Inghilterra, primi casi di Zika: erano tornati dal Sud America

Tre cittadini britannici, appena rientrati in patria dopo viaggi in Sud America e ai Caraibi, sono risultati affetti dal virus Zika

Tre cittadini britannici, appena rientrati in patria dopo viaggi in Sud America e ai Caraibi, sono risultati affetti dal virus Zika. Sono i primi tre nel Regno Unito.

Secondo quanto hanno riportato le autorità sanitarie britanniche, i turisti hanno contratto il virus, collegato alla nascita di bambini con la microcefalia, con punture di insetto in Colombia, Suriname e Guyana.

La sanità inglese ha voluto tuttavia puntualizzare che il virus Zika "non si trova in forma naturale" nelle isole britanniche e che "non si contagia direttamente da persona a persona".

Nonostante i sintomi legati alla malattia siano decisamente lievi e simil-influenzali, il virus sembra collegato alla nascita di neonati con derformità encefaliche.

Non esiste alcun vaccino contro il Zika, per il quale l'unica forma di protezione è evitare la puntura della zanzara che trasmette la malattia.

Commenti

Sabino GALLO

Dom, 24/01/2016 - 11:18

Una buona notizia! I virus potranno essere i più efficaci "integratori dei popoli" ! Tutti con le stesse provvidenziali malattie, saremo costretti a desiderare la pace per uscirne! Sviluppiamo Zika!

Raoul Pontalti

Dom, 24/01/2016 - 13:20

Certamente o bananas: questa è un'altra malattia veicolata da extracomunitari, con ali e antenne, ma extracomunitari, anche se residenti in Europa da qualche tempo come quello raffigurato nella foto (Aedes albopictus, volgarmente noto come zanzara tigre, originario del sude-est asiatico). Solo che attualmente il virus Zika in Europa ci è arrivato con i turisti europei di ritorno dai tropici, così come il virus Ebola (missionari e sanitari). Ma mentre Ebola non può attecchire, Zika forse sì, almeno nell'Europa meridionale, perché se anche manca il vettore principale (Aedes aegypti) è pur sempre presente quello secondario (Aedes albopictus appunto). Il pericolo reale è però circoscritto alle gravide. Incrociamo comunque le dita e auguriamoci che i turisti nostrani ai tropici mostrino prudenza.

vianprimerano

Dom, 24/01/2016 - 14:13

Straaaficoooohh.........

emigrante48

Dom, 24/01/2016 - 15:15

Volevo ben vedere che non comparisse un commento dello pseudoinfettologo, esperto in tutto, ma che non sa distinguere l, acqua con la grappa e perció é normalmente ubriaco. Invece di dare del bananas a altri, il carciofo dovrebbe meglio informarsi e non raccontare altre castronerie. Lo Zika puó infettare chiunque e, oltre ai neonati con microcéfalo (Piu di tremila casi solo in Brasile) in individui con basso valore immunitário, puó portare a paralisi e anche alla morte per collasso cardio-respiratório, come giá successo in alcuni casi nel nordest brasiliano!

Raoul Pontalti

Dom, 24/01/2016 - 16:27

emigrante48 ti ricordo che hai circa due mesi di tempo per scusarti per quell'infamia a commento di un articolo sul medesimo argomento pubblicato su questa testata il 2 gennaio scorso, poi parte la querela. Certo che può colpire tutti il virus Zika, ma chi la malattia la conosce (ISS a Roma, NCEZID ad Atlanta, etc.) la reputa una malattia di scarsa rilevanza clinica, salvo che per il feto (Severe disease requiring hospitalization is uncommon and case fatality is low: così sul sito CDC) e la cui importanza relativa è in sede di diagnosi differenziale con malattie più importanti. Preoccupati in Italia delle malattie veneree, sessualmente trasmesse in genere e di quelle di origine alimentare che ci danno un buon numero di invalidi e morti e non delle malattie esotiche in carattere di curiosità epidemiologica.