La Gran Bretagna apre base permanente nel Regno del Bahrein

E' la prima base navale permanente britannica nella regione dal 1971. Manama, capitale del Bahrein, ospita anche il quartier generale della Quinta Flotta degli Stati Uniti.

La Gran Bretagna ha ufficialmente aperto nel porto di Mina Salman, nel Regno del Bahrein, una base permanente della Royal Navy. La cerimonia di inaugurazione si è svolta poche ore fa alla presenza del principe ereditario del Bahrain Salman bin Hamad Al-Khalifa e del principe inglese Andrew, duca di York. Gli inglesi fondarono per la prima volta la base HMS Juffair nel 1935, ma gli Stati Uniti presero il controllo della struttura dopo che la piccola nazione insulare ottenne la sua indipendenza dall'impero britannico nel 1971.

“La nuova base della Royal Navy avrà il compito di garantire e preservare la sicurezza regionale. E’ un'importante pietra miliare negli sforzi del Bahrain per sostenere la coalizione internazionale contro il terrorismo, contribuire a promuovere la stabilità globale e proteggere il commercio e i corridoi internazionali. Questa struttura conferma lo storico rapporto tra Regno Unito e Regno del Bahrain, un'amicizia che abbraccia oltre due secoli di cooperazione e coordinamento a vari livelli. Il Bahrein e le forze navali britanniche hanno lavorato fianco a fianco negli anni per mantenere la stabilità in 3,2 milioni di miglia quadrate di acque internazionali”.

La prima base navale permanente britannica nella regione dal 1971

La HMS Juffair ospiterà circa 500 membri del personale della Royal Navy inclusi marinai, soldati e aviatori. A Mina Salman la Royal Navy schiererà la nuova portaerei Queen Elizabeth e le cacciatorpediniere Type 45. La forza aeronavale sarà composta esclusivamente da F-35. Nella base della US Navy di Mina Salman sono rischierati permanentemente quattro cacciamine della Gran Bretagna. Manama, capitale del Bahrein, ospita anche il quartier generale della Quinta Flotta degli Stati Uniti. La nuova base della Royal Navy è costata circa 23 milioni di dollari ed è stata finanziata quasi interamente dalla famiglia reale del Bahrain.