Il "giallo" dell’esperta del Pentagono a bordo dell’Airbus

Segreti e mappe satellitari. Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, era specializzata in difesa e intelligence

Un airbus A320 della Germanwings

Un altro giallo sul disastro dell'Airbus 320. A bordo del volo c’era un’esperta americana di sicurezza e guerre elettroniche. Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, era un dipendente di una società di contractor del Pentagono specializzata in difesa e intelligence. L’azienda deve il 99% delle entrate ai contratti con il governo Usa, si occupa di costruire reti telematiche in grado di bloccare hacker e spionaggio, satelliti e mappe geospaziali.

Ha elaborato sistemi per intercettare segnali "nemici" e capire da dove provengono. Lavora pure con l’Aeronautica, l’Esercito, il Pentagono, la Nasa, i ministeri dell’Interno e dei Trasporti. In questo ambiente, dove l’alta tecnologia fa la differenza, operava da 23 anni Yvonne Selke. Una donna importante, una manager. Tanto che la notizia della morte è stata data da Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, che ha confermato la presenza di tre cittadini americani sul volo Barcellona-Düsseldorf. Yvonne era in compagnia della figlia Emily, 22 anni, laureata alla Drexel University nel 2013. Un’azienda strategica dove spesso sono finiti uomini che hanno operato per il governo.

Ed è su questo punto che i complottisti si scatenano. Per qualcuno il viaggio dell’addetta alle mappe satellitari del Pentagono non è un caso. Come per molti non era un caso che sul volo MH 370 della Malaysia Airlines, decollato l’8 marzo 2014 da Kuala Lumpur e mai arrivato a Pechino, ci fossero venti ingegneri della Freescale Semiconductor. Società americana produttrice di semiconduttori con sede ad Austin, in Texas, e filiali in 19 paesi, tra cui Malesia e Cina.