Hong Kong, i reclutatori della jihad cercano colf filippine e indonesiane per l'Isis

Secondo i media cinesi, i jihadisti vrebbero iniziato a intrufolarsi nei picnic e nei raduni delle colf distribuendo dei volantini

L'Isis è in cerca di colf. Soprattutto giovani indonesiane e filippine, adescate a Hong Kong nei punti di ritrovo delle lavoratrici domestiche. Secondo i media cinesi, uomini dello Stato islamico avrebbero iniziato a intrufolarsi nei picnic e nei raduni delle colf distribuendo dei volantini che incoraggiano le donne a unirsi alla jihad e a lavorare per lo Stato islamico.

I volantini mostrano donne velate che reggono uno striscione in lettere arabe, accanto a scritte in indonesiano e cinese che dicono che l'unico modo "appropriato" di vestirsi è il burqa nero totale. Negli opuscoli si afferma anche che l'operato di filippine e indonesiane può essere utile allo Stato islamico, in Siria ma soprattutto nello Xinjiang, regione autonoma della Repubblica popolare cinese a maggioranza musulmana, teatro negli ultimi anni di diversi attentati terroristici.

Secondo alcune agenzie di collocamento, le lavoratrici che hanno denunciato il tentativo di reclutamento temono eventuali rappresaglie contro le loro famiglie in Indonesia. In tutto sono circa 320mila le colf filippine e indonesiane che aiutano nelle faccende domestiche le famiglie benestanti di Hong Kong.

La Cina non è esente delle minacce dello Stato islamico. Nel luglio scorso il sedicente califfo Abu Bakr al-Baghdadi esponeva di fronte a una telecamera il piano d'espansione dell'organizzazione terroristica, promettendo vendetta contro 20 paesi nel mondo colpevoli di aver depredato i diritti dei musulmani. Tra questi paesi, la Cina era al primo posto.