I giochi sporchi della Turchia: ecco come aiuta gli islamisti

Nessun blocco alle frontiere, il fertilizzante venduto per fabbricare le bombe degli islamisti e l'appoggio a Al Nusra. Tutti modi in cui la Turchia aiuta i terroristi

Esiste un legame sotterraneo tra la Turchia e le milizie jihadiste siriane. Proprio pochi giorni fa, il New York Times aveva denunciato come il governo di Ankara consentisse la vendita di fertilizzanti, usati per fabbricare bombe, e diretti in Siria. Dal confine turco passano infatti centinaia di tir carichi di nitrato di ammonio, che, come è noto, può essere usato anche per la fabbricazione di bombe. Secondo John Goodpaster, un perito chimico consultato dal New York Times, con 90 kg di nitrato di ammonio è possibile equipaggiare un’autobomba, mentre bastano solo 9 chili di materiale esplosivo per un attacco kamikaze.

Dalla Turchia passano inoltre moltissimi foreign fighter diretti in Siria. Fanno scalo nei più importanti aeroporti turchi per poi raggiungere i combattenti anti-Assad o, addirittura, lo Stato islamico.

Il Governo siriano, inoltre, ha accusato la Turchia di sostenere il Fronte al-Nusra. Un'accusa che non appare così infondata, se si leggono le parole rilasciate al New York Times dal columnist saudita Jamal Kashoggi, parecchio entusiasta della presa di Idlib da parte dei jihadisti di Al Nusra: "È uno sviluppo importante, e penso che ne vedremo altri".

Commenti
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bonoitalianoma

Lun, 11/05/2015 - 14:32

E ce la dobbiamo tenere buona perché è la pietra angolare della NATO che tiene a bada il fronte Sud dell'Europa. Cornuti e mazziati come non mai.

amecred

Lun, 11/05/2015 - 15:38

Veramente il Fronte Al-Nusra e' aiutato anche dalla Nato. tra i gruppi armati ed addestrati dagli USA, Uk e Francia ci sono anche loro.

Altoviti

Mar, 12/05/2015 - 13:23

La Turqia ha già attaccato la Grecia nel 1974 con beneplacito degli USA. Il presidente turco quando è sato eletto ha detto che i loro minaretti erano i loro missili. È chiaro come questo personnaggio sia un nemico del'Europa e della sua cultura!

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bonoitalianoma

Ven, 24/07/2015 - 05:15

Più che l'Impero Ottomano qui vogliono far MAN-BASSA.

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hermes29

Gio, 03/09/2015 - 14:24

E' mai possibile che i satelliti non riprendano la fila dei mezzi carichi di petrolio, quando entrano in Turchia? Le diplomazie mondiali non si interrogano dove finisce il petrolio dello stato islamico estratto in Iraq? Gli affaristi che si celano dietro questo business: armi droga petrolio tratta degli schiavi, sono cosi potenti da non essere mai apertamente denunciati? L'ONU perché non richiama ufficialmente Recep Tayyip Erdoğan?