Ecco le nuove rotte degli immigrati per raggiungere l'Europa

Aumentano gli sbarchi sulle coste siciliane. I migranti arrivano dalla Turchia. Gli esperti avvertono: "Con la chisura della rotta balcanica quella italiana diventerà probabilmente la più battuta"

"La storia insegna che quando una rotta viene chiusa i flussi ne trovano una alternativa". A spiegarlo era stato qualche giorno fa Roberto Cortinovis, ricercatore sulle migrazioni presso la Fondazione Ismu. Intervistato, Cortinovis aveva raccontato come il sigillo attraverso muri fisici e burocratici dei Balcani, che fino ad oggi sono stati il principale punto d'accesso dei migranti nel vecchio continente, sarebbe servito a poco che se le origini e le ragioni delle partenze e delle fugahe fossero rimaste inalterate. Più probabile è, invece, che di fronte allo sbarramento fisico di un percorso - come quello fatto costruire efficacemente dal governo ungherese sul proprio confine con la Serbia - i migranti vadano alla ricerca di una nuova rotta che permetta loro di aggirare ogni tipo di barriera.

A seguito del procedere dei negoziati tra Unione Europea e Turchia e la conseguente sempre più probabile militarizzazione della rotta balcanica e dell'Egeo, è altamente probabile che il numero di migranti illegalli che viaggino su quella tratta possa raggiungere le dimensioni dell'ultimo anno. Una novità, questa, che sta interessando non solo le autorità dei Paesi mediterranei, ma anche le organizzazioni di trafficanti di uomini. Che per evitare di vedere ridotti i propri introiti e di fronte ad una sempre più crescente domanda di spostamento da parte di intere fette di popolazioni del Medio Oriente, stanno studiando percorsi altrenativi.

Molte delle nuove rotte partiranno sempre dalla Turchia, ma non approderanno più Grecia, bensì in Italia. A spiegarlo sono i datiraccolti sia dall'agenzia Frontex, dalla Guardia Costiera e dalla procura nazionale antimafia. Già da alcuni mesi sono stati registrati diversi sbarchi sulle coste siciliane da parte dui migranti salpati direttamente dalle coste turche. Interrogati dalle autorità gli stessi migranti raccontano di avere pagato delle organizzazioni criminali gestite da persone di diverse nazionalità per portarli in Europa. Giunti in Turchia vengono momentaneamente ospitati in strutture gestite dai trafficanti, che si occupano poi di smistarli su diverse imbarcazioni dirette in Italia. Il viaggio non è sempre uguale. Alcuni raccontano di essersi imbarcati in un primo momento su barche di piccole dimensioni per poi venire condotti su mercantili ormeggiati in mezzo al mare che poi li hanno portati direttamente in Sicila. Altri dicono di avere fatto tappa in Egitto e in Libia per poi continuare verso l'Italia. Resta un unico aspetto comune: tutti sono salpati dalle coste Turche e arrivati, in qualche modo, in Italia.

Gli sbarchi sulle coste siciliane provenienti dalla Turchia non sono una novità. Già nel 2014 Frontex aveva segnalato il ripetuto approdo di navi gi grandi dimensioni (ospitanti dalle 300 alle 400 persone) sulle coste dell'Italia meridionale. Episodi che già al tempo allarmarono le autorità italiane, senza che però venisse presa alcuna contromisura. La grande novità di oggi è che il numero di queste navi sembra stare crescendo rapidamente e che, a seguito della chiusura dei Balcani dell'arrivo della bella stagione e dell'aumento della domanda di fuga, raggiungerà probabilmente cifre record. I documenti della Guardia Costiera parlano addirittura dell'arrivo di quasi 12mila persone registrate tramite questa rotta attraverso 65 sbarchi.

@luca_steinmann1

Commenti

scarface

Lun, 21/03/2016 - 12:31

Chi lo avrebbe immaginato....