Immigrati molestano i clienti del bar, lei espone il cartello "vietato l'ingresso ai richiedenti asilo"

Bufera su un bar in Austria dove la proprietaria, stanca del comportamento dei profughi nel suo locale, ha esposto il cartello "Asylantenfrei", che ricorda quelli analoghi esposti contro gli ebrei fuori dai locali nella Germania nazista

L’Europa è sempre più in affanno nella gestione della crisi migratoria, soprattutto sul piano della sicurezza, come hanno dimostrato i recenti fatti di Colonia. E così spuntano le soluzioni fai da te. Come quella della signora Karin Siebrecht-Janisch, titolare di un bar in un piccolo centro austriaco, Bad Ischl, a pochi chilometri da Salisburgo, che stanca delle continue molestie nei riguardi delle cameriere e delle donne che frequentavano il suo locale da parte di immigrati e richiedenti asilo, ha deciso di esporre un cartello con su scritto "asylantenfrei": vietato l’ingresso ai profughi. Dopo aver protestato ripetutamente al comune e aver sottoposto all’attenzione delle autorità il caso senza ricevere nessuna risposta, Karin Siebrecht-Janisch ha quindi deciso di risolvere da sola il problema una volta per tutte, vietando ai migranti l’accesso al bar Charly’s.

Il cartello esposto dalla signora Karin ha fatto discutere non poco, soprattutto perché ricorda, in modo neanche troppo celato, quegli avvisi che comparivano sulle porte d’ingresso di bar e negozi nell’epoca nazionalsocialista, per vietare l’accesso agli ebrei, anche se la signora ha negato ogni riferimento al precedente storico.

"Verso novembre tra i miei clienti sono apparsi alcuni migranti. Molestavano spesso le ragazze e le donne che visitavano il mio locale, le toccavano, le seguivano persino fino al bagno o per strada. Hanno iniziato a molestare anche le mie cameriere. Non pagavano mai nulla, consumavano le bevande che gli ospiti avevano già pagato per loro prima di andarsene” racconta la signora Karin in un’intervista a Sputnik, lamentando di sentirsi una cittadina austriaca discriminata nel proprio Paese .

Le conseguenze negative sull’immagine della sua attività l’hanno dunque spinta ad esporre il cartello, che però, assicura la signora, non voleva avere nessun riferimento o connessione con i cartelli “judenfrei” dell’epoca hitleriana. Insomma, la signora Karin assicura che lo ha fatto soltanto per tutelare i suoi clienti, ed è pronta a giurare che altri locali in altre città dell’Austria sono pronti ad agire nello stesso modo.

Le autorità della cittadina termale austriaca hanno però smentito i racconti della signora, negando di aver ricevuto alcuna denuncia contro gli ospiti, circa 120, del locale centro di accoglienza.
Dall’inizio della crisi migratoria di quest’estate sono circa 90.000 i migranti che hanno chiesto asilo in Austria, che è divenuto uno dei maggiori Paesi di transito per i richiedenti asilo che vogliono raggiungere la Germania.

Commenti

PorcaMiseria

Ven, 15/01/2016 - 17:04

Questa e storia! Negli anni 80 del secolo scorso, a Monaco di Baviera, in una grande birreria "MB" c'era un cartello che vietava l'ingresso agli italiani del sud. Oltretutto, in quasi tutti i bar è vietato introdurre i cani!

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giangol

Ven, 15/01/2016 - 17:04

pioveranno commenti dei nostri kompagni pidioti. dai trombalti fai tu da apripista

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hernando45

Ven, 15/01/2016 - 17:22

Le "AUTORITA" SMENTISCONO,COPRONO,SMINUISCONO, tanto a LORO che glie frega LORO hanno le scorte!!!!lol loPax vobiscum.

joecivitanova

Ven, 15/01/2016 - 17:35

Così, per curiosità. Nella mia città c'è una numerosa famiglia di rom composta da uomini e donne, che gestisce tutto il mercato delle elemosine e che, nel loro paese di origine sono proprietari di svariati immobili. I 'maschi' della famiglia con argomentazioni logiche (botte) mandano le donne ad elemosinare per strada, le quali ogni sera devono riportare un 'tot', altrimenti altre 'argomentazioni'..Gli uomini, o non fanno nulla, o fanno i 'basisti' per altre 'famiglie' di altre zone. Dunque: c'è un bar della città, di cui non dico il nome, ovvio, che fa entrare da loro solo le donne della famiglia in questione per pietà e per acquistare solo le sigarette, mentre gli uomini (che comunque farebbero anche casino nel bar), se pur corpulenti e prepotenti, non vengono fatti nemmeno avvicinare (e senza cartello!); come mai non si avvicinano?.. per rispetto?..no,no..i due baristi gestori sono due ex boxeur..e i rom lo hanno già saput..sentito!! Giuseppe.

Cheyenne

Ven, 15/01/2016 - 18:17

benissimo

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 15/01/2016 - 19:47

benissimo.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Ven, 15/01/2016 - 21:15

benissimo una bella cippa. Visto che si tratta di un locale aperto al pubblico gli "asylanten entrano, consumano e pagano". E se molestano credo che il locale sia provvisto di un telefono per avvertire la locale Polizei"

Silvio B Parodi

Ven, 15/01/2016 - 21:26

bravissima gestori di bar e ristorante mettete anche voi il cartello VIETATO AGLI IMMIGRATI, ed io aggiungerei anche ai politici di sinistra come pure quelli dei centri sociali.

roberto zanella

Ven, 15/01/2016 - 21:42

..quindi è da tempo che i musulinfoiati stanno palpando il fondoschiena delle ragazze , in Austria , certo che lo fanno in Paesi dal passato...che se gli gira comincerà a nascere una contenstazione popolare che potrebbe superare la stessa destra...

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 15/01/2016 - 22:28

Tanto ALLAH è SEMPRE AL BAR!!!lol lol Pax vobiscum.

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mariosirio

Sab, 16/01/2016 - 00:55

Ma smettiamola con i "riferimenti agli ebrei" sta donna cerca di difendere i deboli che vengono molestati.

joecivitanova

Sab, 16/01/2016 - 01:59

...continuo a trovare dei commenti di persone che provano a scrivere qualcosa (come me del resto), ma che hanno notevoli difficoltà, credo, nel leggere!! Mah.. Giuseppe.

Ritratto di hh88zh

hh88zh

Sab, 16/01/2016 - 03:23

La storia insegna, ha insegnato, e insegnera'. Ci vuole solo ............. un altro pochino di tempo. Gia' un miniminimo di fondamenta ci sono. HH

umberto nordio

Sab, 16/01/2016 - 08:27

Dovrebbero anche proibire l'ingresso ai politici che ne hanno permesso l'ingresso in Austria.

lento

Sab, 16/01/2016 - 08:33

Cosi si fa....Se non ci pensano i politici allora spetta a noi agire !!

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bgtony

Sab, 16/01/2016 - 09:00

Santa subito!

Tarantasio.1111

Sab, 16/01/2016 - 09:02

T'ho...una donna con le palle...finalmente. Comunque, visto come si comportano e come ci beffeggiano...andrebbero rimandati subito al loro paese natio. e amen.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 16/01/2016 - 12:21

ma non dite che è razzista?