I costi della campagna contro l'Isis: quanto costerà sconfiggere Al Baghdadi

Per una campagna militare contro lo Stato Islamico serviranno migliaia di soldati e miliardi di euro. E c'è l'incognita degli alleati arabi

Sconfiggere, militarmente, l'Isis non è cosa da nulla. Lo Stato Islamico è una realtà ben organizzata e armata, non gli mancano miliziani e fanatici pronti a morire per Al Baghdadi. Durante il G20 di ieri, le potenze internazionali si sono impegnate ad attaccare le risorse finanziarie dei tagliagole. Niente però lascia prevedere una operazione militare contro l'Isis.

I motivi sono molti, e diversi. Innanzitutto i costi di una possibile campagna di guerra. Stando a quattro opinionisti di "Bloomberg View", però, si stimano migliaia di miliardi di dollari di spese in armamenti: si tratterebbe di schierare "150 mila militari statunitensi in un contesto pericoloso e per un periodo indefinito, forse per decenni".

Possibile, ma altamente improbabile. Una operazione simile, infatti, richiederebbe anche l'appoggio dei Paesi islamici sunniti che sulla carta sono alleati dell'Occidente, ma che fino ad ora non hanno mai dimostrato di voler combattere davvero lo Stato Islamico. Parliamo delle Turchia e dell'Arabia Saudita. Al momento i raid aerei degli Usa (8mila e costati 5miliardi di dollari) sono stati positivi ma non risolutivi. "Negli ultimi giorni - scrivono gli esperti - l'Isis ha perso Sinjar in Iraq, mentre le forze del presidente siriano Bashar al Assad hanno rotto dopo due anni l'assedio alla base militare di Kweiris, nella provincia di Aleppo". Ma non basta.

Difficile anche far fronte alla "guerra asimmetrica" e agli attentati terroristici. Secondo Michael O'Hanlon, analista della sicurezza alla Brookings Institution, l'obiettivo primario per abbatere l'Isis doverebbe essere quello di eliminare principalmente i leader dello Stato Islamico. Al Baghdadi in testa.

Inoltre, le forze speciali dovrebbero "assumere il ruolo di addestramento e di aiuto umanitario", insieme ad una no-fly zone e una zona cuscinetto al nord della Siria. Secondo Riad Kahwaji, dell'Institute for Near East and Gulf Military Analysis, invece, "qualunque forza di terra impiegata contro l'Isis dovrebbe essere composta da personale sunnita". Per evitare che si pensi ad una "invasione occidentale" del mondo islamico.

Commenti
Ritratto di Franco_I

Franco_I

Lun, 16/11/2015 - 12:26

Adesso non facciamo DEMAGOGIA e non poniamoci domande ASSURDE. la LIBERTA' ha un prezzo, VITE UMANE, SOLDI, MEZZI e quant'altro NECESSITA. LA LIBERTA' NON HA UN PREVENTIVO e penso che ne VALGA LA PENA!!!

ziobeppe1951

Lun, 16/11/2015 - 12:28

Soldi spesi bene

mzee3

Lun, 16/11/2015 - 12:35

La libertà e la democrazia hanno un costo ed è sempre un costo enorme pensando a quanti perderanno la vita per ottenerle. Certo è che fintanto che tutto si gioca sul valore del denaro sarà sempre difficile arrivare ad una conclusione. Gli interessi economici che girano attorno al petrolio e al gas non permetteranno mai di arrivare velocemente ad una pace duratura.Il concetto di potere economico che deve cambiare. Aspettiamoci guerre più sanguinose per il potere dell'acqua.

Paul Vara

Lun, 16/11/2015 - 12:39

Tutto ciò a beneficio dei fabbroicanti d'armi... Non è certo andando a bombardare in Oriente (e continuando ad uccidere migliaia di innocenti per colpire un paio di terroristi) che si fermerà il terrorismo, i combattenti li abbiamo già tra di noi. Ringraziamo gli Stati Uniti e la loro politica petrolifera sanguinaria per aver creato questa situazione.

MaxLesce

Lun, 16/11/2015 - 12:41

E' principalmente colpa dell'occidente se siamo arrivati fino a questo. E' stato permesso a questi ospiti di fare e ottenere sempre quello che hanno voluto. Cullati nella nostra democrazia, buonismo, integrazione, nel "siamo tutti fratelli", ora alzano la testa, come la loro religione recita. Il problema è nostro adesso, e ce lo abbiamo in casa. Che cosa facciamo??, continuiamo a prenderli nel mare, per poi trovarci gente che ci schifa a casa nostra e disprezza la nostra libertà?. Bene, allora ce lo meritiamo!, per colpa di politici e governanti affaristi, imbecilli e incapaci. Mancano leadership! Unica nostra speranza è Putin

agosvac

Lun, 16/11/2015 - 13:08

Se si vuole realmente combattere l'isis si deve creare una forza d'attacco terrestre , a guida Onu, composta dalle forze delle maggiori potenze mondiali: Usa, Russia, Cina, India ed i paesi dell'UE. Non si possono usare i sunniti contro gli sciiti o viceversa, perché si farebbero solo danni. Semmai si potrebbero usare reparti di sunniti e reparti di sciiti. L'eliminazione del Califfato sarebbe solo la prima parte perché non risolverebbe il problema terrorismo visto che i terroristi sono "già" nei paesi che devono colpire, grazie all'idiozia dei nostri governanti. Per eliminare le cellule terroriste diffuse ovunque, ci vorranno anni se non decine di anni.

elpaso21

Lun, 16/11/2015 - 13:38

«Per evitare che si pensi ad una "invasione occidentale" del mondo islamico»: ma come si può iniziare una campagna militare con queste premesse così calabraghe? Poi non dobbiamo meravigliarci se falliscono.

Raoul Pontalti

Lun, 16/11/2015 - 14:05

Bastano un modesto facere ed un semplice permittere...Il facere si riduce a consigliare Israele di non bombardare Hezbollah che sta dando una mano contro ISIS in Siria, il permittere consiste nel lasciare mano libera ai Pasdaran che in Iraq sostengono il locale governo sciita contro ISIS.

jeanlage

Lun, 16/11/2015 - 14:36

Io qualche modo per recuperare i soldi lo avrei: 1) interrompere immediatamente le missioni di importazione di terroristi (Triton, Mare nostrum ed altre amenità latine del genere); 2) interrompere altrettanto immediatamente l'erogazione dei 35 €/giorno per clandestino; 3) chiudere mense e ricoveri per i clandestini: se hanno trovato le migliaia di dollari per venire qui, qualche decina di Euro per tornare a casaloro, con RyanAir li trovano. Se non li trovano, vadano a lavorare e si guadagnino il pane come gli altri; facciano le risorse almeno per se stessi.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 16/11/2015 - 14:49

paul vara@ egregio io ringrazierei innanzi tutto per quanto concerne l'Italia,l'attuale governo che ci ha portato centinaia di migliaia di extracomunitari e poi caso mai gli USA colla politica dell'esportazione della democrazia e non ultimo il vaticano nella persona del papa.Quindi grazie renzie e grazie alf ano e grazie francesco.

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Lun, 16/11/2015 - 17:11

Ripeto quanto già scritto da Basterà jeanlage, con qualche aggiunta, NON 1) foraggiare ne i clandestini/immigrati ne le varie associazioni umanitarie - 2) pagare i riscatti per chi viene rapito in zone potenzialmente pericolose 3) richiamare le nostre truppe operanti in quelle nazioni e le pseudo missioni umanitarie 4) far pagare ai NON Italiani (come già accade x la maggior parte della popolazione autoctona) farmaci/esami sanitari/ricoveri 5) far pagare ai NON Italiani affitti e bollette come facciamo tutti noi - Comunque: SARANNO SOLDI OTTIMAMENTE SPESI

Ritratto di Riky65

Riky65

Lun, 16/11/2015 - 17:28

Quello che c'è da spendere si spenda, ora o mai più!!

vincenzo1956

Lun, 16/11/2015 - 18:11

Cari amici ,sembra a tutti facile dire andiamo in guerra,sterminiamo e via dicendo.Quanti di voi hanno un parente,amico sotto le armi ? Cosa direste se costoro,una volta chiamati al fronte facessero la fine del pilota giordano arrostito a fuoco lento o del siriano stritolato sotto un carro armato ?.E' necessario fare qualcosa d'accordo,ma andiamo cauti.

vincenzo1956

Lun, 16/11/2015 - 18:13

Dimenticavo.Sarebbe piu' semplice ( in apparenza) dare a chi li rifornisce di soldi ed armi un aut aut.Senza soldi,armi,e appoggi politici l'isis si scioglierebbe come neve al sole.Purtroppo c'e' chi non lo vuole e si limita a fare proclami.

paolonardi

Lun, 16/11/2015 - 18:18

Per un lavoro fatto bene non occorre una dispendiosa campagna militare. Basterebbe tirar fuori dagli arsenali 5/6 atomiche, cosiddette pulite, con 1 missile a carica multipla per risolvere il problema alla radice e per sempre. Purtroppo ci sono persone, molte nei governi mondiali tipo Obama, e strutture come ONU, EU che la pensano come Paul Vara e l'Isis non ha niente da temere, mentre i cittadini occidentali vedono un fosco futuro.

Joe Larius

Lun, 16/11/2015 - 18:35

E quanto ci costerà non sconfiggerlo?

steacanessa

Lun, 16/11/2015 - 18:54

Le nostre vite valgono di più. O no?

GVO

Lun, 16/11/2015 - 20:44

costo zero...! sequestro immediato e a tempo indeterminato di tutti i pozzi petroliferi dai quali questa banda di sottosviluppati trae il denaro x finanziarsi...lo stesso vale x i denari che arrivano dalle nazinoni finanziatrici...e con questo ci ripaghiamo abbondantemente ogni spesa...! peccato che buonisti e sinistra non siano d'accordo...chissà ? come mai? a voi la soluzione!!!

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Lun, 16/11/2015 - 21:46

paolonardi: ho capito! Quindi per evitare gli attacchi a parigi avresti sgangiato un'atomica (pulita beninteso) proprio su Parigi?

Antonio Chichierchia

Lun, 16/11/2015 - 22:05

Quale migliore occasione per reintrodurre in Italia la TasIS ?

Ritratto di ALBACHIARA333

ALBACHIARA333

Lun, 16/11/2015 - 22:59

CI SARA' QUALCUNO CHE CI GUADAGNA IN QUESTE OPERAZIONI, QUALCUNO CHE FORNISCE ARMI AI NEMICI E POI AGLI AMICI, E VICEVERSA, QUALCUNO CHE NON PROVA IL MINIMO DOLORE O RIMORSO MA CALCOLA FREDDAMENTE QUALI SARANNO I SUOI INTROITI INCURANTE DELLE CONSEGUENZE, CHE SCHIFO CHE PROVO PER QUESTI ESSERI RIPUGNANTI CHE SI ARRICCHISCONO SULLA MORTE DI TANTE POVERE VITTIME INNOCENTI, MARTIRI DI UN MONDO MARCIO E SENZA VALORI; UN PENSIERO VA AI FAMILIARI PERCHE' LORO, SOLO LORO SOFFRIRANNO E PIANGERANNO RICORDANDO CHI PURTROPPO NON C'È PIÙ