mer, 06/12/2017 - 17:43

In relazione ai miei due precedenti commenti, con la decisione di Trump viene riconosciuto il dato di fatto di una inisistente giurisdizione islamica, impropriamente detta palestinese, e, qualora le reazioni islamiche portassero ad una situazione conflittuale in armi, avrebbe inizio da parte di Israele di una Guerra di Liberazione del Sacro suolo dei Padri. La dizione di Guerra di Liberazione è una enefasi per sottolineare che Israele nasce di fatto in Italia nel marzo del 1944, con la costituizione dell'embrione del suo esercito, quella Brigata Ebraica che, sotto le insegne della Stella di David, combattè contro i nazifascisti e i nazislamici a fianco delle truppe Alleate nella fase decisiva della Campagna d'Italia. Viva l'Italia nata dalla Guerra di Liberazione, Viva Israele che si approssima ad intrapremdere la sua guerra di liberazione contro l'usurpatore islamico.

Oraculus

Mer, 06/12/2017 - 17:52

Bene fa la Cina a mai intervire sull'argomento...e cio' permettera' forse un giorno non molto lontano al trio , USA , Russia e Israele di dare un durissima lezione a chi non sa vivere che di odio...solo odio.

Anonimo (non verificato)

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do-ut-des

Mer, 06/12/2017 - 19:00

360 milioni di arabi e di un miliardo e mezzo di musulmani....!!!!Ma dategli del bromuro.

opinione-critica

Mer, 06/12/2017 - 19:02

Ad Ahmed Abul Gheit, rammentiamo che la sensibilità di un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo può anche andare all'altro mondo e nessuno ne sentirà la mancanza. Al massimo si abbassera il prezzo del petrolio.

chicasah

Mer, 06/12/2017 - 19:16

Il petrolio cala di prezzo,altre fonti diI energia stanno arrivando,fra poco ci libereremo di quel bestiame. Lasciamolo abbaiare per adesso l'antica l' hanno gli altri.

Maura S.

Mer, 06/12/2017 - 19:20

Io non sono ne con gli islamici ne con gli ebrei ma con i cristiani. Gerusalemme dovrebbe essere una citta aperta poiché appartiene a tutte e tre le religioni,anche ai cristiani. Oltretutto non è vero che da sempre appartiene agli ebrei, la conquistarono ammazzando uomini, donne bambini e pure gli animali all fine dell'esodo considerandola la terra promessa. Allora!!!!! prego non cestinare.